Taglio accise, arriva altra proroga: sconto sul gasolio fino al 26 agosto

Sconto accise sul gasolio prorogato fino al 26 agosto: taglio di 17 centesimi al litro, cosa cambia alla pompa e cosa succede dopo

Foto di Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

3 min di lettura

Lo sconto di 17 centesimi sulle accise del gasolio resterà in vigore fino al 26 agosto 2026. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto ministeriale che attiva il meccanismo delle accise mobili, utilizzando l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti. La misura prolunga di due giorni lo sconto già previsto dall’ultimo decreto legge del governo. Inizialmente era stata ipotizzata una proroga fino al 25 agosto, ma il termine è stato poi spostato di un’ulteriore giornata.

Il provvedimento evita quindi, almeno temporaneamente, un aumento del prezzo del gasolio proprio nei giorni del grande controesodo estivo. Resta però aperta la questione di cosa accadrà dal 27 agosto, quando senza un nuovo intervento lo sconto potrebbe terminare.

Taglio accise, la data della nuova proroga dello sconto gasolio

Il meccanismo delle accise mobili consente di utilizzare una parte del maggiore gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise. In questo caso il taglio è pari a 17 centesimi al litro sul gasolio. La misura era destinata a scadere il 24 agosto, ma il nuovo decreto firmato dai ministri Giorgetti e Pichetto Fratin ne prolunga l’efficacia fino al 26 agosto. La proroga arriva in una fase di forte attenzione sui prezzi alla pompa, con benzina e diesel tornati su livelli elevati proprio durante gli spostamenti estivi.

Cosa può succedere dal 27 agosto

Il decreto attualmente in vigore copre soltanto fino al 26 agosto. Senza un ulteriore intervento, dal giorno successivo lo sconto potrebbe cessare e l’accisa tornare al livello precedente. Questo potrebbe tradursi in un aumento del prezzo finale del gasolio alla pompa, anche se l’effetto concreto dipenderà contemporaneamente dall’andamento delle quotazioni petrolifere e dei prezzi internazionali dei prodotti raffinati. Assoutenti, in particolare, ha proposto di mantenere il taglio delle accise almeno fino al 6 settembre, così da coprire una parte maggiore del periodo del controesodo.

La proposta europea sugli extraprofitti delle società petrolifere

Parallelamente alla proroga delle accise, sei Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno rilanciato l’ipotesi di introdurre una tassa europea sugli extraprofitti delle società energetiche e petrolifere. I ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell’Economia spagnolo, avrebbero inviato una lettera al governo irlandese, che detiene la presidenza di turno dell’Unione europea.

L’obiettivo è portare il tema all’attenzione dei ministri delle Finanze europei e valutare una forma di prelievo sui maggiori profitti realizzati dalle società del settore energetico. Le eventuali entrate potrebbero essere utilizzate per finanziare misure a sostegno di famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi dell’energia. Come riporta l’ANSA, l’iniziativa sarebbe stata da Lars Klingbeil, Ministro delle Finanze tedesco e i ministri hanno sollecitato che la questione di una tassa venga inserita all’ordine del giorno di una riunione dei ministri delle Finanze del blocco a Dublino. Il summit è previsto per il mese prossimo.