Sondaggi politici, le quattro strategie di Meloni contro il campo largo

Nei sondaggi elettorali Meloni perde quasi un punto. Il campo largo supera il centrodestra ma la premier ha ancora quattro assi nella manica

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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I sondaggi politici mostrano il netto arretramento di Fratelli d’Italia, che perdendo il -0,9% cala al 26,9%.

Arretrano, ma di poco, il Partito Democratico (22%, -0,2%) e il Movimento 5 Stelle (12%, -0,1%).

Ultimissimi sondaggi politici, chi è in testa

I dati sotto riportati mostrano le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali. Si evidenzia chi ottiene consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai leader italiani secondo l’ultima rilevazione YouTrend per Sky tg24 del 3 luglio 2026 (con variazione rispetto al 18 giugno).

  • Fratelli d’Italia – 26,9% (-0,9%);
  • Partito Democratico – 22% (-0,2%);
  • Movimento 5 Stelle – 12% (-0,1%);
  • Forza Italia – 7,6% (-0,6%);
  • Alleanza Verdi Sinistra – 6,6% (-0,2%);
  • Futuro Nazionale – 6,4% (+0,5%);
  • Lega – 5,4% (-0,4%);
  • Azione – 3,4% (+0,3%);
  • Italia Viva – 2,5% (+0,4%);
  • +Europa – 1,3% (+0,3%);
  • Partito Liberaldemocratico – 1,1% (-0,1%);
  • Ora! – 1% (-0,1%);
  • Noi Moderati – 0,8% (-0,1%);
  • un altro partito – 3% (+1,2%).

Indecisi e astenuti valgono il 33,5%.

Nel sondaggio Youtrend per Sky Tg24 il partito di Vannacci (6,4%, +0,5% rispetto al 18 giugno) ha un punto di vantaggio su quello di Salvini (5,4%, -0,4%). Nella stessa rilevazione risultano in calo Meloni (26,9%, -0,9%) e Tajani (7,6%, -0,6%). Registrano variazioni sempre negative ma più contenute Schlein (22%, -0,2%), Conte (12%, -0,1%) e il duo composto da Bonelli e Fratoianni (6,6%, -0,2%).

Fiducia nel Governo e data del voto

Oltre al posizionamento politico, YouTrend ha posto agli intervistati anche altre domande.

Il 55% degli italiani esprime un giudizio negativo sul Governo Meloni, mentre il 35% lo valuta positivamente.

E il 16% degli italiani vorrebbe votare entro la fine del 2026, il 25% nella prossima primavera (14% insieme alle comunali e 11% in date separate) e il 43% nell’autunno 2027, ossia alla scadenza naturale della legislatura.

Nota metodologica

Sondaggio svolto con metodologia CAWI tra il 30 giugno e il 1° luglio 2026 su un campione di 810 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione Istat di residenza. Il margine d’errore è del +/- 3,4% con un intervallo di confidenza del 95%.

Le coalizioni

Di seguito lo stato delle coalizioni in vista delle elezioni politiche 2027.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra senza Vannacci – 40,7%;
  • centrodestra con Vannacci – 47,1%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo – 41,9%;
  • campo largo con Renzi – 44,4%.

Ma è in corso anche un certo movimento al centro con l’attività di Azione, PLD e Ora!. Ecco quanto potrebbe valere una eventuale coalizione centrista: 5,5%. C’è solo una criticità non da poco: Carlo Calenda di Azione ha espresso disistima per Michele Boldrin di Ora!: “Boldrin non è gestibile”, ha detto aggiungendo poi altre considerazioni più colorite.

La strategia di Meloni per le elezioni 2027

Dall’inizio della Seconda Repubblica, nella politica italiana, vige una regola non scritta: se una volta le elezioni le vince la destra, la volta successiva le vincerà la sinistra, nella più classica democrazia dell’alternanza. In vista della corsa verso le elezioni 2027, dunque, Meloni parte azzoppata.

Ma su tale legge si innestano due variabili:

  1. se gli elettori si sentono esasperati dai partiti tradizionali è possibile che si decidano a votare qualcosa che percepiscono come nuovo;
  2. se i conti pubblici sono devastati è possibile che arrivi un tecnico a imporre una stretta.

Il nuovo, oggi, si chiama Roberto Vannacci, che rappresenta tutto ciò che il centrodestra prometteva di essere in campagna elettorale e che poi ha smesso di essere una volta entrato nella stanza dei bottoni, ammorbidendo le proprie posizioni.

Meloni, in vista delle elezioni 2027, ha quattro strategie per superare il campo largo:

  1. cucirsi addosso una nuova legge elettorale, quello che qualcuno definisce Stabilicum e qualcun altro ha ribattezzato Melonellum;
  2. far entrare Vannacci in coalizione incrociando le dita (non è scontata la reazione di Salvini, Tajani e Lupi);
  3. andare a elezioni anticipate nella primavera 2027 per tamponare il logoramento;
  4. tentare di convincere gli indecisi e gli astenuti. Ma come?