Captanieblas, catturare la nebbia per far crescere la vegetazione

Il progetto, finanziato dall'Unione europea, prevede il recupero dell'acqua presente nella nebbia per far crescere la vegetazione in zone caratterizzate da siccità

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

Uno dei problemi affrontati in Europa quest’estate è stato il raccogliere l’acqua a causa della siccità diffusa che ha colpito il continente. Questo ha causato una portata del flusso dei fiumi e una scarsità di piogge, danneggiando l’agricoltura. Poiché si tratta di un problema a livello continentale, la soluzione non può che essere articolata e complessa, ma un potenziale aiuto potrebbe arrivare proprio dall’Unione Europea. Infatti, l’UE ha finanziato il progetto “Life Nieblas”, che permette di raccogliere l’acqua dalla nebbia.

Cosa sono i captanieblas

I captanieblas sono dei monoliti verdi che si trovano sulla pendice dei rilievi di Gran Canaria, la terza isola più grande dell’arcipelago spagnolo delle Canarie. Sono delle reti di plastica che avvolgono delle strutture a forma di parallelepipedo disposte su pendii ventosi e pensate per raccogliere l’acqua contenuta nella nebbia tipica dell’isola. Il vento facilita la condensazione dell’acqua sull’intreccio della rete, che poi gocciola in un contenitore disposto sotto la rete. Lo scopo dei captanieblas è irrigare terreni degradati e deforestati.

Un progetto dell’Unione Europea

In varie aree di Gran Canaria, ma anche in alcune località del Portogallo, sono in corso di installazione i pannelli cattura nebbia finanziati dall’Unione Europea. Il progetto è partito nel 2020 e i lavori dovrebbero essere completati a novembre di quest’anno. A Gran Canaria, la realizzazione dei pannelli cattura nebbia è accompagnata da un’attività di riforestazione che mira a ricostituire la foresta di alloro tipica della Canarie, un tipo di vegetazione tropicale sempreverde che si trova in zone molto umide e calde durante tutto l’anno, e che deve il suo nome alla presenza di piante della famiglia delle Lauracee, tra cui l’alloro, la canfora e l’avocado.

La riforestazione

La ricostruzione di questa foresta aiuterebbe a prevenire la desertificazione e porterebbe più acqua alle falde acquifere di Gran Canaria, che sono sotto stress a causa dell’uso intensivo da parte delle attività umane sull’isola.

In una sana laurisilva, le piante agenti come catturanebbia naturali: prosperano grazie all’acqua contenuta nella nebbia, che condensa sulle loro foglie lucenti. Il sistema artificiale di raccolta non può essere utilizzato nell’area mediterranea, troppo secca, ma funziona in zone nebbiose e ventose, come alcune zone delle Canarie e del Portogallo, affacciate sull’Oceano Atlantico. Sarà testato anche in Catalogna, in un’area bruciata in un grande incendio nel 2015 per cercare di preservare il rimboschimento.

Come funzionano le captanieblas

Life Nieblas utilizza le cosiddette captanieblas, queste sono sostanzialmente delle reti di plastica studiate con lo scopo di raccogliere e immagazzinare la nebbia. Le reti sono sostenute da una struttura a forma di parallelepipedo. Al centro di questa struttura si trova un contenitore che raccoglie l’acqua condensata dalla nebbia. Quest’acqua può essere utilizzata per irrigare i terreni deforestati o quelli che hanno bisogno di acqua.

Questo sistema quindi non “crea” tecnicamente acqua. L’acqua viene invece raccolta attraverso le microgocce presenti nella nebbia. È un modo perfetto per prevenire i problemi legati alla mancanza d’acqua nelle zone in cui c’è siccità, ma anche nebbia.

La tecnologia dei captanieblas

La tecnologia delle captanieblas esiste dalla fine degli anni ’60 quando una grave siccità ha colpito il Cile ed è stato necessario realizzare un sistema per irrigare il deserto di Atacama. La zona è una delle regioni più aride del mondo, ma è anche molto nebbiosa e ventosa grazie alla vicinanza con l’oceano Pacifico. Queste sono infatti le condizioni necessarie per il funzionamento delle captanieblas, a spiegarlo è stato il direttore del progetto Life Nieblas, Vicenç Carabassa. Le reti che catturano la nebbia con lo scopo di raccogliere acqua sono state impiegate anche in altri paesi del Sud America e in Israele.

L’obiettivo del progetto Life Nieblas

Carabassa ha ricordato che le reti captanieblas erano già state impiegate tempo fa alle Canarie con lo scopo di produrre acqua in bottiglia e pubblicizzarla come la prima acqua al mondo realizzata grazie alla nebbia. L’obiettivo del progetto Life Nieblas è capire quali siano le migliori condizioni ambientali per utilizzare le reti cattura nebbia.

Per quanto riguarda Gran Canaria, i piani prevedono di riuscire a raccogliere 215mila litri di acqua all’anno. Acqua che sarà impiegata per rinverdire 35 ettari, 0,35 chilometri quadrati, con 20 mila piante nella zona di Doramas che si trova nel nord dell’isola e che è stata colpita da vari incendi che hanno distrutto la vegetazione.