Cultura, via al bando da 115 milioni per l’innovazione e la transizione digitale

Approvato l’Avviso pubblico, finanziato dall’Unione europea- NextGenerationEU, per l'erogazione di contributi a fondo perduto per favorire l'innovazione e la transizione digitale.

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Donatella Maisto

Digital Transformation and Sustainability Manager

Esperta Blockchain e digital transformation, tech-human need e sostenibilità nella sua accezione contemporanea.

Mentre la Commissione europea avvia il programma “La cultura muove l’Europa”, riconoscendo negli scambi culturali e nella mobilità il presente e il futuro della cultura, elemento di connessione tra le comunità e inesauribile aggregatore tra mobilità, sostenibilità e inclusione, come promosso dal Green Deal europeo, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura lancia l’avviso pubblico, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto NGEU – Next Generation EU, attraverso i fondi destinati al PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per favorire l’innovazione e la transizione digitale, a dimostrazione di come le Istituzioni nazionali e sovranazionali si stiano muovendo per supportare ed alimentare la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per ogni Paese.

Le risorse stanziate

Nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”, Ambito 3 “Industria Culturale e Creativa 4.0”, l’investimento 3.3, “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde”, articolato in 4 interventi, per cui sono stati stanziati complessivamente 155 milioni di euro, e approvato con Decisione Ecofin del 13 luglio 2021, di competenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura, intende affrontare due sfide generali:

  • il supporto all’uso della tecnologia digitale lungo tutta la catena del valore
  • la promozione dell’approccio verde lungo tutta la filiera culturale e creativa, incoraggiando un approccio sostenibile sotto il profilo ambientale, strettamente legate ai principi del Next Generation EU e delle politiche europee.

L’obiettivo generale dell’Investimento 3.3 è sostenere la ripresa e il rilancio dei settori culturali e creativi come definiti dal programma Europa Creativa, ovvero tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o non orientate al mercato.

Del budget stanziato 115 milioni di euro sono stati investiti per questo primo avviso pubblico, relativo al Sub-Investimento 3.3.2 “Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale”, ovvero all’Azione A2. Al fine di assicurare una distribuzione delle risorse in linea con quanto previsto nel PNRR, la dotazione finanziaria di ciascuno dei dieci ambiti di intervento sarà riservata per il 40% a soggetti che abbiano unità locale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Soggetti che possono partecipare all’avviso

Possono presentare domanda di finanziamento le micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no
profit, nonché gli Enti del Terzo settore di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 117/2017 e ss.mm.ii., iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che operano nei settori di cui all’art. 1.1 e negli ambiti di intervento di cui al successivo art. 6.7, e che risultino costituiti al 31/12/2020.

I requisiti richiesti per i soggetti realizzatori, alla data di presentazione della domanda, sono:

  • essere iscritti, ove previsto, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A.
    territorialmente competente;
  • risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposti a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica,  del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • trovarsi in una situazione di regolarità contributiva;
  • avere titolo a ricevere aiuti de minimis secondo quanto disposto dal regolamento (UE) n.1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (“Regolamento de minimis”);
  • avere restituito le agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;
  • non avere ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea di cui all’art. 4 DPCM 23/05/2007.

Le Associazioni non riconosciute, costituite attraverso atto scritto registrato all’Agenzia delle Entrate, devono essere in possesso di un codice fiscale attribuito entro il 31/12/2020.

Le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit e gli Enti del Terzo settore proponenti devono essere iscritti o in corso di iscrizione al Registro nazionale unico del Terzo Settore, o, nelle more dell’implementazione, ai registri equivalenti.

