Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricoltura

Prorogato al 15 dicembre 2026 il bando Ismea-Inail per la sicurezza dei trattori: contributi a fondo perduto fino a 2.000 euro per le imprese

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Ismea ha esteso al 15 dicembre 2026 il termine per presentare le domande relative al Fondo da 10 milioni di euro finanziato da Inail. La proroga amplia le possibilità per le imprese interessate a intervenire sul proprio parco macchine, soprattutto in un comparto nel quale l’obsolescenza dei mezzi continua a rappresentare un problema sia sotto il profilo della produttività sia per quanto riguarda la sicurezza degli operatori.

Bando Ismea-Inail 2026, che cos’è e a cosa serve

Il bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, mette a disposizione complessivamente 10 milioni di euro e punta a favorire interventi sui trattori già utilizzati dalle imprese. Il contributo, coprendo una parte della spesa necessaria per rendere più sicuri i trattori agricoli o forestali già in uso, evita in questo modo di dover procedere alla loro sostituzione e nasce dall’accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 da:

  • ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf);
  • Inail;
  • Ismea;
  • Crea.

Si tratta quindi di una misura che collega sicurezza sul lavoro, innovazione e competitività agricola (ma non finanzia l’acquisto di un nuovo trattore).

A chi sono destinati i contributi

La platea dei potenziali beneficiari comprende le micro, piccole e medie imprese attive nei settori appartenenti ai comparti:

  • agricolo;
  • agroindustriale;
  • agromeccanico;
  • agroalimentare, nell’ambito della platea prevista dalla misura.

L’accesso al bando quindi non è riservato alla classica azienda agricola, ma è esteso all’intera filiera e coinvolge attività collegate.

Quanto spetta a fondo perduto

Ciascuna impresa può ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, ma:

  • entro il limite massimo di 2.000 euro;
  • nel rispetto delle regole previste per gli aiuti in regime de minimis.

Quali interventi possono essere finanziati

Tra le spese ammissibili, ci sono:

  • sistemi di protezione contro il ribaltamento (Rops);
  • dispositivi di segnalazione per la cintura di sicurezza;
  • sistemi di controllo del freno di stazionamento;
  • telecamere per la visione posteriore;
  • sensori destinati al rilevamento degli ostacoli e indicatori di pendenza;
  • strumenti che possono contribuire a ridurre i rischi durante le attività quotidiane sui mezzi più datati.

Come fare domanda

Le imprese che rientrano tra i beneficiari del Fondo Ismea-Inail 2026, per richiedere il contributo a fondo perduto devono accedere all’area dedicata sul portale ufficiale di Ismea ed effettuare le procedure preliminari di registrazione e profilazione dell’azienda.

Possono procedere con l’invio della domanda, entro la nuova scadenza del 15 dicembre 2026, le imprese che tuttavia hanno già:

  • ultimato la pre-convalida dal 15 aprile al 15 maggio 2026;
  • provveduto all’invio formale della richiesta di accesso dal 19 maggio al 29 maggio 2026.

In questo caso, se i precedenti adempimenti sono stati rispettati, grazie al nuovo termine sarà possibile:

  • inserire i dati richiesti o correggerli;
  • allegare la documentazione in formato Pdf, necessaria al riconoscimento del contributo (tra cui il preventivo e l’eventuale autorizzazione per il soggetto proponente);
  • procedere all’invio dell’istanza entro il termine ultimo (15 dicembre 2026, ore 12:00).

Gli uffici competenti verificheranno poi la completezza della documentazione, il possesso dei requisiti soggettivi da parte delle imprese e la validità delle spese ammissibili. Solo a seguito della verifica, in caso di esito positivo, viene emesso il provvedimento di concessione del contributo. Il rimborso delle spese viene erogato dopo la realizzazione dell’intervento e alla presentazione della rendicontazione finale che comprova l’avvenuto pagamento, nel limite dei 10 milioni di euro complessivi stanziati.