Quanti giorni a settimana si possono fare in smart working

Smart working: quanti giorni a settimana è possibile farlo? Scoprilo su QuiFinanza!

Iniziamo a definire lo smart working e capire di che cosa si tratta; è una formula “innovativa” di lavoro da casa, che viene sempre più utilizzata soprattutto da quando purtroppo la situazione globale a livello sanitario è stata colpita dall’epidemia di Covid-19, che purtroppo si è diffusa in tutto il mondo.

Lo smart working viene definito anche “lavoro agile” perché maggiormente flessibile rispetto alle ore classiche di lavoro in sede. In effetti la Legge non fissa un numero di ore o giorni in cui è possibile lavorare da casa, non c’è alcun obbligo e nessuna regola da seguire. Sono il datore di lavoro e i dipendenti stessi a decidere tramite un accordo come comportarsi. In sostanza quindi, come già succede con il normale orario di lavoro, le parti determinano quali devono essere i giorni di lavoro in sede e quelli in smart working, chiaramente in base alle esigenze dell’attività produttiva. Per questo motivo gli orari possono essere decisi di settimana in settimana, di mese in mese, o essere modificati in qualsiasi momento, a seconda dei bisogni dell’azienda e sempre previo accordo con i propri dipendenti.

Il lavoro agile oggi è importante più che mai ed è stato ribadito anche nel Dpcm del mese di ottobre dal nostro Esecutivo. Si tratta di una nuova formula che incentiva le aziende e i datori di lavoro a lasciar operare da casa i propri dipendenti, o comunque in un altro luogo prescelto, limitando quindi gli spostamenti e gli assembramenti sui mezzi o in ufficio, a beneficio della situazione epidemiologica e contenendo più possibile la diffusione del virus.

Smart working: quanti giorni a settimana è possibile lavorare dal proprio domicilio?

Il lavoro agile quindi viene deciso in ogni aspetto operativo e pratico dal datore di lavoro e dai suoi dipendenti, come abbiamo detto, tramite accordo. Non è detto che tutti i dipendenti della stessa azienda seguano gli stessi orari e la stessa organizzazione per quanto riguarda lo smart working. Molto varia infatti a seconda delle esigenze personali e soprattutto in base alle mansioni e ai ruoli in azienda.

Lo smart working quindi potrebbe essere svolto anche un solo giorno a settimana, due o più. Lo decide l’azienda con i propri dipendenti. Capita anche che tutti lavorino da casa e che ci si trovi una volta a settimana per una riunione tra colleghi o per incontrare eventualmente clienti e/o fornitori. In questo momento più che mai, e sino alla fine dell’emergenza portata dal Coronavirus in Italia, il nostro Governo consiglia di far lavorare più possibile i dipendenti da casa.

L’articolo 18 della legge n.81/2017 dichiara che lo smart working deve essere organizzato per “fasi, cicli e obiettivi”; questo significa quindi che ogni lavoratore deve rispettare le scadenze settimanali o mensili con la libertà di organizzare i suoi orari di lavoro autonomamente. Ci sono però dei casi in cui il lavoro agile dal proprio domicilio deve essere eseguito in determinate fasce orarie, le stesse che solitamente si seguono in ufficio (per particolari esigenze).

Come abbiamo detto, sia i giorni della settimana che gli orari di lavoro in smart working, secondo la normativa vigente, possono essere svolti “senza precisi vincoli di orario”, chiaramente sono le parti (datore di lavoro e dipendenti dell’azienda) a dover decidere preventivamente. È chiaro che gli accordi debbano essere flessibili, perché le esigenze potrebbero cambiare nel tempo. Attenzione: devono essere rispettati ovviamente i limiti minimi e massimi di orario stabiliti nel contratto collettivo.

Nei lavori di assistenza clienti, come in molti altri, ci sono delle fasce orarie (e di riposo) che devono essere obbligatoriamente rispettate anche in smart working; in altri casi invece ci sono più libertà, basta rispettare le consegne previste. Alcune realtà seguono inoltre gli stessi orari d’ufficio anche per il lavoro agile, altre invece si accordano con i dipendenti in base alle loro esigenze.

Definizione di smart working secondo la normativa: lavoro di un dipendente (a tempo indeterminato, a termine, apprendista o tirocinante) svolto da casa invece che in ufficio, con mezzi propri quali la connessione internet domestica e il proprio PC personale, a meno che l’azienda procuri il tutto a chi ne è sprovvisto).

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Quanti giorni a settimana si possono fare in smart working