Obiettivo e ambiti di attività

Con questo Avviso si desidera fornire supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale lungo l’intera catena del valore – produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico – attraverso contributi finanziari. Più specificamente esso mira a:

  • favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative;
  • rendere le organizzazioni culturali e creative italiane competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale;
  • favorire la creazione di reti tra diverse organizzazioni creative, improntate alla sperimentazione digitale consapevole;
  • creare e implementare, in termini di fruizione digitale e tecnologica, strumenti innovativi, efficaci, esportabili e competitivi sia del patrimonio culturale sia di espressioni e di prodotti della creatività contemporanea;
  • incentivare il rinnovamento digitale dei presidi culturali;
  • utilizzare le nuove tecnologie per rendere accessibili i contenuti culturali e le complessità legate al territorio, anche in termini di percezione del patrimonio e di miglioramento della qualità della vita attraverso la creatività contemporanea;
  • favorire l’integrazione all’interno delle dinamiche collettive e l’inclusione della cittadinanza attiva nell’ambito dell’accesso alla cultura, in particolare nelle aree marginali;
  • incentivare la stabile collocazione di figure professionali in ambito culturale formate in termini di competenze tecnologiche e informatiche, da impiegare in modo continuativo all’interno dei presidi culturali. Tali figure potranno agevolare la costruzione di reti e facilitare il contatto e lo scambio con le altre realtà nazionali e internazionali.

Ai fini dell’ammissibilità i progetti proposti possono avere un valore massimo di euro 100.000,00, al netto di IVA, ove questa non rappresenti un costo per il soggetto realizzatore, e dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda.

La durata massima prevista è di 18 (diciotto) mesi per ciascun progetto ammesso, a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione.

Ciascun soggetto abilitato può presentare una sola domanda correlata a un solo progetto, che potra’ essere realizzato in riferimento ad una o più unità locali ubicate sul territorio italiano, anche diverse dalla sede legale.

Gli interventi sono finalizzati:

  • alla creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online, capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;
  • alla circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso un nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad es. sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);
  • alla realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione), volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e/o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;
  • alla digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione transfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;
  • all’incremento all’utilizzo del crowdsourcing e allo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

Ed individua come ambiti di attività le seguenti aree di interesse:

  • musica;
  • audiovisivo e radio (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia);
  • moda;
  • architettura e design;
  • arti visive (inclusa fotografia);
  • spettacolo dal vivo e festival;
  • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei);
  • artigianato artistico;
  • editoria, libri e letteratura;
  • area interdisciplinare, di interesse per quei soggetti che operano in più di un ambito di intervento tra quelli elencati.

 Scadenza e modalità di partecipazione

Tutte le istanze pervenute, in regola con i requisiti di ammissibilità previsti dall’avviso pubblico, saranno prese in esame, valutate e ammesse a finanziamento secondo una graduatoria di merito.

Al fine di assicurare l’efficace e tempestiva attuazione degli interventi del PNRR, la Direzione Generale Creatività Contemporanea si avvale del supporto tecnico-operativo dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia S.p.a.

La proposta potrà essere presentata, esclusivamente per via telematica,  secondo la scheda di progetto, a partire dalle ore 12:00 del 3 novembre 2022 ed entro e non oltre le ore 18:00 del 1° febbraio 2023, esclusivamente attraverso il sito Invitalia.

Le comunicazioni tra Invitalia e i partecipanti all’Avviso debbono avvenire esclusivamente a mezzo PEC.

Tutte le informazioni, comprese le risposte alle domande frequenti, saranno rese disponibili tramite il sito web istituzionale del Ministero della Cultura, il sito web istituzionale della Direzione Generale Creatività Contemporanea e sul sito di Invitalia.

A partire dalla data di chiusura della presentazione delle domande, Invitalia avvierà la valutazione delle proposte progettuali pervenute sulla base della griglia predisposta nell’Allegato 1 e verrà stilata conseguentemente una graduatoria di merito per ciascuna priorità settoriale e territoriale.

Le graduatorie saranno adottate con Decreto Direttoriale e pubblicate sul sito del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Creatività Contemporanea e su quello di Invitalia.

I contributi sono assegnati sulla base delle rispettive graduatorie di merito e fino a capienza delle risorse finanziarie.