Contatto a basso rischio con un positivo, nuove regole: cosa si intende e cosa fare

Come funziona dal 31 dicembre la nuova quarantena per i contatti a basso rischio per un contatto con un caso positivo Covid?

Il governo Draghi ha introdotto nuove regole sulla quarantena, in vigore dal 31 dicembre, anche per chi si trovi in una delle seguenti condizioni alla data di entrata in vigore del nuovo decreto Covid.

La variante Omicron avanza (qui quanto dura l’incubazione) e anche se sembra meno pericolosa e si va “raffreddorizzandosi” grazie ai vaccini, l’attenzione deve essere massima, anche per le fasce più giovani, e soprattutto i bambini che ancora non sono vaccinati, per cui il boom di contagi prima di Natale è stato incredibilmente elevato.

Difficile dire quando arriverà il picco di questa lunga quinta ondata. Secondo alcuni esperti, come Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, la variante Omicron “diventerà predominante nelle prossime due o tre settimane”, cioè attorno al 20 gennaio, e si può persino arrivare a ipotizzare una data per l’immunità di gregge, di cui quasi non si parla più.

Quel 95% a cui ambiamo per avere l’immunità di gregge sarà raggiunto entro marzo-aprile” spiega Bassetti. “Dico questo perché chi non è vaccinato oggi, nei prossimi 3 mesi sarà sicuramente contagiato. Se sarà fortunato avrà i sintomi di un raffreddore o di un’influenza rinforzata. Se non sarà fortunato rischierà di andare in ospedale con una polmonite. In qualche caso rischierà di andare in terapia intensiva e in qualche altro caso andrà incontro a un decesso”.

Contatto con positivo a basso rischio: definizione

Intanto, le novità introdotte dal governo riguardano anche i cosiddetti contatti a basso rischio. Ma chi sono esattamente? Cosa si intende con questa definizione e come comportarsi? Ricordiamo che chi non rispetta la seguenti norme è soggetto a sanzioni.

Per contatto a basso rischio, come da indicazioni ECDC, si intende una persona che sia in una di queste condizioni:

  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso positivo Covid, a una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) o che ha viaggiato con un caso Covid per meno di 15 minuti;
  • tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un caso positivo, ad eccezione dei passeggeri seduti entro 2 posti in qualsiasi direzione rispetto al caso Covid, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto, che restano classificati contatti ad alto rischio;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso positivo, oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso positivo, provvisto di DPI (dispositivi di protezione individuale) raccomandati.

Come comportarsi: le nuove regole dal 31 dicembre

Per i contatti a basso rischio, le regole cambia a seconda che si sia indossata prima sempre la mascherina oppure no:

  • se hanno indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2: non è necessaria quarantena ma dovranno essere mantenute le comuni precauzioni igienico-sanitarie (qui dove comprare le mascherine FFP2). Il
  • se non hanno indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2: anche queste persone devono sottostare all’autosorveglianza.

Qui invece le regole in caso di contatto stretto, cosiddetto ad alto rischio.

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