Carte d’identità elettroniche contraffatte, scattano arresti e denunce: come riconoscerle

L'app IDEA con tecnologia NFC smaschera i microchip rimossi per creare documenti falsi. I controlli dell'Arma: 4 arresti e denunce in 24 ore

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Carte d’identità elettroniche contraffatte e manomesse. I Carabinieri hanno registrato un forte aumento di casi, tanto che solo nelle ultime 24 ore sono state scoperte e arrestate quattro persone a Napoli. Sono state denunciate per essere state trovate in possesso di CIE alterate.

Il primo caso è stato scoperto nel rione Traiano, poi a Marano e Capri. Casi simili a quelli registrati anche in Sicilia. In un altro caso, a Carini, un cittadino di Bari che denunciava lo smarrimento di un documento è stato trovato in possesso di una carta di identità danneggiata nella zona del chip. Secondo il Comando Provinciale di Napoli, questi episodi fanno parte di un fenomeno più ampio.

Carta d’identità contraffatte e manomesse: i casi

I Carabinieri stanno registrando un aumento dei casi di Carte di Identità Elettroniche contraffatte o manomesse. In sole 24 ore quattro persone sono state denunciate (e ci sono stati anche arresti) per essere state trovate in possesso di CIE “alterate”.

Episodi sono avvenuti a Soccavo, nella zona Mercato, a Marano e Capri. Il primo caso di queste 24 ore di fuoco è stato nel rione Traiano, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo che era in possesso di droga, di una pistola e infine di una Carta di Identità Elettronica contraffatta.

Poche ore dopo, a Marano, i militari hanno fermato un 22enne di Mugnano, al quale durante la perquisizione sono state trovate alcune dosi di droga e una CIE dalla quale era stato rimosso il microchip.

Poi ancora a Borgoloreto dove un cittadino di Bari voleva denunciare lo smarrimento di un documento. Avrebbe tirato fuori una Carta di Identità Elettronica danneggiata nella zona del chip. Infine il caso di Capri, dove i Carabinieri hanno denunciato un 22enne perché trovato con un documento manomesso.

Il fenomeno delle CIE manomesse

Secondo il Comando Provinciale di Napoli, questi episodi fanno parte di un fenomeno più ampio. Vengono riportate, negli ultimi mesi, decine di persone arrestate o denunciate perché trovate in possesso di Carte di Identità Elettroniche false o modificate.

Come riconoscere una carta d’identità contraffatta

I carabinieri utilizzano l’app Idea (Identity Easy Access), sviluppata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che permette di scannerizzare un documento e di verificarne l’autenticità. Come? Gli agenti scansionano il retro del documento e lo avvicinano poi allo smartphone per effettuare il rilevamento NFC.

I carabinieri hanno anche diffuso alcuni consigli utili:

  • una CIE apparentemente integra può essere stata manomessa con la rimozione del microchip;
  • la rimozione del microchip altera il documento e può comprometterne le funzionalità di identificazione e autenticazione elettronica;
  • i chip rimossi potrebbero essere riutilizzati per creare documenti falsi.