Case nelle città termali, prezzi in crescita: Bormio la più cara, Ischia crolla fino al -38%

I prezzi delle case nelle città termali in Italia: dove costano di più, dove meno e come cambiano vendite e affitti secondo i dati di Immobiliare.it Insights

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Secondo un’analisi di Immobiliare.it Insights, i prezzi delle case nelle città termali sono aumentati in quasi tutte le principali destinazioni nell’ultimo anno. Tra le località con gli incrementi più evidenti figurano Montegrotto Terme e San Pellegrino Terme, entrambe con un aumento del 13% su base annua nei prezzi di vendita. L’interesse verso queste destinazioni è legato a diversi fattori, tra cui la qualità della vita, l’offerta turistica e il valore storico delle strutture termali.

Le città termali più care e più economiche

Bormio si conferma la località termale più costosa in Italia. Il prezzo medio per l’acquisto supera i 5.600 euro al metro quadro, mentre per l’affitto si arriva a circa 29,4 euro al metro quadro. Subito dopo si collocano Pré-Saint-Didier e Merano, con valori rispettivamente di 5.350 euro e 4.586 euro al metro quadro.

Tra le città termali più economiche per comprare casa ci sono Fiuggi, Acqui Terme e Salsomaggiore Terme. In queste località i prezzi risultano più contenuti, con valori rispettivamente di 805, 857 e 1.062 euro al metro.

Oltre agli aumenti a doppia cifra di alcune località, si segnalano incrementi del 7% a Montecatini Terme e Salsomaggiore Terme. Anche Bormio, pur partendo da livelli già elevati, ha registrato un ulteriore aumento del 5%. Altre città, come Fiuggi, Merano e Sirmione, mostrano rialzi più contenuti, intorno al 2%, mentre Abano Terme cresce dell’1%.

In alcune aree i prezzi sono rimasti stabili, come nel caso di Acqui Terme e Pré-Saint-Didier. Le variazioni negative risultano limitate: Manciano e Saint-Vincent registrano un calo dell’1%, mentre la flessione più marcata riguarda Ischia, con una riduzione dell’11% nei prezzi di vendita.

Affittare casa in città termali, i prezzi

Anche sul fronte delle locazioni emerge una distribuzione simile a quella delle vendite. Bormio resta la località più cara, seguita da Pré-Saint-Didier e Merano. Sirmione si colloca subito dopo, con valori molto vicini. Tra le città più economiche per gli affitti si trovano Acqui Terme, Fiuggi e Manciano, con canoni compresi tra circa 5 e 8 euro al metro quadro.

Per quanto riguarda l’andamento degli affitti, la maggior parte delle località ha registrato un aumento. Il dato più rilevante riguarda Bormio, che segna un incremento del 43% su base annua. Seguono Sirmione (+12%), Salsomaggiore Terme (+10%) e Saint-Vincent (+8%). Più contenute le variazioni in altre località, come Pré-Saint-Didier (+2%) e Manciano (+1%). Le uniche eccezioni sono Montegrotto Terme, in calo del 4%, e Ischia, dove i canoni scendono del 38%.

La classifica delle città termali dove le case costano di più

Nella classifica delle città termali con i prezzi più alti spicca Bormio, seguito da Pré Saint Didier e Merano. Il comune della Valle d’Aosta è però l’unico a non aver aumentato il proprio valore, attestandosi alla cifra di 5350 euro al mq, così come lo scorso anno. In crescita invece Bormio e Merano rispettivamente con il 5% e il 2%.

Città termale Prezzo vendita Variazione annua vendita Prezzo affitto Variazione annua affitto
Bormio 5.624 €/mq +5% 29,4 €/mq +43%
Pré-Saint-Didier 5.350 €/mq 0% 25,2 €/mq +2%
Merano 4.586 €/mq +2% 15,3 €/mq n.d.