La ricetta della Norvegia per il riciclo della plastica: ecco come funziona

Ecco come funziona il sistema Drs che ha permesso alla Norvegia, e non solo, di arrivare al 96 per cento di bottiglie riciclate

Il 96 per cento delle bottiglie di plastica in Norvegia viene riconsegnato ai negozi e riciclata. È questo il dato incoraggiante che emerge grazie al Drs (deposit – refound system), il sistema di gestione rifiuti utilizzato in Norvegia (ma in generale in tutta la Scandinavia e anche in Germania) per incentivare i consumatori al riciclo corretto dei contenitori di plastica. Una ricetta semplice, ma che ha un grande impatto sul rispetto dell’ambiente, ma non solo.

In Norvegia chi acquista una bottiglia di plastica (bibite o acqua) paga una cifra aggiuntiva su ogni acquisto. Quando riporta al negozio il contenitore vuoto lo può riconsegnare alla cassa oppure inserire all’interno di apposite macchine. In cambio riceve la cifra spesa in più per acquistare il prodotto.

Un sistema che viene premiato con percentuali molto alte di riciclo nei Paesi dove viene utilizzato.

In Norvegia, inoltre, dal 2014 tutti gli imballaggi presenti sul mercato sono monouso. Quindi utilizzabili solo una volta. Il 93 per cento degli imballaggi raccolti avviene tramite uno dei 3500 distributori presenti nel paese, il 7 per cento invece viene ripreso manualmente in uno degli 11.500 punti di raccolta. Il tutto è gestito da Infinitum: organizzazione privata di rivenditori e produttori senza scopo di lucro.  I produttori che devono utilizzare imballaggi, secondo il regolamento norvegese, hanno la responsabilità della copertura del costo di riciclaggio. Si devono accollare  una tassa base per l’imballaggio e una ambientale per coprire il costo della raccolta e del riciclo. Sopra il 95 per cento di raccolta, però, non vi sono tasse, secondo il principio per cui il balzello si riduce all’aumentare del tasso di riciclaggio.

Con una percentuale così elevata (96 per cento) molto materiale viene esportato in Paesi che producono un riciclaggio inferiore.

Questo sistema è sotto attento esame da parte di altri Paesi, fra questi il Regno Unito dove la percentuale di riciclaggio delle bottiglie di plastica si attesta al 57 per cento.

In Italia si stanno già diffondendo macchinari simili a quelli Norvegesi, ma che presentano un sistema diverso. Si tratta, infatti, di comparatori o cassonetti dove riconsegnare i contenitori vuoti, ricevendo in cambio buoni sconto o bonus sulla spesa. In questi contenitori si possono conferire varie tipologie di rifiuti: dalle bottiglie Pet, a tappi in Pvc, ma anche lattine in alluminio.

La ricetta della Norvegia per il riciclo della plastica: ecco come funziona

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