Testamento di Guccini, cosa lascia a moglie e figlia: le case e i diritti d’autore

A un mese dalla scomparsa emergono le ultime volontà del Maestrone: alla vedova Raffaella Zuccari gli immobili, a Teresa la società Limentra

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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A poco più di un mese dalla morte di Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto 2026 all’età di 86 anni, è stato reso pubblico il suo testamento. Quando un personaggio di questo calibro muore, c’è sempre un grande interesse anche per la fase successiva.

Una tendenza pruriginosa che ormai fa parte delle nostre abitudini. Si è così iniziato a parlare del caso dei due testamenti. Sarebbero infatti emersi due documenti, ma a fare fede è ovviamente il più recente, che revoca esplicitamente tutte le disposizioni precedenti.

Il grande patrimonio del compianto cantautore è stato diviso tra i suoi affetti più cari: sua moglie Raffaella Zuccari e sua figlia Teresa (unica erede diretta). Le ultime volontà del “Maestrone” ridisegnano la destinazione delle sue case e dei suoi diritti d’autore. Ecco cosa prevede il suo testamento.

Testamento Guccini: cosa va alla moglie Raffaella

Si è parlato molto di un testamento di Guccini risalente al 2015. A contare, però, è il più recente, come detto, che il cantautore avrebbe firmato alla presenza di moglie e figlia. Il documento è stato registrato l’8 settembre 2026 dinanzi al notaio Luigi Stame.

Atto che revoca ogni disposizione precedente, chiudendo di fatto qualsiasi potenziale ambiguità sulle ultime volontà. La porzione più consistente sul fronte immobiliare va a sua moglie Raffaella Zuccari, indicata come erede di tutti i beni immobili.

Nel lascito rientrano le due case simbolo della vita del cantautore: quella di via Paolo Fabbri 43 a Bologna, resa celebre anche da una sua canzone, e l’abitazione di Pavana, il borgo dell’Appennino a cui Guccini era profondamente legato. A lei va inoltre il 50% dei diritti d’autore, ovvero metà dei proventi economici legati a tutte le sue opere.

Cosa va alla figlia Teresa

Un tema delicato, quello delle case del padre. Non una questione economica, bensì affettiva, in relazione soprattutto alla casa di Pavana. La figlia Teresa avrebbe voluto ricevere quell’ultimo dono. A lei, invece, l’assegnazione dell’intera partecipazione nella società di famiglia, la Limentra srl, oltre al restante 50% dei diritti d’autore.