In Piemonte la maggior parte dei mutui continua a essere erogata a cittadini italiani. Nel primo semestre 2025 il 77,6% dei finanziamenti è stato concesso a persone di origine italiana. Accanto a questa quota prevalente, si registra però un aumento della componente straniera. Attualmente il 12,8% dei mutui è sottoscritto da cittadini europei, mentre il 9,7% riguarda immigrati extra-europei. Questi i risultati di uno studio di Kìron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa, sul mercato dei mutui per l’acquisto dell’abitazione in Piemonte nel primo semestre 2025. Tra le nazionalità europee più rappresentate figurano quelle rumena, albanese e moldava. Per quanto riguarda i cittadini non europei, la maggioranza proviene dall’Asia, seguita a breve distanza da latinoamericani e africani .
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L’età media di chi chiede il mutuo
L’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Piemonte nel 2025 è pari a 39,5 anni. L’analisi per fasce anagrafiche mostra che il 38,3% dei mutuatari ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Si tratta della quota più ampia del campione e conferma che l’accesso al finanziamento riguarda soprattutto giovani adulti che si affacciano al mercato immobiliare. Un dato interessante considerando le fasce d’età di chi ottiene un mutuo per comprare casa in Lombardia o in Campania.
Il 31,2% rientra nella fascia 35-44 anni, mentre il 21,0% si colloca tra i 45 e i 54 anni . Le percentuali si riducono in modo più marcato oltre i 55 anni: il 7,9% riguarda la fascia 55-64 anni e l’1,6% supera i 65 anni. Nel complesso, oltre il 69% dei mutui è stipulato da persone con meno di 45 anni. Il dato indica come la domanda di credito sia fortemente concentrata nelle fasce di età centrali della vita lavorativa.
Mutuo in Piemonte, prevalgono i contratti stabili
L’analisi della professione evidenzia il peso della stabilità reddituale nella concessione dei finanziamenti. L’87,1% del campione è composto da lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e pensionati . Questa categoria rappresenta la parte più consistente dei mutuatari e riflette i criteri adottati dagli istituti di credito, che tendono a privilegiare profili con redditi considerati continuativi e prevedibili.
La quota di lavoratori con contratti flessibili, che include liberi professionisti, lavoratori autonomi e titolari d’azienda, si attesta al 9,3% . I lavoratori a tempo determinato rappresentano invece il 2,4% del totale . Le percentuali mostrano come l’accesso al mutuo sia ancora fortemente legato alla tipologia contrattuale. I profili con maggiore stabilità occupazionale risultano più presenti tra coloro che riescono a ottenere un finanziamento ipotecario.
L’identikit del mutuatario piemontese
Considerando insieme area di provenienza, età e professione, emerge un identikit definito per chi vuole ottenere un mutuo in Piemonte. Il mutuatario piemontese del primo semestre 2025 è prevalentemente italiano, ha un’età media intorno ai 40 anni e dispone, nella maggior parte dei casi, di un contratto di lavoro stabile o di una pensione. Rispetto alle altre regioni però, come detto, c’è una componente importanti di giovani che hanno avuto accesso al finanziamento e che sottolineato un mercato orientato al futuro.