Benzina e diesel oltre i 2 euro al litro, tutti i metodi per risparmiare

Come risparmiare? Dalle possibili agevolazioni fiscali, passando per le app che scovano le pompe bianche più economiche

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Il petrolio è aumentato e ha anche superato il tetto dei 100 dollari a barile. Per questo rifornire i propri veicoli diventa sempre più difficile. I cittadini si devono destreggiare tra mappe dei distributori più economici, sistemi per consumare meno durante i viaggi e possibili bonus o carte sconto. Il tutto per cercare di risparmiare il più possibile rispetto alle stime che indicano rincari medi superiori ai 500 euro a famiglia per l’escalation del conflitto in Iran.

In questo scenario di crisi e rischio di speculazione, capire come risparmiare è una necessità di molti. Le situazioni dei mercati internazionali sono fuori dal nostro controllo, ma ci sono diversi metodi per tentare di contrastare l’impennata dei prezzi di benzina e diesel. Alcuni provengono dall’alto, come la possibilità di agevolazioni, altri invece dal comportamento alla guida.

Taglio delle accise

Tra le ipotesi sul tavolo c’è il meccanismo delle accise mobili. Si tratta di una misura che permetterebbe di ridurre la tassazione sulla benzina e sul diesel sfruttando l’extra gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi. Si ipotizza un taglio, che però resta contenuto e che potrebbe portare il prezzo dei carburanti a scendere di soli 4-5 centesimi al litro.

Secondo le associazioni dei consumatori si tratta di un calo del prezzo che non fa fronte ai rincari, che hanno portato il diesel a superare quota 1,97 euro al litro al self-service nei giorni scorsi e che in autostrada ha superato persino i 2,6 euro al litro.

Buoni carburante

L’altra ipotesi è quella di misure di welfare aziendale. La legge di Bilancio 2026 permette alle aziende di erogare bonus esentasse che possono includere anche dei buoni carburante.

Attualmente il limite di esenzione fiscale è fissato a 1000 euro annui, che aumenta a 2000 euro per chi ha figli a carico.

Bonus e carta “Dedicata a te”

Un altro sostegno da non sottovalutare sarebbe la carta “Dedicata a te”. Si tratta del sostegno previsto nello scorso anno per le famiglie con un reddito entro i 15.000 euro.

Il governo potrebbe riattivare la social card per il 2026, sbloccando un contributo una tantum di circa 500 euro. Questo sarebbe spendibile per i generi alimentari, ma anche per il rifornimento di benzina e diesel.

La scelta del distributore

Oltre al sostegno dall’alto, possono aiutarci a risparmiare anche tutta una serie di comportamenti alla guida. Come per esempio la scelta del distributore, che in alcuni casi permette di risparmiare oltre 100 euro l’anno.

La strategia più semplice è quella di scegliere bene il punto vendita, perché anche una piccola differenza nel prezzo può tradursi in un risparmio nel lungo periodo.

Per individuare il distributore con il prezzo più basso, ci sono tutta una serie di applicazioni come “Prezzi Benzina” o le funzioni integrate in Google Maps e Waze, che indicano i prezzi in tempo reale comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Fondamentale anche guardare alle “pompe bianche”, ovvero i distributori non collegati direttamente alle grandi compagnie petrolifere. In questi i prezzi sono generalmente inferiori alla media nazionale, anche se spesso non hanno carte fedeltà a differenza dei grandi distributori.

Self-service meglio del servito

Scegliere il “fai da te” è in molti contesti più economico. La differenza tra prezzo self-service e servito può oscillare anche tra i 0,10 e i 0,20 euro al litro e arrivare a pesare fino a 10 euro in più su un singolo pieno.

Quindi, a meno di impedimenti fisici o altre necessità, scegliere di fare rifornimento in autonomia è una strategia di risparmio semplice da attuare.

Infine, scegliere quando fare rifornimento può aumentare il risparmio. Per esempio, nei giorni feriali il prezzo è spesso più basso rispetto al weekend o in prossimità di ponti e festività.