Come chiedere un rimborso su PayPal e come funzionano i pagamenti in 3, 6, 12 e 24 rate

Scopri come chiedere un rimborso su PayPal, gestire contestazioni e usare pagamenti a rate con istruzioni semplici e consigli pratici per evitare errori

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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PayPal è uno dei metodi di pagamento più usati al mondo. Milioni di persone lo scelgono infatti ogni giorno per inviare denaro, fare acquisti online e gestire i pagamenti in modo semplice e sicuro.

Proprio perché è così diffuso, può succedere che si debba chiedere un rimborso, ad esempio quando un acquisto non soddisfa le aspettative oppure ci sono problemi con il prodotto ricevuto.

Ecco dunque come funziona il rimborso, come usare l’opzione “Paga in 3 rate” o i pagamenti a rate più lunghi fino a 24 mesi e come gestire tutto anche da smartphone mediante app o browser mobile.

Come ottenere un rimborso su PayPal?

Se un acquisto non va come previsto, Payapal mette a disposizione un sistema per chiedere il rimborso.

Secondo la procedura ufficiale, il primo passo da compiere è quello di contattare direttamente il venditore mediante i contatti indicati nella cronologia delle transazioni del proprio account. Se il venditore accetta, PayPal accrediterà i fondi sul metodo di pagamento originale oppure sul saldo PayPal, sulla carta o sul conto corrente collegato.

Nel caso in cui, invece, non si riceva alcuna risposta o non si risolva la situazione, si può aprire una contestazione dal “Centro Risoluzioni” di PayPal seguendo i seguenti passaggi:

  • cliccare su “segnala il problema”;
  • selezionare la transazione da contestare;
  • indicare il motivo per il quale si chiede il rimborso, ad esempio perché l’articolo non si è ricevuto o non è conforme alla descrizione;
  • aggiungere messaggi e prove a supporto della propria richiesta.

PayPal agirà quindi da mediatore per cercare di risolvere la controversia. Qualora neanche tale strada porti a una soluzione, si può convertire la contestazione in reclamo entro 20 giorni dall’apertura. In questo caso PayPal esaminerà le prove fornite da entrambe le parti e prenderà una decisione finale.

Qual è il tempo di accredito del rimborso?

Se PayPal autorizza il rimborso, i tempi di accredito dipendono dal metodo di pagamento utilizzato durante la transazione originale. Ecco le tempistiche principali:

  • lo stesso giorno in cui viene emesso, in caso di pagamento avvenuto con saldo PayPal;
  • fino a 5 giorni lavorativi, in caso di pagamento avvenuto con carta di debito collegata, come una prepagata (in alcune circostanze la banca può impiegare fino a 30 giorni);
  • da uno a due cicli di fatturazione (circa 28-31 giorni per ciclo) nel caso di carta di credito;
  • fino a 5 giorni lavorativi, se il rimborso avviene sul conto bancario collegato (in casi particolari, in base alla banca, si può estendere fino a 30 giorni).

Come monitorare lo stato del rimborso

Per monitorare lo stato di un rimborso è importante collegarsi alla pagina ufficiale di PayPal e accedere alla sezione “Cronologia/attività”. Gli step successivi sono i seguenti:

  • cliccare su “filtri”;
  • selezionare “rimborsi” dal menù a tendina;
  • selezionare la transazione rimborsata per vedere i dettagli.

Dalla app invece, è necessario effettuare tali operazioni:

  • toccare il Wallet;
  • cliccare su cronologia;
  • toccare il pagamento rimborsato per vedere i dettagli.

Stato del rimborso su PayPal, il significato delle varie diciture

Quando si controlla un rimborso nella sezione “attività” del proprio account PayPal è possibile trovare diverse diciture ovvero:

  • in sospeso, sta a indicare che il venditore ha avviato l’operazione ma l’importo non è stato ancora elaborato dalla banca o dal circuito della banca;
  • blocco temporaneo, indica che il venditore ha emesso il rimborso prima che il pagamento originale fosse completato dall’istituto di credito:;
  • rimborsato o parzialmente rimborsato, indica che l’importo è stato restituito del tutto o in parte e riaccreditato sul metodo originale;
  • rimborso con conversione di valuta, indica che il pagamento iniziale ha comportato una conversione di valuta applicando il tasso di cambio in vigore al momento della restituzione del denaro;
  • completato, indica che è stato finalizzato;
  • annullata, indica che la transazione è stata annullata.

