Pensione: a chi conviene il riscatto laurea agevolato (e a chi no)

A chi conviene, e a chi no, il riscatto laurea flessibile e agevolato rispetto al metodo tradizionale. Costi e vantaggi

Dal 29 gennaio 2019, grazie al DL 4/2019, è stata introdotto il riscatto della laurea flessibile, la possibilità per chi ancora non ha compiuto 45 anni di riscattare la laurea ad un prezzo agevolato. Con questo nuovo sistema non si è obbligati a riscattare ai fini pensionistici tutti gli anni della durata legale del proprio corso di studio, bensì solamente quelli utili in base alle proprie necessità.

A CHI CONVIENE – Si può decidere in questo modo di riscattare un solo anno o due, risparmiando così sul costo da sostenere per il riscatto della laurea. Questa opzione, però, è riservata solamente a coloro che al momento della richiesta non abbiano ancora compiuto i 45 anni di età.

I VANTAGGI – Per loro il decreto introduce altre agevolazioni per il riscatto della laurea. Ad esempio, per il calcolo dell’onere da sostenere si prende come riferimento il 33% (aliquota IVS) del reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps Commercianti e Artigiani, pari a 15.710,00 euro. Per ogni anno di riscatto, quindi, questi dovranno sostenere un costo di 5.241,30 euro.

Altro vantaggio è la possibilità di rateizzare per 5 anni l’onere da pagare, così come la detrazione del 50% del costo sostenuto per il riscatto.

GLI SVANTAGGI – C’è però un’importante precisazione da fare: con il riscatto agevolato della laurea si possono solamente incrementare gli anni di contributi ai fini previdenziali, mentre non c’è alcuna incidenza sull’importo dell’assegno previdenziale. Ecco che il riscatto agevolato ci sembra meno conveniente: si arriva, infatti, a pagare più di 20.000 euro per anticipare l’accesso alla pensione di qualche anno, senza che la somma spesa venga in qualche modo riconosciuta sull’assegno pensionistico.

METODO TRADIZIONALE – A questo punto sembra più conveniente riscattare la laurea secondo il metodo tradizionale, che però potrebbe avere un costo più elevato visto che per il calcolo dell’onere da pagare si prende il 33% dell’ultima retribuzione annua dell’interessato (se la quota da riscattare rientra nel calcolo contributivo della pensione). Quindi, per chi ha una RAL di 30.000 euro per ogni anno di riscatto c’è un costo da pagare che rasenta i 10.000 euro.

FONDO PER LA PENSIONE INTEGRATIVA – Se conviene riscattare la laurea – e in quale modo farlo – dipende quindi dalle necessità e dalla situazione lavorativa di ognino. In ogni caso, se si vuole investire per la pensione futura, si può prendere anche in considerazione l’ipotesi di aderire ad un fondo per la pensione integrativa.

In collaborazione con Adnkronos

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