O bag accusata di frode fiscale: cosa sta succedendo

I manager dell'azienda che produce e vende borse in tutto il mondo sono indagati: l'accusa è di frode fiscale nell'ordine di milioni di euro

La Guardia di Finanza ha dato il via a un’indagine per frode fiscale nei confronti di O bag, azienda di Padova che realizza borse in gomma vendute in tutto il mondo. Al momento risulterebbero indagate in tutto cinque persone tra soci e amministratori della società, più un commercialista che risiede in Inghilterra (ma di origini italiane).

O bag, vertici accusati di frode fiscale: cosa è successo

Le fiamme gialle hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 4 milioni di euro. Sono intervenute nelle province di Belluno, Padova e Venezia sigillando conti correnti, titoli, beni e case private. Un sequestro è stato eseguito anche a Rocca Pietore (Belluno), dove si trova un’abitazione in disponibilità di uno dei cinque indagati.

L’accusa sostiene che O bag avrebbe frodato il fisco italiano per 5 anni, precisamente dal 2012 al 2016 compresi. In che modo? L’azienda avrebbe adottato un complesso sistema di pagamenti all’estero di royalties non dovute pari a 16,6 milioni di euro, con una frode complessiva di oltre 4 milioni di euro. I pagamenti erano destinati a società con sede nelle Isole Cayman, riconducibili alle persone che risulterebbero indagate.

O bag, come è nata e in quanti negozi è venduta nel mondo

L’azienda è nata nel 2009 dall’intuizione del padovano Michele Zanella: creare un orologio che potesse essere componibile. Nel 2010 viene presentato al Salone del Mobile di Milano ‘O clock’, un orologio composto da cassa e cinturino in silicone intercambiabili. In pochissimo tempo viene distribuito in tutto il mondo.

Da quel successo, Zanella cerca nuove idee tendenti sempre alla ‘componibilità‘. Così nel 2012 nasce ‘O bag’, la borsa componibile proprio come ‘O clock’. Diventa subito cult, ne vengono vendute oltre 6 milioni: in un solo anno l’azienda porta il fatturato a superare i 25 milioni di euro.

O bag è cresciuta molto negli ultimi anni. Nel mondo ci sono 358 punti vendita: sono presenti per esempio a Barcellona, Bruxelles, Vienna, Mosca, Miami, Boston, Washington, Shangai e Pechino.

A febbraio del 2018 la rivista di business Millionaire ha dedicato a Zanella (un passato di 11 anni nel gruppo Benetton) un articolo titolato “Da manager a imprenditore, così ho costruito un impero di plastica”.

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