Nuovi aiuti alle attività chiuse per Covid: requisiti, importi e codici ATECO ammessi

Il ministro Giorgetti ha firmato il decreto che dà il via libera a nuovi contributi a fondo perduto per 140 milioni. Ecco come funziona il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse

Via libera dal Ministero dello Sviluppo economico al Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse a causa del Covid. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha infatti firmato il decreto interministeriale di concerto con il Ministero dell’Economia che ne dispone i termini.

Nuovo Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse

Si tratta di un Fondo da 140 milioni di euro per sostenere le attività d’impresa e professioni che sono rimaste chiuse per legge come conseguenza delle misure restrittive adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Risorse aggiuntive rispetto ai contributi già previsti per le attività d’impresa e professioni nei decreti Ristori e Sostegni (qui lo speciale di QuiFinanza).

Da sottolineare che, durante la conversione in legge del decreto, è stato ridotto il periodo di chiusura ai fini del riconoscimento del ristoro alle attività economiche costrette a chiudere tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione in legge del decreto Sostegni bis, cioè il 23 luglio 2021: ora bastano infatti 100 giorni, anche non continuativi, e non più 4 mesi, per potere accedere agli aiuti.

“È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge”, ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti. “È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid”.

Nuovo Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse: i requisiti

Il decreto interministeriale definisce l’elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostengo economico, i criteri e le modalità per richiedere il contributo. Ma vediamo nel dettaglio come funziona il Fondo, a chi spetta e quanto.

Alla data di presentazione della domanda i beneficiari devono:

  • essere titolari di partiva IVA
  • essere residenti o stabiliti in Italia
  • non risultare già in stato di crisi al 31 dicembre 2019, secondo le regole per la concessione degli degli aiuti di Stato.

Nuovo Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse: importi e codici ATECO

Discoteche, sale da ballo, night club e simili

Attività con codice ATECO 93.29.10, cioè discoteche, sale da ballo, night club e simili: a loro è destinata una quota pari a 20 milioni di euro, possono richiedere i contributi a fondo perduto fino a un massimo di 25mila euro per ciascun soggetto beneficiario.

Palestre, impianti sportivi, parchi, teatro, cinema, eventi, fiere

Altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie: possono richiedere fino a 12mila euro, con un contributo che varia in base ai ricavi e compensi certificati nel 2019, ma che sarà almeno di 3mila euro.

Elenco codici ATECO ammessi al contributo:

  • 47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
  • 49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano
  • 56.21.00 Catering per eventi e banqueting
  • 59.14.00 Attività di proiezione cinematografica
  • 79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
  • 82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
  • 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
  • 90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 91.02.00 Attività di musei
  • 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
  • 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
  • 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
  • 93.11.10 Gestione di stadi
  • 93.11.20 Gestione di piscine
  • 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
  • 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi
  • 93.13 Gestione di palestre
  • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili
  • 93.29.30 Sale giochi e biliardi
  • 93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento
  • 96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico
  • 96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie.

Il contributo massimo previsto per questi codici ATECO che possono richiedere fino a 12mila è così suddiviso:

  • 3mila euro con ricavi o compensi fino 400mila euro
  • 3mila euro senza redditi nel 2019 (contributo minimo)
  • 7.500 euro con ricavi o compensi tra 400mila euro a 1 milione
  • 12mila euro con ricavi o compensi oltre 1 milione.

Le scadenze per l’avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall’Agenzia delle entrate, che potrà successivamente procedere con l’accreditamento diretto sui conti correnti del contributo a fondo perduto.

Stop alle domande per i contributi a fondo perduto del Sostegni bis

Nulla c’entra questo nuovo Fondo con il vecchio contributo a fondo perduto per le PMI: o meglio, si tratta di una sorta di estensione.

Si è chiuso infatti giovedì 2 settembre il termine ultimo per richiedere il contributo a fondo perduto già previsto dal Sostegni bis. Non c’è quindi più tempo per richiedere il bonus erogato dall’Agenzia delle entrate sotto forma di credito d’imposta a favore dei soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020, ai fini del calcolo dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del medesimo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

L’ammontare del contributo non prevede un importo minimo spettante e, in ogni caso, non può essere superiore a 150mila euro.

Ricordiamo che il contributo Sostegni bis per le attività stagionali era alternativo al contributo a fondo perduto previsto dallo stesso decreto, il cosiddetto “contributo Sostegni bis automatico”, consistente nell’erogazione automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate di un importo pari al “contributo Sostegni”, ottenuto dai soggetti che lo hanno richiesto e non oggetto di restituzione per indebita percezione.

Il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nella domanda, intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica ovvero persona diversa dalla persona fisica, che ha richiesto il contributo o, in alternativa e su specifica scelta del richiedente, può essere richiesto, nella sua totalità, come credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante la presentazione del modello F24 attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

Il credito di imposta sarà fruibile solo al termine dei controlli degli esiti dell’istanza e successivamente alla comunicazione di riconoscimento del contributo pubblicata nell’area riservata di consultazione degli esiti del portale “Fatture e corrispettivi”.

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