MISE, 7,5 milioni per gli Uffici di trasferimento tecnologico delle Università, EPR e IRCCS

Dopo Brevetti +, il nuovo bando del Mise mette a disposizione 7,5 milioni di euro di risorse stanziate nell’ambito del PNRR

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Donatella Maisto

Digital Transformation and Sustainability Manager

Esperta Blockchain e digital transformation, tech-human need e sostenibilità nella sua accezione contemporanea.

Dopo Brevetti+, misura finanziata con i fondi PNRR in quanto prevista tra le linee di intervento della riforma della proprietà industriale adottata dal Ministro Giorgetti, sulle cui modalità di partecipazione è possibile approfondire leggendo l’articolo Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, date e modalità per l’invio delle domande, il Ministero dello Sviluppo economico pubblica un nuovo bando.

Si tratta di un bando per il finanziamento di progetti di potenziamento e capacity building degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) delle Università italiane, degli enti pubblici di ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), al fine di aumentare l’intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso il sistema delle imprese da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 1 – “Digitalizzazione, innovazione competitività, cultura e turismo” – Componente 2 “Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo” – Investimento 6   “Sistema della proprietà industriale” finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.

Il bando del MISE

Il nuovo bando del MISE mette a disposizione della misura 7,5 milioni di euro delle risorse stanziate nell’ambito del PNRR, come riportato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 Agosto 2022, per incrementare l’intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso le imprese sostenendo la valorizzazione e la protezione della proprietà industriale dei progetti promossi dagli UTT (Uffici di trasferimento tecnologico) di Università ed Enti pubblici di ricerca italiani nonché degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS).

Avvicinare la ricerca alle imprese, promuovendo il trasferimento tecnologico, è stata una delle priorità portate avanti al Mise sia nella fase di elaborazione che di attuazione del PNRR”, dichiara il ministro Giorgetti.Questo importante intervento sugli UTTaggiungesi lega alla necessità di valorizzare e proteggere idee e progetti promossi da Università, Enti ed Istituti di ricerca in modo da facilitarne l’applicazione nei settori produttivi e contribuire così al rafforzamento della competitività delle nostre imprese”.

A partire dall’8 settembre e fino al 17 ottobre 2022, le Università, gli EPR e IRCCS potranno presentare i progetti che puntano sia a consolidare i processi di rafforzamento degli UTT che sono già in corso, sia a realizzarne di nuovi, in modo da aumentare la qualità del trasferimento tecnologico attraverso il potenziamento delle competenze e della capacità innovativa delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie. In particolare, per finanziare le seguenti tipologie di interventi:

  1. progetti delle Università, degli EPR e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), per consolidare il processo di rafforzamento degli UTT attualmente in corso, assicurando continuità operativa, oltre la scadenza del finanziamento già accordato ai sensi del bando del 29 novembre 2019, per una durata massima fino al 30 giugno 2025, con il fine di massimizzare l’incremento dell’intensità e la qualità dei loro processi di trasferimento tecnologico verso le imprese;
  2. nuovi progetti per aumentare l’intensità e la qualità dei processi di trasferimento tecnologico dalle Università, dagli EPR e dagli IRCCS alle imprese attraverso il potenziamento dello staff ed il rafforzamento delle competenze dei loro UTT, al fine di stimolare la capacità innovativa delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie, agevolando l’assorbimento e lo sviluppo di conoscenza scientifico-tecnologica in specifici settori produttivi e contesti locali.

I progetti finanziati concorreranno a raggiungere il target previsto dal PNRR.

Linee di intervento

I progetti ritenuti ammissibili possono riguardare le seguenti linee di intervento:

