Affitti ai massimi storici in Italia, quanto costa una casa a Roma, Milano e nelle altre città

I canoni di affitto continuano a salire e raggiungono un nuovo record storico: le città più care ed economiche per affittare una casa

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il mercato degli affitti continua a registrare aumenti in gran parte dell’Italia. Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi di idealista, a maggio il canone medio nazionale ha raggiunto i 15 euro al metro quadrato, segnando un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,2% su base annua. Si tratta del valore più alto mai rilevato dal portale immobiliare dall’inizio delle sue rilevazioni. La crescita dei prezzi conferma una tendenza ormai consolidata, alimentata da una domanda abitativa elevata e da un’offerta che, in molte aree urbane, continua a risultare insufficiente.

Roma ai massimi storici, Milano resta la città più cara

L’analisi dei capoluoghi italiani mostra un quadro molto diversificato. Dei 87 mercati monitorati, 41 registrano un aumento dei canoni, 43 evidenziano una flessione e 3 restano stabili. Tra le grandi città emerge il nuovo massimo storico raggiunto da Roma, dove il canone medio si attesta a 19,8 euro al metro quadrato. L’incremento rispetto ad aprile è limitato allo 0,1%, ma sufficiente per portare la Capitale al livello più alto mai registrato. Segno positivo anche per Genova (+0,8%) e Bari (+0,4%), mentre Torino e Palermo restano stabili sui rispettivi record storici, con valori pari a 12,8 e 10,1 euro al metro quadrato.

Situazione diversa per alcune delle principali città universitarie e turistiche. Milano registra una lieve flessione dello 0,3%, Bologna perde lo 0,5%, Firenze l’1,3% e Venezia l’1,4%. Nonostante queste correzioni, Milano continua a mantenere il primato nazionale con un canone medio di 23,2 euro al metro quadrato. Alle sue spalle si collocano Firenze con 21,8 euro e Venezia con 21,7 euro.

Le città in cui sono aumentati gli affitti sono Grosseto che guida la classifica con un incremento del 6,7%, seguita da Siracusa (+6,4%), Sassari (+6,2%) e Ravenna (+5,8%). Crescono anche Cuneo (+4,9%), Matera (+3,7%), Reggio Calabria (+3,3%), Piacenza (+3,1%) e Terni (+2,9%). Sul fronte opposto, i ribassi più marcati riguardano Pesaro (-7,8%), Mantova (-5,4%) e Salerno (-4,6%). Cali superiori al 3% si registrano inoltre ad Andria, Caltanissetta e Novara.

Le province più care e quelle più economiche

L’andamento positivo prevale anche a livello provinciale. Su 106 province monitorate, 60 registrano un aumento dei canoni, mentre 45 risultano in diminuzione. Tra gli incrementi più rilevanti spiccano Grosseto (+11,6%), Latina (+10,1%), Sassari (+8,7%), Rieti (+8,1%) e Vercelli (+7,9%). Per quanto riguarda i valori assoluti, Lucca si conferma la provincia più cara d’Italia con un canone medio di 29,3 euro al metro quadrato. Seguono Aosta e Belluno, entrambe a quota 26,6 euro, Grosseto con 23,9 euro e Milano con 22,2 euro. Le province più economiche risultano invece Caltanissetta, con 5,5 euro al metro quadrato, Enna con 5,8 euro, Isernia e Potenza con 6,2 euro e Avellino con 6,4 euro.

Le regioni dove gli affitti aumentano di più

L’analisi regionale evidenzia aumenti in 14 regioni su 20. La crescita più marcata interessa la Valle d’Aosta, che registra un incremento del 7,2%, seguita da Friuli-Venezia Giulia (+3,4%), Sardegna (+2,9%) ed Emilia-Romagna (+2,1%). Aumenti più contenuti riguardano Liguria (+1,7%), Umbria (+1,5%), Lazio (+1,4%), Marche (+0,8%), Campania (+0,7%) e Calabria (+0,7%). In calo risultano invece Trentino-Alto Adige (-4,3%), Piemonte (-0,9%), Veneto (-0,5%), Molise (-0,4%), Toscana (-0,3%) e Lombardia (-0,2%).

Sul piano dei prezzi assoluti, la Valle d’Aosta si conferma la regione più costosa per chi cerca una casa in affitto, con una media di 26,6 euro al metro quadrato. Seguono Lombardia (19,5 euro), Toscana (18,7 euro), Lazio (17 euro) e Trentino-Alto Adige (15,9 euro).