Studi e percorso per diventare commercialista

Come diventare commercialista: scopri qual è il percorso da seguire e quale laurea bisogna scegliere

Oggi parleremo di un argomento che può interessare diversi studenti che si apprestano a scegliere il loro percorso universitario, ovvero come diventare commercialista. Si tratta di una figura ormai fondamentale che svolge un’attività di consulenza in ambito commerciale, fiscale, societario e del lavoro. Ecco, dunque, quali sono gli studi e il percorso per diventare commercialista.

Come si diventa commercialista

Come si diventa commercialista? Per prima cosa è necessario essere in possesso di una Laurea Magistrale della classe LM-56 (Scienze dell’Economia) o di quella LM-77 (Scienze Economico-Aziendali). Poi, occorre l’iscrizione all’Albo professionale nella sezione A.

Inoltre, per diventare commercialista sono necessari almeno tre anni di praticantato presso uno studio di commercialista o un professionista già abilitato. Il periodo di praticantato può iniziare già dopo che si è conseguita la laurea triennale. Il praticantato è regolamentato per legge, ma il lavoro di questi tre anni non viene remunerato in quanto inquadrato come attività di formazione professionale. A conclusione del triennio, il commercialista è obbligato a consegnare al tirocinante un certificato che attesta l’attività di formazione.

Un commercialista svolge diverse attività, tra cui la tenuta della contabilità, la predisposizione del bilancio di esercizio e della dichiarazione dei redditi, la redazione dei libri contabili e del libro unico del lavoro (LUL), lo svolgimento di perizie tecniche, ispezioni e revisioni amministrative.

Come diventare esperto contabile

Come diventare invece esperto contabile? Per svolgere questa attività è sufficiente essere in possesso della Laurea Triennale (delle Classi L-18 o L-33). Poi, anche in questo caso, occorre l’iscrizione all’Albo professionale però nella sezione B, che è dedicata agli esperti contabili. Un esperto contabile, rispetto ad un commercialista, non si può occupare delle seguenti attività:

  • il trasferimento di quote societarie;
  • la rappresentanza presso le commissioni tributarie;
  • la revisione contabile delle società di capitali.

Come diventare dottore commercialista

Vediamo ora come diventare dottore commercialista. Al termine del periodo di praticantato, infatti, è possibile accedere all’Esame di Stato da Dottore Commercialista. Questo esame consiste in:

  • Tre prove scritte, di cui le prime due riguardano alcune materie specifiche della professione del commercialista, come la contabilità d’impresa, la revisione aziendale, la finanza aziendale, il diritto privato, il diritto commerciale e il diritto tributario. Mentre la terza prova scritta ha un taglio pratico e richiede la redazione di atti relativi al contenzioso tributario.
  • Una prova orale, che consiste in un colloquio svolto davanti a una commissione di esperti e riguarda le materie affrontate nelle tre prove scritte ed eventualmente altre discipline, come economia, matematica, legislazione e deontologia professionale.

Una volta superato l’Esame di Stato, è possibile l’iscrizione alla Sezione A dell’albo dei Dottori Commercialisti, che consente di iniziare a svolgere la professione.

Laurea per diventare commercialista

Per diventare commercialista bisogna scegliere una laurea con indirizzo in discipline economiche. Come abbiamo visto in precedenza, per l’iscrizione all’albo dei Dottori Commercialisti, ovvero la sezione A, occorre la Laurea Magistrale o specialistica in economia. Ecco quali sono le lauree che è necessario possedere per iscriversi al registro dei praticanti dottori commercialisti:

  • laurea in economia (vecchio ordinamento);
  • laurea specialistica in scienze dell’economia;
  • laurea specialistica in scienze economico-aziendali;
  • laurea magistrale in scienze dell’economia;
  • laurea magistrale in scienze economico-aziendali.

Dal 1° gennaio 2008, invece, non sono più valide le lauree in Giurisprudenza o in Scienze politiche ai fini dell’iscrizione al registro dei praticanti dottori commercialisti. Una volta essere diventati commercialisti, però, la formazione non termina. Per svolgere al meglio questa professione, infatti, occorre essere sempre aggiornati, anche alla luce delle continue novità in ambito fiscale.

Quanto guadagna un commercialista

Stabilire con esattezza quanto guadagna un commercialista non è possibile, perché entrano in gioco tutta una serie di fattori. Infatti, c’è chi è dipendente di un’azienda e come tale riceve uno stipendio fisso mensile. Ma c’è anche chi sceglie di intraprendere la libera professione e i guadagni possono variare a seconda del numero e del tipo di clienti che si hanno. Un commercialista in media può guadagnare suoi 2.500 euro al mese.

Un commercialista conosciuto ed apprezzato può arrivare anche a guadagnare 6.000 euro al mese. Il commercialista comunque è una delle professioni più ambite e richieste in Italia e, se ti interessa questo mestiere, ora sai come diventare commercialista.