Disability Card: cos’è la nuova tessera di invalidità, quando arriva e come richiederla

Una grande novità in arrivo per i disabili italiani. L'Italia è infatti il primo Paese a rendere effettiva la cosiddetta Disability Card prevista già nel 2016 in Europa

Una grande novità in arrivo per i disabili italiani. L’Italia è infatti il primo Paese a rendere effettiva la cosiddetta Disability Card prevista già nel 2016 in Europa eppure rimasta fino ad oggi lettera morta.

In Italia e in altri Paesi dell’Unione esistono varie agevolazioni tariffarie, relative a servizi, all’accesso a musei o luoghi di cultura, tempo libero, trasporto ecc, le cui condizioni di accesso e gli iter da seguire però sono diversi e ingarbugliati, il che condiziona negativamente la partecipazione dei cittadini disabili alla vita pubblica, in particolare quando viaggiano, per turismo, studio o lavoro, nell’Ue.

Cos’è la Disability Card

Il progetto generale punta alla definizione di una Disability Card uguale in tutti i Paesi, ma anche alla soluzione di varie sfide organizzative che presuppongono il coinvolgimento e l’adesione di vari attori istituzionali e non, cioè chi è coinvolto nelle politiche dei trasporti, della gestione del beni culturali e museali, ma anche del tempo libero e della cultura.

Sviluppato all’interno della più ampia strategia dell’Unione europea 2010-2020 in materia di disabilità, la nuova Disability Card che l’Italia è il primo Paese ad adottare è a tutti gli effetti una tessera dotata di QR Code che permette l’accesso delle persone con disabilità a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto rispetto a trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri Paesi Ue, nel quadro dell’obiettivo di garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità.

Al progetto hanno aderito 8 Paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e, naturalmente, Italia. La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in partnership con la FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) è titolare dell’attuazione del progetto, con il Ministero del Lavoro in veste di sponsor dell’iniziativa in qualità di Autorità nazionale rilevante in materia di disabilità. Entrambe le federazioni sono componenti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, presieduto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Quando arriva

Il 14 ottobre il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole allo schema realizzativo, in Italia, della Carta europea della disabilità, così come proposto dall’INPS il 24 settembre 2021.

Il progetto che prevedeva la realizzazione del prototipo e degli studi di fattibilità si è concluso e la Disability Card è quasi pronta. Per il momento è ancora in fase di realizzazione e non c’è ancora una data esatta, ma la sua attivazione è attesa a breve.

L’attivazione della carta della disabilità era già stata prevista all’interno della Legge di Bilancio per l’anno 2019 ed erano stati finanziati 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. A causa dello stato di emergenza, tuttavia, i provvedimenti normativi di attuazione sono rimasti in sospeso e sono stati riattivati il 3 dicembre scorso, quando il Governo Draghi ha approvato il Decreto 6 novembre 2020.

Il dl stabilisce modalità e criteri per la futura messa in produzione e distribuzione della European Disability Card, in particolare da parte dell’Inps, che quindi attiverà sul proprio sito internet un’apposita modulistica per la domanda.

Ora si attende la definizione di alcune norme e regolamenti che definiscano chi ne ha diritto, le modalità di richiesta e i benefici a cui si avrà accesso. Stando alle prime indiscrezioni, le prime domande per ottenere la Card potrebbero essere inviate già a partire da febbraio 2022, con il riconoscimento della Card entro e non oltre i 2 mesi dalla richiesta, ma è non c’è ancora una conferma ufficiale.

Come funziona

Per poter beneficiare dei servizi gratis o a prezzo ridotto che verranno poi definiti, le persone con disabilità, per dimostrare la propria condizione di invalidità, devono esibire:

  • Disability Card dotata di QR Code
  • codice fiscale
  • un documento di identità.

La card sarà valida non solo sul territorio dello Stato Italiano ma all’interno di tutti gli stati membri dell’Unione Europea. Sulla parte anteriore riporterà:

  • il titolo del documento, che sarà anche riprodotto in codice braille
  • la sigla dello Stato emittente
  • un ologramma metallizzato riportante la bandiera UE
  • avrà un’ulteriore indicazione nel caso in cui la persona che l’ha richiesta sia un soggetto che necessiti di accompagnatore o abbia maggiore necessita di sostegno che rientri nelle categorie:
    – non autosufficienza
    – titolare di indennità speciale
    – titolari di indennità di comunicazione
    – invalidi minorenni con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età.

Quanto dura

La Disability Card sarà valida per tutta la permanenza della disabilità, anche nel caso in cui vi siano eventuali visite di revisione e comunque non più di 10 anni, al termine dei quali potrà essere richiesto il rinnovo, previa verifica dei requisiti.

L’Inps potrà verificare in qualsiasi momento la sussistenza dei requisiti per il mantenimento della card e potrà anche revocarla nel caso in cui questi non vi siano più o accerti, caso più grave, la non veridicità. In caso di revoca, l’INPS provvederà a notificare il provvedimento all’interessato indicando la carenza dei requisiti. Il provvedimento potrà comunque essere impugnato qualora ne sussistano i presupposti.

Nel caso in cui la persona, anche dopo il rilascio della Card e a seguito di un nuovo accertamento, rientri nelle categorie di non autosufficienza, indennità speciale, indennità di comunicazione e invalidi minorenni con difficoltà persistenti, l’Istituto provvederà alla sostituzione della carta con i relativi aggiornamenti in maniera autonoma.

Come richiederla

La Disability Card si richiederà all’INPS, cui è stato demandato il compito di verifica della corrispondenza delle informazioni rese nella domanda del cittadino ai requisiti richiesti sulla base dei dati disponibili presso i propri archivi.

Una volta accertato il possesso dei requisiti richiesti, l’INPS affida la produzione della Card all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e, attraverso un gestore esterno del servizio di consegna, provvede, nei 60 giorni successivi alla richiesta, alla distribuzione ai richiedenti presso l’indirizzo di recapito.

Manca ancora l’ufficialità, ma qui trovate l’elenco delle categorie a cui quasi sicuramente spetta.

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