Bonus casalinghe 2022, niente soldi ma formazione: come funziona

A differenza di altri bonus, quello destinato alle casalinghe (e ai casalinghi) non è un contributo economico

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

Si torna a parlare finalmente di un bonus destinato a casalinghe e casalinghi. Non si tratta però di una misura economica rivolta a chi si occupa della casa, con l’erogazione di soldi come credito di imposta o sostegno, ma di un fondo milionario destinato alla formazione di chi ha deciso di dedicare il suo tempo alla cura dei familiari e dell’ambiente domestico senza retribuzione, e si è iscritto all’assicurazione obbligatoria prevista dalla legge 493 del 1999.

Grande attenzione è riposta in particolare alle donne, per colmare il divario di genere che riguarda la scolarizzazione nel nostro Paese, con mogli che spesso abbandonano gli studi e la ricerca di un’occupazione per dedicarsi esclusivamente alla famiglia.

Bonus casalinghe 2022: 3 milioni per la formazione di chi scegli di rimanere a casa

Il Ministero delle Pari opportunità e la Famiglia ha stanziato 3 milioni di euro per selezionare enti pubblici e privati che svolgono attività di formazione per realizzare interventi formativi per casalinghe e casalinghi.

L’obiettivo è quello di far acquisire a chi si occupa esclusivamente della cura della casa competenze digitali, per poter usufruire dei servizi online e dei dispositivi digitali senza problemi e frequentemente.

Bonus formazione per casalinghe e casalinghi: i temi dei corsi patrocinati dal Governo

I corsi devono durare 12 mesi e devono essere esclusivamente in modalità telematica. Devono trattare ognuno dei seguenti ambiti.

  • Ricerca di informazioni attraverso i motori di ricerca, riconoscimento delle fake news e archiviazione dei file nel cloud.
  • Creazione di contenuti, con programmi preferibilmente gratuiti che permettono la scrittura, la produzione, l’elaborazione e la modifica di contenuti digitali come tabelle, immagini, file audio; individuazione di semplici regole di copyright (scopri qui la multa inflitta dalle autorità francesi a Google per violazione di queste ultime) e licenze.
  • Utilizzo di strumenti di collaborazione e comunicazione digitali e online, come e-mail, chat, videoconferenze, social network, messaggistica istantanea, condivisione di cartelle e documenti.
  • Risoluzione di semplici problemi quotidiani, risolvibili con il riavvio del computer, l’installazione e la disinstallazione di un programma e la verifica della connessione a internet.
  • Sicurezza e protezione dei dati e della propria privacy, conoscenza delle norme specifiche, dei pericoli degli ambienti digitali, come il cyberbullismo, dell’impatto ambientale delle tecnologie, dei rischi connessi agli acquisti online e delle frodi digitali (sempre più diffuse come vi abbiamo spiegato anche qui).
  • Conoscenza dei servizi digitali al cittadino della Pubblica amministrazione, con particolare attenzione allo Spid, ai pagamenti elettronici, all’app IO (qui le ultime novità su quest’applicazione), ai servizi comunali, dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate.
  • Organizzazione e impostazione del budget domestico attraverso semplici strumenti gestionali.

Bonus casalinghe e casalinghi 2022: quando partono i corsi di formazione

Non è ancora stato reso noto l’elenco dei corsi, perché i partecipanti al bando, enti pubblici e privati che riceveranno fino a 300 mila euro, hanno tempo fino alle ore 12 del 31 marzo 2022 per inviare al Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia i progetti per i corsi di formazione destinati a casalinghe e casalinghi.