  • Linea 1: finanzia il potenziamento degli UTT per una loro maggiore focalizzazione sulla protezione e trasferimento dei titoli di proprietà industriale relativi a specifici settori produttivi, con inserimento fino a un massimo di n.2 Knowledge Transfer Manager (KTM)
  • Linea 2: finanzia il potenziamento degli UTT per il sostegno alle attività di valorizzazione di titoli di proprietà industriale, aumentando le occasioni di contatto e promozione verso il mondo industriale, nonché le attività e iniziative volte a favorire il trasferimento tecnologico dei predetti titoli, con inserimento di n.1 Innovation Promoter (IP)
  • Linea 3: finanzia il potenziamento degli UTT per una loro maggiore focalizzazione sulla protezione e trasferimento dei titoli di proprietà industriale relativi a specifici settori produttivi e per il sostegno alle attività di valorizzazione di titoli di proprietà industriale, aumentando le occasioni di contatto e promozione verso il mondo industriale, nonché le attività e le iniziative volte a favorire il trasferimento tecnologico dei predetti titoli, con inserimento fino a un massimo di n. 2 unità (1 KTM oppure 1 IP oppure 1 KTM+1 IP oppure 2 KTM)
  • Linea 4 (già Linea “Nuovi Progetti” o “Unica”): finanzia il potenziamento degli UTT per una loro maggiore focalizzazione sulla protezione e trasferimento dei titoli di proprietà industriale relativi a specifici settori produttivi e per il sostegno alle attività di valorizzazione di titoli di proprietà industriale, aumentando le occasioni di contatto e promozione verso il mondo industriale, nonché le attività e le iniziative volte a favorire il trasferimento tecnologico dei predetti titoli, con inserimento fino a un massimo di n. 2 unità (1 KTM oppure1 IP oppure 1 KTM+1 IP oppure 2 KTM).

Gli enti che partecipano al bando UTT per la prima volta nella edizione 2022 potranno scegliere di presentare nuove proposte progettuali rispettivamente per la Linea 1, qualora interessati al profilo KTM, oppure per la Linea 2, qualora interessati al profilo IP, oppure ad entrambe le Linee presentando due distinti progetti, qualora interessate ad entrambi i profili professionali necessari per la realizzazione delle attività progettuali.

La partecipazione alla Linea 1 con inserimento di n. 2 unità con profilo KTM comporta automaticamente l’obbligo di destinare almeno una posizione a donne di età inferiore ai 36 anni, così come previsto dall’articolo 47 “Pari opportunità, generazionali e di genere, nei contratti pubblici PNRR e PNC” del DL 31 maggio 2021, n. 77, convertito con Legge del 29 luglio 2021 n. 108.

I soggetti proponenti

I soggetti che possono presentare i Programmi di valorizzazione in risposta al presente Bando possono essere esclusivamente le Università statali e non statali e gli Istituti universitari ad ordinamento speciale, gli Enti Pubblici di Ricerca di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo del 25 novembre 2016, n. 218 e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) che abbiano sede legale e operativa sul territorio italiano.

Gli Enti Pubblici di Ricerca che possono presentare domanda sono quelli vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o da altro Ministero e le Università private dotate di Ufficio di trasferimento tecnologico o di analoga struttura specificatamente dedicata al trasferimento tecnologico, formalmente costituiti alla data di presentazione della domanda.

Saranno ritenuti ammissibili solo se in possesso del requisito di Organismo di Ricerca ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 e ss.mm.ii..

Se gli stessi soggetti svolgono anche attività economiche, queste ultime devono assorbire esattamente gli stessi fattori di produzione (quali materiali, attrezzature, manodopera e capitale fisso) delle attività non economiche e la capacità destinata ogni anno a tali attività economiche non deve superare il 20% della pertinente capacità annua complessiva del soggetto medesimo come previsto dalla Comunicazione Commissione Europea 2014/C 198/01, paragrafo 2, punto 20.

Obblighi

Il Soggetto proponente assegnatario di finanziamento nell’ambito del Bando dovrà adempiere ai seguenti obblighi:

