Sciopero generale 30 ottobre, USB sfida la precettazione sui trasporti: “Illegittima”

Blocchi per treni, aerei e scuola contro il carovita. Il Ministero invoca la franchigia per i defunti, ma i sindacati confermano il blocco

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Stanno per arrivare due venerdì neri per i trasporti e non solo. A ridosso del fine settimana si terranno due scioperi generali. Grande adesione tra trasporti, scuole e uffici pubblici con conseguente riduzione dei servizi per cittadini, studenti e pendolari. Il primo venerdì di sciopero sarà il 30 ottobre 2026. L’USB intende organizzare una manifestazione a Roma, a partire da Piazza dei Cinquecento, proclamata “contro i prezzi in continua crescita, a partire da quello dei carburanti che stanno mettendo in ginocchio la popolazione”.

Sempre venerdì 30, anche i Cobas hanno proclamato uno sciopero generale insieme ad Adl, Clap e Sial che vale per i settori pubblici, ma anche privati, in questo caso però con l’eccezione dei trasporti. Il tema è lo stesso: “Contro il carovita che impedisce di far fronte alle spese per i beni essenziali”. E poi venerdì si terrà anche un’altra protesta, ma di sole quattro ore, proclamata da Uiltrasporti per il personale di ENAV e Techno Sky su tutto il territorio nazionale. In questo caso si tratta di una mobilitazione per chiedere risposte sulle vertenze aperte e l’assenza di progressi nel confronto con l’azienda.

Sciopero 30 ottobre: dove, orario e cosa aspettarsi

Lo sciopero del 30 ottobre 2026 si prospetta una giornata di grandi disagi. La mobilitazione, indetta dall’Unione Sindacale di Base, chiama infatti alla protesta un’ampia platea di lavoratori, dal settore pubblico a quello privato. Partecipano infatti grandi sindacati, ma si attendono anche autonomi e studenti dopo le manifestazioni degli ultimi weekend.

Tra i settori coinvolti, con conseguenze sullo svolgimento regolare di prestazioni scolastiche e sanitarie, ma anche sulla mobilità troviamo:

  • istruzione
  • assistenza sanitaria
  • collegamenti ferroviari.

Ma sono diverse le singole proclamazioni sindacali. Da una parte significa che non tutti i servizi resteranno chiusi o assenti, dall’altra che dipenderà dalle adesioni registrate quanto sarà complesso organizzare la giornata.

Sciopero dei trasporti

Uno dei settori che maggiormente impatta sulle attività della giornata è lo sciopero dei trasporti. La protesta del 30 ottobre interessa diverse modalità di trasporto, dal trasporto aereo a quello ferroviario, dal comparto autostrade fino al trasporto pubblico locale.

Nel dettaglio:

  • trasporto aereo di 24 ore, da mezzanotte alle 23:59;
  • settore ferroviario dalle 21 del 29 ottobre alle 22:59 di venerdì 30 ottobre;
  • il trasporto pubblico locale vede la propria adesione stabilita su base territoriale;
  • comparto autostrade inizia alle 22 del 29 ottobre e si conclude alle 00:01 del 30 ottobre.

Cosa è stato precettato

Dal ministero dei Trasporti arriverà l’ordinanza che chiede ai settori trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario e marittimo, appalti ferroviari, circolazione e sicurezza stradale, il differimento ad altra data della mobilitazione.

La motivazione per i settori interessati è la “regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti”.

Il riferimento è al comparto trasporti che mette a rischio il diritto di andare nei cimiteri nei giorni di massimo afflusso dell’anno (31 ottobre e 1° novembre).

La Commissione di garanzia sugli scioperi, in base alla legge sullo sciopero, ha parlato di “gravissimo nocumento” e fondato pericolo di “pregiudizio grave ed imminente del diritto alla libertà di circolazione” nei confronti di chi decide di visitare i cimiteri nei giorni immediatamente precedenti il 2 novembre.

La risposta di USB

USB replica che è “un ordine illegittimo” e s”bagliato” al quale si dichiara disobbediente. Conferma quindi lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati “accollandoci le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime”.

Dichiara infine che provvederà a informare tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto delle sanzioni individuali previste in questo caso, “coscienti delle difficoltà che questo comporterebbe alle categorie e permettendo a ogni lavoratore e ogni lavoratrice di scegliere con piena consapevolezza e trasparenza”.

Sciopero 20 novembre

Altro venerdì nero sarà quello del 20 novembre, giornata nella quale è stato indetto un altro sciopero generale dalla Cgil. Il weekend tra venerdì 20 e sabato 21 sarà attraversato anche dallo sciopero nazionale di CUB Trasporti e SGB Ferrovie.

Maurizio Landini, in merito alle motivazioni dello sciopero generale, ha dichiarato: “al momento del cambiamento, il lavoro deve tornare a essere un diritto”.

La Cisl, invece, attraverso Daniela Fumarola ha preso le distanze per tre ragioni: la legge di bilancio viene bocciata prima ancora che esista il testo, si contesta la spesa per la difesa e si sceglie la massima forma di conflitto contro imprese estranee alla Manovra.