Svolta storica per le partite Iva: per malattia e infortunio cambia tutto

Approvato emendamento alla legge di bilancio 2022 che introduce una nuova disciplina a tutela delle partite Iva, in caso di infortunio e/o malattia

Martedì 21 dicembre 2021, la Commissione bilancio del Senato ha approvato l’emendamento alla legge di bilancio che introduce una nuova disciplina a tutela delle partite Iva in caso di infortunio e malattia. La modifica, di fatto, prevede nuove regole per la gestione degli adempimenti in caso di sospensione delle attività per cause considerate di forza maggiore, in modo tale da assicurare maggiori garanzie sia ai liberi professionisti che agli intermediari (Consulenti del lavoro e Commercialisti) che li seguono.

Vediamo, nel dettaglio, cosa cambierebbe.

Cosa cambia per le partite Iva in caso di infortunio e malattia

A premere affinché l’emendamento venisse approvato è stata soprattutto l’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC), con una lettera inviata al Senato a seguito del parere negativo sull’emendamento arrivato dalla Ragioneria di Stato. I blocchi alla modifica della disciplina non hanno fermato i portavoce della proposta, appoggiati poi dal Senato.

“Oggi è una giornata bellissima – ha dichiarato il Presidente Marco Cuchel dopo il passaggio in Senato – per tutti i lavoratori professionisti del nostro Paese e aver dato il nostro contributo come associazione al conseguimento di questo storico risultato è motivo di grande orgoglio e soddisfazione.”.

Ma cosa cambia, di fatto, per le partite Iva? Come si legge in una nota stampa rilasciata dall’ANC, l’emendamento approvato stabilisce che “in caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, o infortunio, o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione”.

Partite Iva, le novità 2022: quali adempimenti “saltano” in caso di infortunio e malattia?

Già durante il primo lockdown, tra marzo e aprile 2020, il Governo per far fronte all’emergenza aveva sospeso molti adempimenti obbligatori per le partite Iva. Gli aiuti assicurati in piena crisi sanitaria, tuttavia, facevano parte di un intervento normativo straordinario, limitato cioè ad un periodo.

Con il nuovo emendamento alla legge di bilancio, invece, le cose potrebbero completamente cambiare per i liberi professionisti, ma a livello strutturale.

Dall’apertura alla chiusura di una partita Iva, ci sono infatti tutta una serie di obblighi che ricadono sul professionista (e sull’intermediario che lo segue) che riguardano, per esempio, la presentazione della dichiarazione Redditi, la  richiesta di un credito d’imposta, la compilazione dei modelli di versamento etc. Non è stato ancora specificato quali adempimenti in particolare verranno sospesi in caso di infortunio e malattia, se ci saranno delle eccezioni o una disciplina uguale per tutti, ma è innegabile che – comunque – si tratta di una svolta non di poco conto.

Partite Iva, qualche informazione in più…

E a proposito di 2022, dal prossimo anno diverse sono le questioni – alcune ancora aperte – che potrebbero interessare le partite Iva. Per esempio:

E se rientrate nei regimi dei minimi e forfettari, allora dovete conoscere i vantaggi legati alla scelta del sistema di fatturazione di Libero SiFattura.

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