  •  avviare le attività progettuali, in conformità con le tempistiche del bando, per non incorrere in ritardi attuativi, e concludere il progetto nei modi e nei tempi stimati;
  • avviare le procedure necessarie per l’attuazione dei progetti entro 30 giorni dalla data di ammissione al finanziamento, dandone comunicazione a mezzo PEC <bandoutt2022@pec.mise.gov.it>;
  • assicurare il rispetto di tutte le disposizioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale, con particolare riferimento a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 e dal decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021, come modificato dalla legge 29 luglio 2021, 108;
  • adottare misure per rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’articolo 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati nonché a garantire l’assenza del c.d. doppio finanziamento ai sensi dell’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241;
  • effettuare i controlli previsti dalla legislazione nazionale applicabile per garantire la regolarità delle procedure e delle spese sostenute, nonché la riferibilità delle spese al progetto ammesso al finanziamento sul PNRR;
  • fornire, alle scadenze indicate, tutta la documentazione relativa alle attività svolte e alle spese rendicontate utilizzando, ove richiesto, la modulistica indicata dal MISE;
  • adottare il sistema informatico – cosiddetto Database – utilizzato dal MISE UIBM, finalizzato a raccogliere, registrare e archiviare in formato elettronico i dati per ciascuna operazione, necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l’audit;
  • garantire la conservazione in fascicoli cartacei o informatici – per almeno 5 (cinque) anni dalla data di conclusione del Programma di valorizzazione – della documentazione progettuale e dei documenti giustificativi relativi alle spese sostenute al fine di assicurare la completa tracciabilità delle operazioni;
  • facilitare le verifiche da parte del MISE, del Ministero dell’Economia e Finanze, della Commissione europea e di altri organismi autorizzati che verranno effettuate anche attraverso controlli in loco presso i soggetti destinatari dei finanziamenti;
  • contribuire al raggiungimento del target PNRR a scadenza T4 2025;
  • garantire, ai fini della tracciabilità delle risorse del PNRR, che le spese siano effettuate attraverso l’utilizzo di un’apposita codificazione contabile e informatizzata, nonché rispettare l’obbligo di inserimento del CUP relativo alla singola proposta progettuale e in tutti i successivi atti amministrativo/contabili relativi al progetto ammesso a finanziamento, nel rispetto del Regolamento (UE) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione;
  • assicurare che la singola spesa del progetto ammesso non sia oggetto di “doppio finanziamento”, contributo o agevolazione a valere su fondi strutturali, nazionali e regionali, fatte salve le disposizioni in materia di cumulo, di volta in volta applicabili, fino a concorrenza del 100% del costo;
  • garantire, a pena di sospensione o revoca del finanziamento in caso di accertata violazione nell’attuazione del progetto ammesso, il rispetto del principio del “Do No Significant Harm” (DNSH)

Limiti al progetto

Il progetto non deve riguardare:

  • attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle, ad eccezione dei progetti previsti nell’ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale
  • attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
  • attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
  • attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente;
  • attività non conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell’UE.

Termini e modalità

Tutte le proposte progettuali degli enti possono essere presentate dall’8 Settembre ed entro e non oltre il 17 ottobre 2022 pena l’irricevibilità della proposta stessa.

La proposta progettuale deve essere redatta sulla base dell’allegato 1 del Bando e deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC al seguente indirizzo: bandoutt2022@pec.mise.gov.it, indicando nell’oggetto “BANDO MISE UTT 2022”, gestito dalla Divisione VI – Politiche e progetti per la promozione della proprietà industriale.

Non si terrà conto di proposte presentate con modalità diverse.

Unitamente alla proposta andranno trasmessi l’allegato 2 “Autodichiarazione rispetto principi del PNRR” e l’allegato 3 “Dichiarazione sostitutiva Atto di notorietà”.

Le richieste di informazioni e chiarimenti potranno essere formulate esclusivamente in forma scritta, a mezzo PEC, al citato indirizzo: bandoutt2022@pec.mise.gov.it, entro il termine ultimo del 30 settembre 2022.

Alle richieste pervenute non si procederà per risposta singola, ma solo per pubblicazione di “FAQ” sulla pagina del sito web dedicato dell’Ufficio italiano brevetti e marchi www.uibm.gov.it

La Direzione Generale, entro 30 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione, verificherà la completezza della documentazione prodotta, la presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi, nonché la rispondenza delle proposte agli obiettivi e alle disposizioni del presente bando e contestualmente il rispetto dei criteri di ammissibilità così come previsti dal PNRR.

Entro 5 giorni dalla chiusura dei termini di presentazione delle proposte progettuali verrà nominata la Commissione di valutazione dal Direttore generale della DGTPI-UIBM.

Entro 60 giorni dalla nomina, la Commissione redigerà un verbale delle sedute e una relazione conclusiva sull’esito delle valutazioni effettuate. La relazione conclusiva, la graduatoria con relativo punteggio unitamente a tutti i plichi precedentemente ricevuti sono trasmessi al Direttore Generale della DGTPI UIBM.

La Direzione Generale emana i relativi provvedimenti di ammissione al finanziamento, dandone tempestiva comunicazione a mezzo PEC al soggetto proponente che dovrà controfirmare per accettazione entro 15 giorni dalla ricezione della PEC. Per i progetti non idonei è inviata specifica comunicazione, con l’indicazione dei motivi di esclusione.

Il finanziamento concesso è pari al 60% dei costi ritenuti ammissibili.