Legge elettorale Stabilicum, chi vincerebbe se si votasse oggi: la simulazione

Nuova legge elettorale Stabilicum: cosa accadrebbe in Parlamento se si votasse oggi? Simulazione sulla ripartizione dei seggi

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

3 min di lettura

Lo Stabilicum è la nuova legge elettorale con la quale gli italiani andranno a votare alle elezioni politiche del 2027. Ma la premier Giorgia Meloni, che da sempre spinge per un sistema elettorale che garantisca la governabilità (da qui il nome “Stabilicum”) è solo a un quarto del suo percorso.

L’approvazione in Aula, infatti, è solo il primo step: seguiranno il filtro del Quirinale, quello della Consulta e poi, infine, la tessitura delle alleanze per spingere il centrodestra in testa alle urne. Vediamo, dunque, chi vincerebbe le elezioni oggi se si andasse al voto con la nuova legge elettorale.

Chi vincerebbe con lo Stabilicum

Prima di tutto occorre partire dai numeri. E per farlo prendiamo in considerazione uno dei sondaggi più noti e più recenti, quello realizzato da Swg per il Tg di La7 del direttore Enrico Mentana.

Secondo gli ultimi numeri diffusi lunedì 5 ottobre 2026, la situazione delle coalizioni è la seguente:

Il centrodestra (FdI, Lega, FI e Noi Moderati) viene dato al 40,3%. Con Roberto Vannacci di Futuro Nazionale la coalizione salirebbe al 48,1%. Qui si apre la strada alle speculazioni politiche: se Vannacci dovesse entrare in coalizione lo farebbe solo alle sue condizioni, cioè con un programma elettorale condiviso di destra piena. Ciò potrebbe spingere i moderati Antonio Tajani (FI) e Maurizio Lupi (NM) ad andare altrove. Ma al momento si tratta solo di scenari ipotetici. Basiamoci dunque unicamente sulla fredda aritmetica: cdx senza Vannacci 40,3%, cdx con Vannacci 48,1%.

Poi abbiamo il Campo Largo (PD, M5S, AVS), che viene dato al 39,9%. Con l’allargamento del Campo Largo a Matteo Renzi (Italia Viva) e Riccardo Magi (+Europa) la sinistra salirebbe al 43,8%. Con l’aggiunta di Enzo Maraio (Avanti Psi) si arriverebbe al 44,8%.

Chi vincerebbe, dunque, con lo Stabilicum?

Nello scenario base, il centrodestra vincerebbe sul centrosinistra 40,3% a 39%. Una vittoria di misura che non farebbe scattare alcun premio di maggioranza. Ecco la possibile ripartizione dei seggi:

Partito Camera Senato
Fratelli d’Italia 117 59
Partito Democratico 90 45
Movimento 5 Stelle 55 27
Futuro Nazionale 34 17
Forza Italia 31 16
Alleanza Verdi e Sinistra 29 14
Lega 23 11
Azione 13 7

Secondo questo scenario:

  • il centrodestra avrebbe 171 deputati e 86 senatori;
  • il Campo Largo avrebbe 174 deputati e 86 senatori;
  • Futuro Nazionale avrebbe 34 deputati e 17 senatori;
  • Azione avrebbe 13 deputati e 7 senatori.

Qui di seguito lo scenario con alleanze piene, ovvero centrodestra con Vannacci e Campo Largo con Renzi, Magi e Maraio:

Schieramento Camera Senato
Centrodestra con Futuro Nazionale 220 113
Centrosinistra allargato 161 78
Azione e altre liste 11 5

In questo scenario, Fratelli d’Italia otterrebbe 123 seggi alla Camera e 63 al Senato. Seguirebbero Futuro Nazionale (36/18), Forza Italia (32/17), Lega (24/12) e Noi Moderati (5/3).

Il sondaggio YouTrend

Altro sondaggio, altra simulazione. Qui di seguito le stime dell’ultimo sondaggio YouTrend, che evidenzia come con lo Stabilicum oggi il centrodestra potrebbe vincere solo se include Futuro Nazionale con Vannacci in coalizione.

Con Vannacci in coalizione, il centrodestra otterrebbe 223 seggi su 400 alla Camera e 114 su 205 al Senato, superando in entrambi i rami la soglia della maggioranza assoluta (rispettivamente 201 e 103 seggi). Il Campo Largo si fermerebbe a 162 deputati e 80 senatori. Azione otterrebbe 12 deputati e 3 senatori. Infine, 3 seggi per ramo andrebbero ad altre liste.

Con Futuro Nazionale fuori dalla coalizione di centrodestra: il Campo Largo conquisterebbe 221 seggi alla Camera e 112 al Senato, ottenendo così la maggioranza assoluta in entrambe le Camere. Il centrodestra scenderebbe a 139 deputati e 70 senatori, Futuro Nazionale ne otterrebbe 26 alla Camera e 12 al Senato. Azione 11 e 3. Altre liste 3 e 3.

Divisi, centrodestra e Futuro Nazionale sommerebbero 165 deputati e 82 senatori: 58 deputati e 32 senatori in meno rispetto a quelli che otterrebbero correndo insieme.