Stop a famoso prodotto: troppe cause legali per rischio cancro

Dal 2023 Johnson & Johnson bloccherà la produzione dell'articolo per bambini in tutto il mondo, sarà sostituito con un prodotto a base di amido di mais

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Redazione

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Il colosso farmaceutico Johnson & Johnson ha deciso di interrompere la produzione del suo talco per bambini dal 2023. Nonostante l’azienda continui a sostenere come il “Johnson’s Baby Powder” non contenga sostanze cancerogene, sulla decisione hanno avuto un peso le circa 38mila azioni legali intentate dai consumatori per la presenza di amianto nel prodotto che causerebbe tumori alle ovaie.

Talco J&J, stop alla produzione: le azioni legali

Johnson & Johnson aveva già interrotto la vendita del talco negli Stati Uniti e in Canada nel 2020. La casa farmaceutica aveva motivato la decisione per una diminuzione della domanda, causata da quella che definiva “disinformazione” sulla sicurezza del prodotto e legata alle migliaia di azioni legali ricevute a partire dal 2014.

La scelta di bloccare la produzione del “Johnson’s Baby Powder” a livello globale è giustificata oggi con una revisione dell’offerta, a vantaggio di un prodotto equivalente a base di amido di mais.

In seguito a una delle cause l’azienda è stata condannata nel 2020 a pagare 4,7 miliardi di dollari a 22 donne che affermavano di avere contratto il cancro alle ovaie dopo un uso prolungato del talco. Il risarcimento è stato poi dimezzato a circa 2 miliardi per l’esclusione di due querelanti.

Ad ottobre, J&J ha creato una controllata, LTL Management, alla quale ha ceduto tutti i diritti sul talco, per poi dichiarala in bancarotta, con l’effetto di sospendere tutte le cause pendenti sul prodotto.

Secondo un’indagine effettuata dall’agenzia di stampa internazionale Reuters nel 2018, J&J sapeva da decenni che l’amianto, sostanza notoriamente cancerogena, era presente nei suoi prodotti a base di talco.

I registri interni dell’azienda, le testimonianze del processo e altre prove hanno mostrato che almeno dal 1971 all’inizio degli anni 2000, il talco grezzo e le polveri finite di J&J a volte risultavano positivi per piccole quantità di amianto.

In seguito a una segnalazione della Food and Drug Administration (FDA), l’ente statunitense per regolamentazione dei farmaci, nel 2019 la casa farmaceutica era stata costretta a ritirare dal mercato 33mila flaconi nei quali era stata rilevata la presenza di amianto.

Talco J&J, stop alla produzione: la nota dell’azienda

“Come parte di una valutazione del portafoglio mondiale, abbiamo preso la decisione commerciale di passare a un portafoglio di borotalco interamente a base di amido di mais. Come risultato di questa transizione, il talco Johnson’s Baby Powder verrà interrotto a livello globale nel 2023” ha annunciato il colosso farmaceutico in una nota.

“Valutiamo e ottimizziamo continuamente il nostro portafoglio per posizionare al meglio l’azienda per una crescita a lungo termine – è la motivazione dell’azienda – Questa transizione aiuterà a semplificare le nostre offerte di prodotti, a fornire innovazione sostenibile e a soddisfare le esigenze dei nostri consumatori, clienti e tendenze globali in evoluzione”.

Nella nota, la Johnson & Johnson precisa inoltre che “il borotalco a base di amido di mais è già venduto nei paesi di tutto il mondo” e che la “posizione sulla sicurezza del nostro talco cosmetico rimane invariata. Sosteniamo fermamente i decenni di analisi scientifiche indipendenti da parte di esperti medici di tutto il mondo che confermano che il talco Johnson’s Baby Powder è sicuro, non contiene amianto e non provoca il cancro”.