Bando per guide turistiche “influencer” per l’Italia, ma il ministero paga in visibilità

Guide turistiche aspiranti content creator: il ministero lancia il bando TDH per promuovere l'Italia. Requisiti, iscrizione e regole sui diritti dei contenuti video (che dovranno essere ceduti gratis)

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

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Con la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’adesione delle guide turistiche al progetto TDH, prende forma una nuova strategia di promozione del patrimonio culturale e turistico nazionale. Grazie alla creazione di un nuovo elenco di guide-creator, il ministero del Turismo intende dare a questi professionisti la possibilità di raccontare il territorio anche attraverso video e contenuti digitali.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di digitalizzazione del turismo previsto dal PNRR, che ha destinato oltre 2,4 miliardi di euro alla Missione “Turismo e cultura”.

Dalle visite guidate ai contenuti digitali: cosa prevede il nuovo bando per guide turistiche

Il bando pubblicato dal ministero del Turismo ha come obiettivo quello di creare un elenco di guide turistiche abilitate che svolgano anche attività di content creator, producendo video destinati a valorizzare territori, itinerari ed esperienze italiane. Non si tratta di una selezione né di un concorso, ma di una procedura di adesione aperta, che resterà attiva fino al 31 dicembre 2026.

Le guide ammesse potranno vedere i propri contenuti pubblicati in evidenza su italia.it e, a discrezione del ministero, anche sugli altri canali del Tourism Digital Hub, la piattaforma digitale nazionale italiana che collega turisti e operatori.

Chi può partecipare

Il bando è riservato esclusivamente a guide turistiche regolarmente abilitate, in possesso dei requisiti previsti dalla recente riforma della professione. In particolare, possono candidarsi solo coloro che risultano iscritti all’elenco nazionale delle guide turistiche e che quindi operano nel rispetto della legge. L’avviso è aperto anche a guide stabilite in altri Paesi dell’Unione europea, purché in possesso di documentazione equivalente che attesti l’abilitazione professionale.

Tra i requisiti richiesti figura poi la registrazione al portale operatori di italia.it, previo accreditamento al programma Tourism Digital Hub. È un passaggio fondamentale, perché l’intera iniziativa si inserisce nell’ecosistema digitale costruito dal Ministero per coordinare promozione, contenuti e servizi turistici.

Nessun compenso, ma visibilità istituzionale

Nonostante la produzione di video e immagini richieda tempo ed energie (tant’è che oggi è considerata a tutti gli effetti un lavoro retribuito e riconosciuto a livello previdenziale e normativo), in questo caso non sono previsti compensi, rimborsi o contributi per le guide che aderiscono all’iniziativa. L’adesione è gratuita e finalizzata esclusivamente alla promozione del sistema turistico italiano nel suo complesso. Il ministero del Turismo, infatti, chiarisce nell’avviso di non agire come operatore economico, ma come soggetto istituzionale che coordina e valorizza contenuti di pubblico interesse. Quindi, i contenuti pubblicati sui siti istituzionali non verranno pagati. 

In cambio, le guide ottengono solo visibilità ,su una piattaforma nazionale ufficiale, riconducibile direttamente allo Stato italiano.

Diritti d’uso e responsabilità

Un altro aspetto rilevante riguarda la gestione dei diritti. Le guide che aderiscono al bando cedono gratuitamente al ministero del Turismo il diritto di utilizzo dei video, senza limiti territoriali o temporali. I contenuti potranno essere pubblicati, riproposti o archiviati a discrezione dell’Amministrazione, anche nel caso in cui l’aderente non faccia più parte dell’elenco.

Allo stesso tempo, le guide sono responsabili dell’originalità dei contenuti e della titolarità dei diritti d’autore, impegnandosi a tenere indenne il ministero da eventuali contestazioni. È inoltre espressamente vietata la presenza di contenuti pubblicitari o promozionali di marchi commerciali. Sono previsti controlli, anche a campione, e la possibilità di revoca immediata dell’adesione in caso di irregolarità o comportamenti lesivi dell’immagine istituzionale.