Il libretto di risparmio postale dedicato ai minori è pensato per aiutare i più piccoli a realizzare grandi sogni, partendo anche da piccole cifre.
Si tratta di un prodotto sicuro in quanto emesso da Cassa Depositi e Prestiti, collocato sul mercato da Poste Italiane e garantito dallo Stato.
Quali sono i costi di gestione, i tassi d’interesse e le tasse per mantenerlo aperto.
Indice
Le tre tipologie di libretto
Il libretto postale per minori si distingue per tre diverse fasce di età con tre livelli di autonomia:
- IoCresco;
- IoConosco;
- IoCapisco.
Il primo è dedicato a chi ha un’età compresa tra gli zero e dodici anni e ha le seguenti caratteristiche:
- i prelievi e i versamenti sono consentiti sia al tutore che al genitore;
- i risparmi crescono in attesa che il piccolo li possa gestire autonomamente.
La formula IoConosco è dedicata ai ragazzi tra i dodici e i quattordici anni e consente:
- prelievi e versamenti anche al minore di massimo 30 euro al giorno e 250 euro al mese;
- al genitore o al tutore di chiedere la carta Io dedicata.
Infine, IoCapisco è il libretto di risparmio dedicato ai ragazzi tra i quattordici e i diciotto anni. Grazie a esso:
- i minori possono effettuare prelievi e versamenti fino a 50 euro al giorno e 500 euro al mese;
- i genitori e i tutori possono richiedere la carta Io destinata al minore.
Come aprire un libretto postale per minori?
Il libretto postale dedicato ai minori può essere aperto sia dai genitori che dal tutore legale.
È necessario però presentare la carta di identità in corso di validità o un altro documento di riconoscimento e il codice fiscale sia dell’adulto che del minore.
Il tutore deve presentare inoltre il decreto di nomina del Tribunale insieme al verbale di giuramento.
L’apertura può avvenire:
- collegandosi al sito ufficiale di Poste con le proprie credenziali o lo Spid nel caso si scelga la forma dematerializzata;
- mediante app selezionando la voce “scopri i prodotti Poste”;
- presso l’ufficio postale.
Bisogna ricordare infine che tale prodotto può essere intestato solo al minore e che non è prevista la cointestazione o la possibilità di deleghe a terzi.
Che differenza c’è tra carta Io e carta libretto
La carta Io è richiedibile dai titolari di un libretto della fascia Io Conosco e Io Capisco e permette di effettuare prelievi e versamenti. Essa si può richiedere:
- presso l’ufficio postale al momento dell’apertura del libretto o in un momento successivo ma solo nell’ufficio postale nel quale è avvenuta l’apertura;
- online al momento della sottoscrizione.
La carta libretto è quella collegata al libretto per minori ed è intestata al genitore o al tutore. Essa consente a questi ultimi di operare direttamente sul libretto del minore in tutti gli uffici e presso sportelli automatici Atm del gruppo Postamat.
Costoro possono quindi prelevare contanti e controllare la lista e il saldo dei movimenti.
Come l’altra, si può richiedere all’ufficio postale nel momento in cui si apre il libretto cartaceo o successivamente ma solo nell’ufficio in cui è avvenuta l’apertura.
Nel caso si voglia risparmiare tempo, si può prenotare un appuntamento allo sportello collegandosi al sito ufficiale dell’azienda o all’app Poste Italiane.
Nel caso si scelga la forma dematerializzata, infine, la carta libretto viene rilasciata in automatico per cui non è necessario richiederla.
Come apportare somme di denaro?
Si possono apportare somme di denaro sul libretto per minori sia presso l’ufficio postale che online.
Nel primo caso mediante:
- versamento di assegni o contanti;
- trasferimento del denaro dal conto BancoPosta, libretto Smart oppure ordinario del genitore;
- bonifico dal proprio conto corrente bancario dopo l’associazione dell’Iban al libretto per minori.
In modalità online, invece, mediante:
- trasferimento del denaro dal libretto Smart o dal conto corrente BancoPosta del genitore al libretto per minori;
- bonifico dal proprio conto corrente bancario dopo aver associato l’Iban al libretto per minori.
Il limite massimo di deposito per tutte le tipologie di libretti dedicati ai più piccoli è di 15.000 euro.
Quanto costa e quali sono i tassi di interesse
Non sono previste spese per l’apertura, la gestione o la chiusura del libretto di risparmio postale per minori.
Non si pagano inoltre:
- le spese per l’emissione della carta libretto;
- le commissioni di versamento in contanti, assegno, vaglia ordinario, vaglia circolare, girofondo, bonifico Sepa (per quest’ultimo potrebbe essere richiesta una commissione alla banca da cui è disposta l’operazione);
- le commissioni per prelievo di denaro contante presso gli Atm Postamat o allo sportello;
- le commissioni per la sottoscrizione buoni fruttiferi postali dedicati ai minori di età in forma dematerializzata a valere sul libretto;
- i costi di estinzione del libretto;
- le spese per la sostituzione del libretto in caso di deterioramento o per esaurimento spazio annotazioni;
- le spese per la sostituzione della carta Io o del libretto per smarrimento, distruzione, sottrazione o blocco.
Si pagano invece 1,55 euro per la duplicazione del libretto cartaceo.
Per quanto riguarda i tassi di interesse annui lordi per le tre tipologie di libretto, essi sono dello 0,01%.
Come funziona la tassazione sugli interessi?
Il denaro che si versa sul libretto postale per minori inizia a maturare interessi dal giorno stesso del versamento e matura fino al giorno del prelievo, sia esso parziale o totale del saldo disponibile. Il calcolo avviene su base giornaliera tenendo conto del saldo presente giorno per giorno.
Gli interessi vengono poi capitalizzati una volta l’anno, esattamente il 31 dicembre e registrati contabilmente. Qualora si disponga di un libretto cartaceo, essi vengono annotati anche sul documento al momento della presentazione presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane.
Nel caso di estinzione, invece, essi vengono liquidati fino alla data della richiesta di chiusura.
Qual è il regime fiscale
Per quanto riguarda il regime fiscale, sugli interessi maturati si applica una ritenuta fiscale del 26%.
Inoltre, il libretto dedicato ai minori è soggetto a un’imposta di bollo annuale uguale a 34,20 euro se la giacenza media annua supera i 5.000 euro. Se più bassa, invece, non si paga nulla.
Insieme ai buoni fruttiferi postali e ai titoli di Stato, infine, è escluso dal calcolo del patrimonio mobiliare ai fini Isee fino a un limite complessivo di 5.000 euro per nucleo familiare.
Un libretto quando diventa infruttifero?
Qualora un libretto sia cartaceo che dematerializzato abbia un saldo uguale o più basso di 250 euro smette di produrre interessi dopo 5 anni dall’ultima operazione registrata o effettuata.
La sola registrazione degli interessi non interrompe il conteggio per cui per mantenerlo attivo va fatta un’operazione come un prelievo o un versamento.