Assegno di inclusione di aprile, quando arriva il pagamento: il calendario Inps

I pagamenti dell’Assegno di Inclusione ad aprile seguono due finestre distinte: un ritardo o la sospensione dell'Adi non sono casuali

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Assegno di Inclusione, come è noto, è una delle misure che hanno preso il posto del vecchio Reddito di cittadinanza.

Anche ad aprile 2026 migliaia di beneficiari aspettano l’accredito dell’Adi, ma le tempistiche non sono uguali per tutti.

Quando arriva l’Assegno di inclusione ad aprile

Il calendario dei pagamenti Adi segue uno schema ormai consolidato: intorno al 15 aprile arrivano i pagamenti per chi riceve la prima mensilità o eventuali arretrati, mentre intorno al 26-27 aprile c’è l’accredito per chi già percepisce l’Adi in modo continuativo.

Non è una data rigida: l’Inps può anticipare o ritardare di qualche giorno, ma la finestra resta questa. In caso di ritardi prolungati potrebbe essere sorta una criticità, come un blocco procedurale o un requisito non aggiornato.

Adi in ritardo

I motivi più frequenti di stop o ritardi dell’Adi sono:

  • mancata firma del Patto di attivazione digitale (Pad);
  • mancata convocazione o assenza al centro per l’impiego;
  • Isee non aggiornato o fuori soglia;
  • controlli in corso sull’istruttoria;
  • sospensione per mancato rispetto degli obblighi.

Come funziona l’Adi

A differenza del vecchio Reddito di cittadinanza, che aveva maglie molto più larghe, l’Assegno di inclusione non è solo un sussidio ma un sistema che punta al recupero del cittadino alla vita attiva. Rispetto al Rdc, l’Adi è più restrittivo e più controllato.

L’Adi unisce una integrazione del reddito familiare a un contributo per l’affitto, se presente.

L’Adi viene pagato ogni mese sulla Carta di inclusione secondo questo iter:

  • l’Adi è erogato per 18 mesi continuativi;
  • è rinnovabile per 12 mesi;
  • allo scadere di ogni rinnovo è possibile rinnovare nuovamente senza periodi di interruzione;
  • la domanda di rinnovo può essere presentata dal mese successivo all’ultimo pagamento.

Questa continuità è però compensata da un taglio: la prima mensilità del rinnovo vale il 50% dell’importo ordinario.

Chi può riceverlo

L’Adi è destinato ai nuclei familiari con almeno uno di questi elementi:

  • minori;
  • over 60;
  • persone con disabilità;
  • soggetti in condizioni di svantaggio seguiti dai servizi sociali.

Si devono poi rispettare requisiti economici precisi:

  • Isee sotto i 10.140 euro;
  • reddito familiare sotto soglie definite (6.500 euro annui, rivalutabili secondo determinate condizioni);
  • patrimonio limitato (sia immobiliare che mobiliare) e in più niente auto recenti sopra certe cilindrate o beni di lusso.

Ci sono poi degli ulteriori requisiti, ovvero:

  • non essere sottoposto a misura cautelare personale o misura di prevenzione, e non avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’art. 444 cpp intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta;
  • non essere disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa, nonché la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;
  • aver adempiuto all’obbligo di istruzione per i beneficiari di età compresa tra 18 e 29 anni ovvero essere iscritto e frequentare percorsi di istruzione degli adulti di primo livello.

Come fare domanda

Per chiedere l’Assegno di inclusione esistono due strade:

  • online sul sito dell’Inps;
  • tramite intermediario (Caf o patronato).

Ma presentare la domanda da sola non basta: occorre anche firmare il Pad (Patto di attivazione digitale) e aderire a un percorso di lavoro o di inclusione sociale. Chi non segue l’intero iter perde tutto.

In caso di Isee difforme, l’Inps non blocca tutto ma provvede a informare il richiedente, che potrà presentare documenti giustificativi oppure una nuova Dsu nei tempi utili per consentire l’accoglimento della domanda.