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Guida alla bolletta. Come leggere la bolletta di Luce e Gas

Quali sono i costi che incidono sulle utenze? Esistono soluzioni che permettono di ricevere la bolletta senza sorprese sull’importo totale? Ecco come leggere la fattura e migliorare la gestione delle spese domestiche.

Saper leggere correttamente la bolletta della luce, del gas e delle altre utenze domestiche è fondamentale per capire quanto e cosa si sta pagando ed eventualmente riuscire a risparmiare su specifiche spese. A prima vista, le fatture possono sembrare complicate e ricche di dati incomprensibili, ma dopo aver scoperto il significato di sigle e cifre, ecco che la bolletta diventa chiara e rivela nero su bianco abitudini e consumi dell’utente.

Alcuni costi della bolletta sono fissi, altri variabili, certi dipendono dal fornitore, altri dal gestore. Ecco come renderli chiari e cristallini.

Dove sono riportate le informazioni principali?

Tutti i dati più importanti sono sintetizzati nella prima pagina della fattura, dove è riportato anche l’importo totale da pagare.

Per Legge tutti i fornitori di energia elettrica e gas devono rilasciare una bolletta simile, con una medesima struttura che permetta all’utente di orientarsi a prescindere dal gestore. Infatti, tutte le compagnie sono obbligate a rilasciare le informazioni come raccomandato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (ARERA).

Quali sono le voci di spesa?

L’importo della bolletta della luce è il risultato di diverse voci di spesa, alcuni legate ad ARERA, altre al proprio contratto di fornitura. All’interno della fattura si trovano principalmente tre voci di spesa.

Le prime sono le spese per la materia energia sono quelle che incidono maggiormente sull’importo complessivo e può arrivare a comporre il 50% del totale. Il costo, a sua volta, è composto da una quota fissa legata al commercio dell’energia e del gas e da una variabile, chiamata anche quota energia, che cambia in base al consumo effettivo. La quota fissa si paga a prescindere dall’effettivo consumo energetico.

La seconda tipologia di spesa è quella per il trasporto dell’energia o del gas e per la gestione del contattore. Questi costi dipendono dal distributore e non dal fornitore. Si riferiscono alla spesa necessaria per trasportare l’energia o il gas dalla centrale alla singola utenza.

Anche in questo caso troviamo una quota fissa stabilita da ARERA, una quota potenza e una quota variabile. La prima, espressa in euro/chilowatt mensili, è relativa alla potenza richiesta per fornire energia ad una utenza; la seconda dipende invece dal consumo di kilowatt ogni ora.

La terza voce di spesa che appare nella bolletta luce e gas è quella sugli oneri di sistema, ovvero i costi accessori.

Il costo totale è poi soggetto ad IVA del 10% per uso domestico, che si innalza al 22% per usi differenti, per esempio all’interno dei locali commerciali.

Come funziona la bolletta con canone fisso mensile

Nelle bollette tradizionali, l’importo mensile si modifica di continuo, in base ai consumi e altri parametri legati al mercato dell’energia e del gas. Ma negli ultimi tempi, sempre più consumatori preferiscono le bollette caratterizzate da canone mensile fisso. Questa scelta consente di pagare lo stesso importo per ogni bolletta, a prescindere dai consumi ed evitare brutte sorprese in bolletta.

Molte compagnie, come Tua Fibra Energia, permettono poi di accorpare in un’unica bolletta i costi dell’energia, del gas e anche di Internet. Ciò consente di avere a disposizione in un’unica fattura tutte le utenze, unificate in un’unica spesa fissa.

Con questa soluzione è possibile tenere sempre sotto controllo i costi, che sono chiaramente spiegati all’interno della fattura, ma sapere con anticipo quanto si pagherà durante l’anno.

 

 

 

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