Twitter, Musk caccia 4 top manager ma la liquidazione è milionaria

Quattro dei vertici della società hanno ricevuto decine di milioni di euro in forza dei contratti precedenti all'arrivo di Musk

Cacciati dall’Eden dell’uccellino blu ma con una liquidazione milionaria: i quattro top manager di Twitter licenziati in tronco da Elon Musk appena è diventato il proprietario del social network potranno consolarsi con somme che arrivano fino a 50 milioni di dollari. Un attimo dopo aver comprato la piattaforma per 44 miliardi, l’eccentrico fondatore di Tesla ha voluto come è solito mandare un messaggio ad effetto che testimoniasse il suo arrivo al termine di un tira e molla legale durato mesi, e ha così fatto scortare fuori i dirigenti più importanti della società.

Twitter, Musk caccia 4 top manager: il licenziamento

Nemmeno il tempo di mettere piede nelle vesti di nuovo proprietario nella sede di Twitter a San Francisco, che Musk ha fatto subito piazza pulita dei vertici dell’azienda.

Il multimiliardario avrebbe fatto accompagnare alla porta almeno uno tra l’amministratore delegato Parag Agrawal, il direttore finanziario Ned Segal, la responsabile degli affari legali e della ‘policy’ Vijaya Gadde, il massimo dirigente legale e politico, e il consigliere generale, Sean Edgett.

Prima che Elon Musk diventasse il proprietario di Twitter, i vertici della società avevano stabilito delle cifre per la liquidazione in seno al consiglio di amministrazione.

Così l’ormai ex Ceo, Parag Agrawal, potrà forse piangere con un occhio solo grazie ai 50 milioni di dollari che si porta via con sé, mentre il Cfo, Ned Segal, può contare su una cifra più bassa ma altrettanto considerevole: dovrebbe ricevere 37 milioni.

Liquidazione milionaria, da 17 milioni, anche per la responsabile della policy, Vijaya Gadde, colei che decise di esiliare da Twitter Donal Trump e che Musk ha attaccato per per come aveva organizzato il lavoro dei moderatori che filtrano i contenuti immessi nella piattaforma social (qui avevamo parlato del lancio da parte di Musk del profumo “capelli bruciati”).

Tutti i dirigenti licenziati, inoltre, saranno coperti per un anno sull’assicurazione sanitaria, corrisposta da Twitter per un importo di circa 31mila dollari ciascuno (qui avevamo parlato delle Big Tech in crisi e dei numeri in rosso di Twitter).

Musk compra Twitter: le tappe dell’acquisizione

Il completamento dell‘operazione di acquisto di Twitter da parte di Musk, di cui abbiamo parlato qui, arriva a poche ore dal termine ultimo per l’inizio della causa legale iniziata dalla società, dopo un tira e molla sull’acquisizione iniziato lo scorso gennaio, quando il multimiliardario inizia a comprare le prime azioni del social network, fino ad arrivare ad acquistare il 5 per cento di quote.

Il 26 marzo il miliardario scrive sul suo profilo da 80 milioni di follower che sta “seriamente pensando” di lanciare un social alternativo a Twitter, dopo aver espresso in diverse occasioni le sue critiche nei confronti della piattaforma

Dopo aver espresso ai vertici dell’azienda l’intenzione di entrare nel consiglio di amministrazione, Musk acquista il 9,2 per cento di azioni di Twitter, versando 2,9 miliardi di dollari.

Il 14 aprile il fondatore di Tesla presenta a sorpresa la sua offerta d’acquisto di Twitter di 43,4 miliardi di dollari, 54,20 dollari ad azione.

Undici giorni dopo il social network accetta la proposta e comincia la trattativa per l’acquisto, che viene però interrotta dallo stesso Musk che vuole prima chiarire il numero degli account falsi presenti sulla piattaforma, ritenuti molti di più rispetto al 5% dichiarato da Twitter.

A luglio il multimiliardario ritira l’offerta e pochi giorni dopo il board di Twitter deposita l‘esposto contro di lui alla Chancery Court nel Delaware.

Il 19 luglio il tribunale stabilisce che entro il 28 ottobre le parti devono trovare un accordo, senza il quale avrebbe inizio il processo. Per evitare una battaglia legale poco vantaggiosa, Musk fa nuovamente dietrofront e conferma i termini dell’acquisizione stabiliti inizialmente su 54,20 dollari ad azione.