A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky

Il rapper con il suo collettivo creativo AWGE ha presentato la sua prima collezione di abbigliamento maschile, American Sabotage.

Foto di Marco Menconi

Marco Menconi

Fashion Editor

Nato e cresciuto nella capitale della moda, diplomato al liceo classico e modello. Curioso di tendenze e di tutto quello che accade nella Fashion Industry, cerca sempre nuovi spunti per i propri outfit, condividendoli con immagini e parole.

A$AP Rocky ha preso d’assalto la scena della Settimana della Moda di Parigi con il suo collettivo creativo AWGE, presentando la sua prima collezione di abbigliamento maschile, American Sabotage. L’Hôtel de Maisons, storico punto di riferimento parigino, ha fatto da sfondo a questo evento molto atteso, con una folla in fermento che comprendeva Rihanna, Pusha T e pesi massimi della moda come JW Anderson.

A metà tra catwalk e performance

La sfilata, a metà tra catwalk e performance, ha voluto mettere in discussione le definizioni convenzionali di moda, mentre all’esterno della location alcuni “manifestanti” con cartelli che recitavano “Don’t be dumb”hanno aggiunto un tocco di teatralità allo show. L’elegante dimora francese era inondata di manifesti politici con articoli finti e con titoli che strillavano: «Ogni cittadino americano ha accettato di essere più che felice, incazzato». Le clausole scritte in piccolo descrivevano dettagliatamente il malcontento provato per la mancanza di mobilità sociale ed economica fornita dall’attuale governo degli Stati Uniti. I manifesti recitavano: «Alzati i pantaloni, nessuno vuole vedere le tue mutande», evidenziando l’intersezione tra stile e politica e l’uso della moda da parte di A$AP come atto di protesta.

Trenta look anticonformisti

Con la colonna sonora di tre brani inediti tratti dal prossimo album di A$AP Rocky, la collezione ha fuso senza soluzione di continuità l’espressione artistica con l’impegno sociale. Anche le calzature di PUMA e gli occhiali Ray-Ban sono stati protagonisti durante la serata, consolidando le partnership con il rapper e aggiungendo un tocco elegante e sportivo all’estetica generale degli outfit.

A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky
Fonte: Ufficio stampa
A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky

Rocky, in collaborazione con gli stilisti Joshua Jamal, Bede Marchand e Coucou Bebe, ha presentato oltre 30 look anticonformisti, ispirandosi alla controcultura americana e allo spirito ribelle. I bomber con l’aquila calva e la bandiera statunitense alludono alle radici di Rocky, ma stravolgono il senso di patriottismo: lo Zio Sam, simbolo del reclutamento americano, alza due dita medie in un provocatorio “F$CK YOU!”, scarabocchiato anche sul petto.

A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky
Fonte: Ufficio stampa
A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky

I loghi sulle magliette riportano la scritta “Harrisburg, Pennsylvania”, un principio fondamentale dell’American Underground Railroad Network che aiutò le persone a sfuggire alla schiavitù nel 1900. I dettagli includono anche “1865”, l’anno in cui fu ratificato il tredicesimo emendamento, che abolì formalmente la schiavitù secondo la costituzione degli Stati Uniti. Questa è l’America di Rocky: un luogo di tradizioni messe in discussione, un luogo dove lo streetwear è diventato alta moda. Le silhouette oversize hanno dominato la passerella, rispecchiando la personalità del rapper. Non si trattava di semplici abiti, ma di una drammatizzazione delle scene di strada di New York, reinterpretate attraverso la lente dell’alta moda.

A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky
Fonte: Ufficio stampa
A Parigi la sfilata politicamente scorretta di A$AP Rocky

A$AP Rocky è arrivato alla sfilata al volante di un’Alpine A110 R e nel cortile dell’hotel il brand automotive francese ha esposto il suo spettacolare prototipo a idrogeno Alpenglow e A290, nuova city car sportiva 100% elettrica. Infine, anche il rinfresco non poteva che essere anticonvenzionale: torte a forma di pistole e proiettili accompagnati dalla scritta “È più facile comprare una pistola che una torta”, e poi ancora una torta con la forma di un cappello dello Zio Sam, e altre come pacchi di cocaina impilati sotto rotoli di banconote.