Dopo il successo ai Grammy Awards, Bad Bunny era attesissimo al Super Bowl. Ha fatto la storia come primo artista a esibirsi nell’intervallo del Super Bowl in lingua spagnola. Un’esibizione ricca di riferimenti culturali e sociali, come la storia di Porto Rico, tra corruzione, immigrazione, disparità sociale e il rapporto con gli Stati Uniti.
Il Super Bowl è un palco importante, la coronazione di una carriera o il suo lancio. Ha visto le esibizioni memorabili di Michael Jackson, Prince e Kendrick Lamar. Si può pensare che un simile palco abbia un importante ritorno economico, ma non è così.
Indice
Chi è Bad Bunny
Piccolo salto indietro per capire chi è Bad Bunny e perché piace a tantissimi, ma non a Donald Trump. Bad Bunny all’anagrafe è Benito Antonio Martínez Ocasio ed è nato il 10 marzo 1994 a Vega Baja, a Porto Rico.
Da una parte il padre autista, dall’altra la madre insegnante, ha sempre cantato e ballato, dal coro della chiesa alla scuola. Ha studiato Comunicazione all’università e ha lavorato in un supermercato prima del successo delle sue canzoni, come Diles. La sua è stata una scalata rapida al successo, ma che non lo ha mai messo troppo in contraddizione.
Ha scelto la lingua spagnola, mettendo da parte l’inglese, ha usato temi politici e sociali nei suoi testi come l’indipendenza femminile e ogni tappeto rosso lo ha trasformato in una dichiarazione. Un esempio la sua ospitata al Tonight Show di Jimmy Fallon, quando ha indossato una gonna in memoria di una vittima di transicidio, Alexa Negrón Luciano, uccisa a Porto Rico.
Quanto è stato pagato per l’Halftime Show del Super Bowl?
Gli artisti che si esibiscono all’Halftime Show del Super Bowl non vengono pagati. Si tratta di un palco enorme che permette un ritorno d’immagine che, secondo la NFL, non ha bisogno di altro compenso.
È stato calcolato da Billboard e sappiamo che dopo lo spettacolo:
- i Maroon 5 nel 2019 hanno registrato un aumento delle vendite del 434%;
- Justin Timberlake nel 2018 ha registrato un aumento delle vendite del 543%.
Invece mettere in scena questi spettacoli ha un costo davvero elevato. Non si conoscono tutti i costi, come nel caso di Bad Bunny, ma di altri sì. Per esempio lo spettacolo del 2021 che ha visto esibirsi The Weeknd è costato 7 milioni di dollari.
Perché lo show non è piaciuto a Trump
Il clima teso della politica statunitense fa sì che ogni scelta pubblica di rilievo, come l’artista per l’intervallo del Super Bowl (evento sportivo più visto dell’anno), passi sotto un’attenta analisi. Non è sfuggito a Donald Trump, quindi, lo spettacolo di Bad Bunny, da sempre non un fan del presidente.
La NFL ha scelto Bad Bunny, sottolineando che lo ha fatto perché “è un grande artista”. Il più ascoltato, tra i più premiati, al centro dell’universo musicale del momento e per questo, aggiunge il Commissario Roger Goodell: “Utilizzerà la piattaforma per unire le persone”.
Il presidente USA ha comunque deciso di boicottare lo show per una festa in Florida e non solo per Bad Bunny. La NFL ha scelto per la cerimonia di apertura un altro elemento di contrasto al presidente: la band Green Day. Questi non hanno mai nascosto la loro ostilità contro Trump, arrivando a riscrivere testi di canzoni per criticare il presidente e le sue decisioni.
Ha finito per dichiarare che:
lo spettacolo dell’intervallo è assolutamente terribile, uno dei peggiori di SEMPRE! Non ha senso, è un affronto alla grandezza dell’America e non rappresenta i nostri standard di successo, creatività o eccellenza. Questo spettacolo è solo uno schiaffo in faccia al nostro Paese, che stabilisce nuovi standard e record ogni singolo giorno.
La Turning Point USA, l’organizzazione politica conservatrice di Charlie Kirk, ha deciso di fare uno spettacolo alternativo, rispondendo direttamente alla chiamata della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
La controprogrammazione a tema “fede, famiglia e libertà”, ha visto partecipare Kid Rock e star della musica country come Brantley Gilbert, Lee Brice e Gabby Barrett.
Grammy Awards da record
Bad Bunny non ha solo messo in scena Porto Rico al Super Bowl, negli ultimi anni ha fatto la storia della musica. Un percorso breve ma intenso, coronato alla 68esima edizione dei Grammy Awards. Un’edizione definita dal momento di conflitto con il governo USA, contro l’ICE, ma anche capace di riscrivere la storia della musica internazionale.
Il protagonista assoluto è stato proprio Bad Bunny, che con “Debí Tirar Más Fotos” ha conquistato il premio Album dell’anno. È stato il primo artista a ottenere il premio con un album cantato interamente in lingua spagnola.
A quanto ammonta il suo patrimonio
Ha sempre detto di non voler rendere la sua vita uno show e per questo passa molto tempo a casa, a Porto Rico, con i suoi amici e la famiglia. Certo, la sua decisione non lo rende meno amato e quindi ascoltato e pagato.
In una classifica di Forbes del 2022, apprendiamo che Bad Bunny si trovava al decimo posto, con un patrimonio stimato di 88 milioni di dollari. Un anno importante il 2022, ma che potrebbe essere superato per introiti proprio dal 2025 o dal 2026, grazie alla consolidata fama dell’artista.