Via libera al Prosecco prodotto in Australia, lo ha deciso l’Ue con il nuovo patto

L'intesa commerciale apre ai prodotti agricoli ma sacrifica le indicazioni geografiche. Novità su difesa, auto elettriche e ricerca militare

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Unione Europea e Australia hanno stipulato un accordo commerciale sul Prosecco. L’accordo in realtà è molto più ampio e il testo prevede tutta una serie di iniziative tra le quali la rimozione dei dazi europei e australiani su molti prodotti agricoli. Emerge però con viralità la parte dell’intesa relativa al vino Prosecco. L’accordo infatti permette ai produttori australiani di usare il nome “Prosecco” per vendere all’interno del Paese questa tipologia di prodotto. Per le esportazioni, invece, resta il blocco.

Si tratta di un accordo del tutto nuovo, perché l’Australia è il primo Paese che ottiene il permesso da parte dell’Unione Europea per utilizzare il nome “Prosecco”. Nell’intesa, dicevamo, c’è anche molto altro, come il fatto che i produttori di formaggio potranno chiamare “parmesan” prodotti simili al parmigiano italiano o utilizzare nomi relativi ad altri formaggi greci o francesi per i propri.

Accordo Europa-Australia: dall’agricoltura alla difesa

Ursula von der Leyen è volata in Australia e ha stretto un accordo che ottiene vantaggi reciproci e rafforza le relazioni tra le due realtà politiche. Lo fanno in un momento di incertezza geopolitica, non soltanto firmando un accordo su base commerciale con rimozione dei dazi e riduzione dei limiti per i prodotti agricoli.

L’accordo si sposta anche sul piano della difesa, rafforzando la cooperazione tra i Paesi su sicurezza marittima, informatica, contrasto alle minacce ibride e molto altro. Si inserisce in un piano di sfide alla sicurezza molto contemporaneo e avvia missioni e operazioni di politica di sicurezza e difesa comune, comprese esercitazione, formazione e istruzione.

Von der Leyen e Albanese hanno anche concordato di avviare i negoziati per l’associazione dell’Australia a Horizon Europe, il programma di finanziamento tra i più grandi al mondo per ricerca e innovazione, che dallo scorso anno non comprende più soltanto obiettivi civili, ma anche ricerca e sviluppo in campo militare.

L’accordo sul Prosecco e i formaggi

È stato finalizzato un accordo che permetterà tariffe doganali azzerate fin da subito per i produttori di vino e spumante, ma anche frutta e verdura, preparazioni con questi prodotti come succhi di frutta, cioccolato, zucchero, dolciumi, gelati e molti prodotti agricoli trasformati.

Si azzerano od ottengono tariffe agevolate:

  • i formaggi nell’arco di tre anni;
  • la carne bovina;
  • la carne ovina;
  • lo zucchero;
  • il riso;
  • il glutine di frumento;
  • il latte scremato in polvere;
  • il burro naturale.

Vengono eliminati i dazi doganali sulla maggior parte dei prodotti agricoli australiani, tra i quali:

  • vino;
  • frutta secca;
  • frutta e verdura;
  • miele;
  • olio d’oliva;
  • la maggior parte dei prodotti lattiero-caseari;
  • grano;
  • orzo;
  • prodotti ittici.

C’è però un altro aspetto che è diventato molto virale, ovvero la questione delle indicazioni geografiche Ue per prodotti come formaggio e vino. L’Australia potrà quindi chiamare prodotti con lavorazione identica con il loro nome, per esempio il “pecorino romano”, la “feta” e persino il “parmigiano”.

C’è poi la questione del vino Prosecco, il cui nome è stato concesso ai produttori australiani. Le esportazioni, però, restano bloccate dopo 10 anni.

Il settore automotive e gli investimenti

L’accordo è ampio e comprende anche il settore delle automobili. L’Australia liberalizzerà l’accesso al mercato per le autovetture e altri veicoli dell’Unione Europea. Restano però fuori alcune voci come i camion, per i quali i dazi verranno eliminati gradualmente, ma in un periodo di tempo più lungo e non nell’immediato.

Verrà anche aumentata la soglia di esenzione della tassa sulle auto di lusso e i veicoli elettrici provenienti dall’Unione Europea, permettendo al 75% dei veicoli elettrici provenienti dall’Ue di essere esentato dai pagamenti delle tasse sulle tasse in Australia.

A essere facilitata sarà anche la vendita di servizi in Australia da parte delle imprese europee, comprendendo trasporto marittimo e servizi finanziari. L’accordo permetterà di aumentare le opportunità di fornire servizi e di investire. Infatti, gli investitori europei riceveranno un “trattamento di favore” rispetto ad altri investitori stranieri in Australia. Uno dei settori che l’Australia apre all’Unione Europea è l’investimento sui minerali critici e l’idrogeno.