Mutui, conviene il fisso o il variabile? Le simulazioni e quando acquistare

Il tasso variabile torna a essere l'opzione più economica per acquistare casa nel 2026. Gli esperti mettono a confronto i dati delle rate

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Oggi conviene un mutuo a tasso fisso o variabile? Con l’attuale crisi in corso, la domanda non è affatto banale. Infatti, se fino a poco tempo fa la risposta per molti era il tasso fisso, oggi non è così. Secondo le previsioni sull’Euribor, accendere un finanziamento oggi converrebbe con un tasso variabile perché la rata sarebbe più bassa in partenza rispetto a chi sceglie il tasso fisso. E la rata più bassa resterebbe tale almeno fino al 2030.

Eppure il tasso variabile è meno scelto da chi vuole acquistare casa. Si può rintracciare la causa proprio nell’instabilità geopolitica e nel ricordo, ancora vicino, delle conseguenze del conflitto in Ucraina che hanno raddoppiato le rate previste dal variabile.

Tasso fisso o tasso variabile?

Per capire perché oggi conviene il tasso variabile, basta fare un confronto con le ipotesi di mutuo per l’acquisto di una casa. Il Corriere della Sera ha generato alcuni esempi tipo e li ha messi a confronto.

L’esempio è quello di un mutuo da 200.000 euro per una casa da 250.000 euro. Emerge così che, senza agevolazioni o riduzioni derivanti dalla classe energetica, il tasso fisso a 20 anni costa più del tasso variabile di circa 92 euro. Una differenza che cresce a 25 anni fino a 95 euro e a 30 anni tocca i 110 euro.

I dati dell’esempio:

Durata 20 anni:

  • tipologia mutuo fisso standard: tasso 3,70% con rata 1.181 euro;
  • tipologia mutuo variabile standard: tasso 2,80% con rata 1.089 euro.

Durata 25 anni:

  • tipologia mutuo fisso standard: tasso 3,70% con rata 1.023 euro;
  • tipologia mutuo variabile standard: tasso 2,80% con rata 928 euro.

Durata 30 anni:

  • tipologia mutuo fisso standard: tasso 3,70% con rata 932 euro;
  • tipologia mutuo variabile standard: tasso 2,80% con rata 904 euro.

Attenzione: con tipologia di mutuo green o “giovani”, il confronto resta comunque a favore del tasso variabile.

Tassi stabili ma non sono previsti ribassi

Secondo l’esperto del Codacons, Silvano Bartolini, i tassi oggi sono stabili, ma è difficile prevedere per quanto resteranno tali. Analizzando i dati dell’osservatorio MutuiOnline.it, Bartolini ha descritto il trend che emerge.

Il Tan medio del fisso è al 3,43%, in crescita rispetto al 2,83% di un anno fa, mentre il variabile si mantiene al 2,65%. A partire da questo, l’esperto ha ipotizzato un mutuo da 140.000 euro a 20 anni, registrando un aumento di 40 euro al mese rispetto al 2025. Scegliendo il variabile, invece, si possono risparmiare 50 euro al mese.

I dati dell’esempio su un mutuo da 140.000 euro a 20 anni:

  • la rata del fisso passa da 738 a 812 euro mensili, con Taeg dal 2,45% al 3,50%;
  • la rata del variabile passa da 806 euro a 749 euro, con Taeg in calo dal 3,42% al 2,60%.

Si conferma così l’analisi già svolta dal Corriere della Sera, ovvero che nel breve periodo il variabile è l’opzione più conveniente. Eppure il fisso resta la scelta più diffusa con oltre il 90% delle richieste. Questi dati raccontano la necessità di sicurezza, data da una rata costante, per chi decide di acquistare una casa in un contesto instabile come quello attuale.

Bartolini spiega:

È tutto legato alla durata della guerra, che al momento si prevede breve ma resta una grossa incognita.

Quando acquistare?

Sempre secondo l’esperto, gli aumenti dei tassi potrebbero registrarsi già nel mese di aprile in considerazione dell’inflazione che sta aumentando. Per chi deve acquistare una casa, quindi, il tempo si restringe e il consiglio è di “acquistare subito”.

Il referente del credito di Codacons Toscana spinge soprattutto chi può accedere a mutui agevolati, come i più giovani, ad acquistare ora:

Per quanto riguarda la prima casa, visto il mercato degli affitti impazzito, quando ci sono le condizioni economiche è consigliabile acquistare. Se guardiamo l’andamento storico, i tassi attuali non sono affatto alti e nel breve periodo non c’è da aspettarsi ribassi.

L’importante, aggiunge, è sottoscrivere un mutuo confrontando le offerte sul mercato e fare attenzione alle polizze. Queste, ricorda, non sono sempre obbligatorie. Mentre è obbligatoria la polizza incendio e scoppio, altre come la polizza vita, perdita di lavoro o infortuni sono del tutto facoltative.