Come annullare un pagamento e chiedere un rimborso?

Può capitare, alle volte, di effettuare un pagamento immediato senza pensarci troppo. In questi casi, però, c’è un grande problema in quanto esso non si può annullare perché il destinatario riceve subito il denaro.

Come fare allora per ottenere il rimborso? Il primo passo è quello di contattare il venditore che spesso rimborsa direttamente o può aiutare con un reso. Se però non si trova una soluzione, è necessario aprire una contestazione mediante il centro risoluzioni di PayPal. Se anche quest’ultima non porta a risultati, si può convertire in reclamo entro 20 giorni così.

In questo modo PayPal potrà esaminare la pratica e decidere se erogare o meno il rimborso.

Quanto tempo si ha a disposizione per aprire una contestazione

Come abbiamo visto, nel caso si riscontrino dei problemi con un pagamento è possibile aprire una contestazione. I motivi precisi sono:

  • un’attività non autorizzata sul proprio conto PayPal;
  • problemi con l’acquisto, come ad esempio articolo non conforme alla descrizione;
  • errori di addebito o con i pagamenti, ad esempio per duplicati;
  • problemi con il venditore, quando quest’ultimo è poco collaborativo o non si riesce a raggiungere un accordo.

Le tempistiche per aprire una contestazione sono invece:

  • 180 giorni dalla data di invio del pagamento nel caso l’articolo non sia stato ricevuto;
  • 30 giorni dalla data di evasione dell’ordine o dalla consegna oppure entro 180 giorni dal pagamento (a seconda dei casi) se l’articolo è notevolmente non conforme alla descrizione;
  • 13 mesi dalla data del pagamento se le transazioni non era autorizzata o sbagliata;
  • 8 settimane dal momento del pagamento se quest’ultimo è avvenuto mediante addebito automatico non previsto.

Come funziona l’opzione Paga in 3 Rate

L’opzione Paga in 3 rate di PayPal permette di dilazionare un acquisto in tre comode rate mensili senza interessi ovvero a un Taeg uguale allo 0%. Tale soluzione è disponibile alò momento del checkout se il negozio online lo supporta e se l’articolo acquistato rispetta i criteri richiesti.

Grazie ad essa si possono dividere gli acquisti in 3 rate da 30 euro fino a 2.000 euro senza pagare alcun costo di registrazione o di penali per il ritardo. Tale modalità funziona in questo modo: dopo il primo pagamento seguono due rate mensili automatiche che vengono prelevate secondo il piano scelto. I metodi di pagamento che si possono utilizzare sono:

  • la carta di debito;
  • la carta di credito;
  • la carta prepagata;
  • il conto corrente bancario confermato.

È possibile anche scegliere l’opzione di pagamento a rate in 6,12 o 24 rate per acquisti da 120 euro a 5.000 euro. Il Taeg in questo caso non è uguale a zero ma varia a seconda dell’importo dell’articolo, della durata selezionata e del profilo del cliente. Per tale opzione si possono usare solo tali modalità dei pagamento:

  • carta di debito:
  • conto corrente confermato.

Scegliendo quest’ultimo piano non c’è nessuna mora da pagare ma gli interessi continuano a maturare sull’importo del capitale residuo.

Per controllare i pagamenti e il saldo residuo è necessario accedere al proprio conto PayPal e cliccare su “Paga a rate”. Lo step successivo è poi quello di selezionare il piano che si desidera.

Per visionare i pagamenti già effettuati, invece, bisogna controllare la cronologia “paga a rate” mentre per visualizzare le future su “mostra pagamenti futuri”. Infine per controllare quanto resta da pagare, cliccare su “rimanente”.

Nel caso si effettui tale tipologia di richiesta, il contratto Paga a rate sarà direttamente con PayPal che farà da prestatore.