Rottamazione quinquies, il 30 settembre scade la seconda rata e non ci sono giorni di tolleranza

Il 30 settembre scade la seconda rata della rottamazione quinquies. Per le rate intermedie non sono previsti i cinque giorni di tolleranza

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Conto alla rovescia per la rottamazione quinquies: la scadenza del 30 settembre si avvicina ed entro quella data i contribuenti che hanno scelto il pagamento rateale devono versare la seconda rata del piano di rientro.

E c’è un particolare da non dimenticare assolutamente: la seconda rata dovrà essere pagata entro il termine di mercoledì 30 settembre, che è perentorio: non è previsto il periodo di tolleranza di cinque giorni.

30 settembre seconda rata della rottamazione quinquies

La disciplina della rottamazione quinquies prevede infatti il margine di cinque giorni soltanto in determinati casi: per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione oppure, nel caso del pagamento rateale, per l’ultima rata del piano.

La prima rata della rottamazione quinquies è stata fissata per il 31 luglio. La seconda, come detto, cade il 30 settembre. La terza e ultima rata della rottamazione quinquies per l’anno 2026 è fissata al 30 novembre. Il piano può prevedere fino a 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni.

Si ricorda che la rottamazione quinquies risulterà inefficace a seguito di versamento omesso, oppure di versamento insufficiente o tardivo nei seguenti casi:

  • unica rata scelta dal debitore per effettuare il pagamento;
  • due rate, anche non consecutive, in caso di soluzione rateale;
  • ultima rata di quelle nelle quali il debitore ha scelto di dilazionare il pagamento.

Nei casi di pagamenti effettuati fuori dalle regole della rottamazione, le somme versate saranno considerate a titolo di acconto sul totale del debito. Si ricorda che la rottamazione quinquies consente di beneficiare della definizione agevolata delle somme dovute, con il risparmio delle sanzioni, degli interessi e degli aggi esattoriali. Ma se la rottamazione diventa inefficace questi benefici vengono meno, di conseguenza.

Per chi esce dalla rottamazione riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme dovute. Possono quindi essere avviate nuove procedure cautelari o esecutive e possono proseguire quelle già avviate alla data di presentazione della domanda di adesione. I carichi, inoltre, non sono più rateizzabili. Per chi viene dichiarato decaduto, l’unica speranza è che la politica nei mesi a venire apra una finestra di rientro, magari con un emendamento alla Legge di Bilancio o con qualche decreto fiscale. Ma, almeno per l’immediato, l’ipotesi non è sul tavolo.

Come pagare la rata della rottamazione quinquies

c’è più di un modo per effettuare il pagamento dei moduli allegati alla comunicazione delle somme dovute della rottamazione quinquies: c’è il servizio Paga online, ma ci sono anche i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e degli altri Prestatori di servizi di pagamento aderenti al sistema pagoPA (ad esempio le tabaccherie abilitate). È inoltre possibile rivolgersi agli sportelli dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, previo appuntamento.

ContiTu per scegliere quali cartelle pagare

Per chi non intende pagare tutte le cartelle o gli avvisi inclusi nella comunicazione delle somme dovute, è disponibile il servizio ContiTu. Il servizio permette di selezionare soltanto alcune delle cartelle o degli avvisi compresi nella comunicazione ricevuta. In questo modo è possibile rimodulare l’importo complessivo del piano e ottenere i nuovi moduli di pagamento delle rate con gli importi aggiornati, mantenendo il numero di rate indicato al momento dell’adesione.