In pensione con pochi anni di contributi: come fare

In alcuni casi il lavoratore che non ha raggiunto 20 anni di contributi può comunque ottenere la pensione: ecco quali

Oggi per avere la pensione di vecchiaia che dal 1° gennaio non presenta più alcuna distinzione di genere tra donne e uomini, oltre che i 66 anni e 7 mesi di età bisogna avere 20 anni di contributi minimi richiesti dalla legge.

Ci sono però delle deroghe ancora in vigore che permettono ai lavoratori che non hanno raggiunto i 20 anni di contributi di poter comunque chiedere la pensione di vecchiaia a determinate condizioni.

Si tratta delle “deroghe Amato”: grazie a queste eccezioni, valide anche dopo l’entrata in vigore della legge Fornero, è possibile pensionarsi con “soli” 15 anni di contributi, anziché 20, ovviamente rispettando determinate condizioni. Oppure pensionarsi con soltanto 5 anni di contributi con la “pensione di vecchiaia contributiva”, ma con requisiti anagrafici molto elevati.

PENSIONE CON 15 ANNI DI CONTRIBUTI – È possibile ottenere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi usufruendo di una delle tre deroghe Amato attualmente ancora valide.

La prima deroga Amato permette di accedere alla pensione di vecchiaia soltanto se alla data del 31 dicembre 1992 si è in possesso di 15 anni di contributi, pari a 780 settimane. Sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero, in Paesi europei o convenzionati con l’Italia. La deroga, in particolare, vale per chi è iscritto:

  • nel Fondo lavoratori dipendenti (Fpld);
  • nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps (es. artigiani e commercianti);
  • nell’ex Inpdap;
  • nell’ex Enpals;
  • nell’ex Ipost.

La seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi per coloro che sono stati autorizzati al versamento dei contributi volontari in data anteriore al 31 dicembre 1992. In questo caso, basta l’autorizzazione ai versamenti, poiché non è necessario anche il relativo versamento. A differenza della prima deroga Amato, a quest’ultima non possono accedere gli iscritti all’ex Inpdap ed all’ex Ipost.

La terza deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, per i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della medesima, che possiede i seguenti requisiti:

  • almeno 25 anni di anzianità assicurativa, ossia che il primo versamento contributivo deve essere versato almeno 25 anni prima del pensionamento;
  • 15 anni di contributi;
  • aver lavorato almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane.

QUAL È L’ETA’ PENSIONABILE CON LE DEROGHE AMATO – La deroga Amato consente di conseguire la pensione di vecchiaia. Ci si può dunque pensionare con 15 anni di contributi ma bisogna rispettare gli ordinari requisiti che:

  • per l’anno 2018, sono pari a 66 anni e 7 mesi d’eta;
  • mentre per l’anno 2019, il requisito sale a 67 anni d’età (in seguito il requisito anagrafico dovrebbe aumentare di 3 mesi ogni biennio).

PENSIONE CON SOLO 5 ANNI DI CONTRIBUTI – Infine, se non si è in possesso neanche di 15 anni di contributi, con l’impossibilità di accedere a una delle predette deroghe, è possibile pensionarsi con soli 5 anni di contributi (c.d. “pensione di vecchiaia contributiva”).

Per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva occorre aver maturato, per l’anno 2018, almeno 70 anni e 7 mesi di età; requisito che sale di 5 mesi a 71 anni dal 2019. In seguito, è previsto un aumento del requisito di età pari a 3 mesi ogni biennio, a seconda dell’andamento degli adeguamenti automatici alla speranza di vita media. Hanno diritto alla pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, o pensione di vecchiaia contributiva, tutti i lavoratori la cui prestazione deve essere calcolata col sistema interamente contributivo:

  • coloro che non possiedono contributi versati prima del 1° gennaio 1996;
  • coloro che possiedono contributi soltanto nella gestione separata o hanno optato per il computo della contribuzione in questa gestione;
  • coloro che hanno optato per il sistema di calcolo contributivo.

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