Servizio civile universale 2026, bando da 65.964 posti per giovani: requisiti e domanda

Domande entro l’8 aprile per 65.964 posti nel Servizio civile universale. Requisiti, compensi, progetti in Italia e come fare domanda

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Il Dipartimento per le Politiche giovanili ha ufficialmente aperto le selezioni per il nuovo bando del Servizio civile universale, mettendo a disposizione 65.964 posti per operatori volontari. Si tratta del secondo bando più numeroso di sempre nella storia del Servizio civile universale, come ha sottolineato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Una decisione che conferma dell’impegno del governo nel rafforzare questo importante strumento di crescita personale e sociale.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026. I progetti si svolgeranno tra il 2026 e il 2027, sia in Italia sia all’estero.

I posti a disposizione

Le attività previste coprono ambiti molto diversi e rappresentano un’opportunità concreta per chi desidera impegnarsi nella vita sociale, acquisire competenze trasversali e vivere un’esperienza formativa significativa. Commentando la pubblicazione del bando, il ministro Abodi ha dichiarato:

Negli ultimi anni abbiamo creduto nel Servizio civile universale come strumento per lo sviluppo sociale, che abbiamo reso ancor più efficace con le sperimentazioni avviate nell’ambito dell’educazione digitale, della tutela dell’ambiente e della promozione di un settore primario come quello agricolo.

Saranno oltre 65mila i posti disponibili, in crescita rispetto all’anno scorso. Nel dettaglio:

  • 64.479 operatori volontari saranno impiegati in 2.635 progetti, inseriti in 548 programmi di intervento da realizzare in Italia;
  • 1.485 operatori volontari prenderanno servizio in 204 progetti, collegati a 54 programmi da realizzare all’estero.

Per chi sceglie un’esperienza internazionale, al compenso mensile si aggiungono una diaria giornaliera e la copertura di vitto e alloggio, rendendo questa opportunità ancora più accessibile.

Requisiti e condizioni economiche

Possono candidarsi i giovani tra i 18 e i 29 anni non compiuti, italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia. I progetti hanno una durata compresa tra 10 e 12 mesi e prevedono un impegno medio di circa 25 ore settimanali. Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono un contratto con il Dipartimento che prevede un assegno mensile di 507,30 euro, con eventuali aggiornamenti legati alla variazione dell’indice Istat. Per i progetti all’estero sono previste integrazioni economiche aggiuntive.

Tra le novità di quest’anno, i candidati riceveranno automaticamente la Carta Giovani Nazionale, lo strumento che consente di accedere a offerte e agevolazioni per attività sportive e culturali dedicato ai giovani tra i 18 e i 35 anni.

Come scegliere il progetto giusto

Per orientarsi tra le numerose opportunità è possibile consultare il portale dedicato. Per accedere all’elenco dei progetti, in Italia e all’estero, basta visitare la pagina del bando e utilizzare i motori di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” o “Scegli il tuo progetto all’estero”.

Cliccando su “Cerca” senza applicare filtri si ottiene l’elenco completo delle posizioni disponibili. In alternativa si può effettuare una ricerca mirata selezionando i criteri di interesse. Nella scheda di ciascun progetto è indicato anche il numero aggiornato delle domande presentate per quella sede, un dato utile per valutare il livello di concorrenza.

Dopo aver individuato il progetto, è consigliabile consultare il sito dell’ente titolare, dove viene pubblicata la scheda con gli elementi essenziali dell’attività.

Modalità di candidatura

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma Dol (Domanda OnLine), raggiungibile tramite Pc, tablet e smartphone all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it.

Per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero l’accesso avviene solo tramite Spid o Cie. I cittadini di altri Paesi dell’Unione europea o extra UE regolarmente soggiornanti in Italia possono invece richiedere apposite credenziali al Dipartimento.