Ryanair ha annunciato 5 nuove rotte low cost, pienamente operative già dalle prime settimane del nuovo anno. Il piano include anche l’arrivo di tre nuovi aeromobili, uno dedicato alla stagione invernale 2026 e due per l’estate 2026, per un investimento complessivo stimato in 200 milioni di dollari.
Quali sono le nuove rotte low cost annunciate da Ryanair
Le nuove rotte riguardano l’aeroporto di Trapani Birgi, in Sicilia, che sarà collegato con Bruxelles Charleroi, Baden Baden, Katowice, Bratislava e Pescara, ampliando il raggio d’azione dello scalo siciliano e rafforzando la presenza della compagnia low in Italia.
Nel dettaglio, Ryanair opererà due voli a settimana sulle rotte Trapani-Bratislava, Trapani-Katowice e Trapani-Bruxelles Charleroi, mentre saliranno a tre voli settimanali i collegamenti Trapani-Baden Baden e Trapani-Pescara.
L’offerta, come si legge nel comunicato dell’azienda, è pensata per garantire continuità anche nei mesi tradizionalmente più deboli per il traffico aereo, consentendo ai passeggeri siciliani di viaggiare tutto l’anno verso alcune delle principali destinazioni europee e, allo stesso tempo, facilitando l’arrivo di turisti stranieri in Sicilia occidentale.
Una nuova base Ryanair a Trapani
Secondo Ryanair, l’operazione consentirà di superare 1 milione di passeggeri all’anno e di supportare oltre 800 posti di lavoro locali, tra occupazione diretta, indiretta e indotta. Grazie a questa scelta, Trapani diventa la terza base siciliana di Ryanair – dopo Palermo e Catania – e la ventesima in Italia.
L’azienda, anche in questo caso, conferma il proprio modello basato su tariffe basse, volumi elevati e investimenti mirati. Per la Sicilia, e per Trapani in particolare, si tratta di un’opportunità per rafforzare la propria posizione nel Mediterraneo e intercettare nuovi turisti. Il programma completo dei voli (destinazioni, orari e frequenze) è stato finalizzato, inserito nei sistemi informatici e i voli sono quindi già acquistabili dagli utenti.
L’impatto sul territorio: più passeggeri, più turismo, più opportunità
A sottolineare l’importanza del ritorno della base Ryanair a Trapani (che dopo otto anni torna a investire nello scalo di Birgi) è stato anche Salvatore Ombra, presidente di Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, che ha dichiarato: “Tutto questo ci entusiasma e ci proietta verso periodi con flussi di passeggeri in aumento. Il ritorno della base Ryanair significa più voli, più passeggeri, più opportunità per il territorio […]. Questo risultato è frutto del lavoro svolto con la collaborazione della Regione Sicilia che ha creduto nel nostro scalo”.
Secondo le stime di Airgest, la crescita dei passeggeri nel 2026 sarà del 33% rispetto alla stagione 2024, mentre durante l’estate si prevede un incremento del 22% rispetto ai numeri del 2025. Questo grazie anche all’arrivo dei due nuovi aeromobili, a partire da marzo 2026.
Per una destinazione come la Sicilia occidentale, spesso penalizzata da collegamenti limitati nei mesi invernali, questa operazione può rappresentare un vero cambio di paradigma. Di fatto, c’è da dire che l’effetto di queste nuove rotte si misurerà soprattutto nel medio periodo. La presenza stabile di una base low cost consente infatti di programmare strategie di promozione turistica di medio-lungo periodo, attirando flussi non solo balneari, ma anche culturali, enogastronomici e naturalistici, a patto che siano supportati da politiche locali favorevoli e da una visione condivisa di sviluppo.