Locazione a canone concordato: l’attestazione deve essere allegata alla registrazione del contratto?

In merito ai contratti di locazione a uso abitativo stipulati a canone concordato, come noto, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 31 del 20 aprile 2018, ha fornito significative precisazioni

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In relazione alla necessità di allegare l’attestazione al contratto di locazione, durante le fasi della registrazione, l’Agenzia delle entrate ha precisato che “il decreto non definisce un obbligo in capo alle parti contrattuali di procedere all’allegazione né tale obbligo emerge dalle previsioni dettate dal Testo unico dell’imposta di registro, approvato con il DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR); l’assenza di un obbligo non esclude, tuttavia, che le parti possano, comunque, procedere a detta allegazione, in sede di registrazione del contratto di locazione”.

L’Agenzia delle entrate ha però anche precisato che, sebbene non obbligatorio, allegare l’attestazione prevista dal DM 16 gennaio 2017 nelle fasi della registrazione del contratto, tuttavia, è opportuno soprattutto se il contribuente chiede di beneficiare dell’agevolazione prevista dall’articolo 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 che, ai fini della determinazione della base imponibile per l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro, è assunta nella misura minima del 70 per cento.

Inoltre, in sede di registrazione, per stabilire la corretta tassazione da applicare ai fini dell’imposta di registro al contribuente che allega l’attestazione, l’Agenzia ha precisato che si applica l’articolo 11 del D.P.R. n. 131/1986 (Testo unico imposta di registro), il cui comma 7, relativo agli allegati, stabilisce che la richiesta di registrazione di un atto vale anche per gli atti a esso allegati, ma non implica l’applicazione dell’imposta se si tratta di:

  • documenti che costituiscono parte integrante dell’atto;
  • frazionamenti, planimetrie, disegni, fotografie e simili;
  • atti non soggetti a registrazione.

Stante quanto sopra, quindi, secondo quanto precisato dall’Agenzia delle entrate, non vige l’obbligo per il contribuente della registrazione dell’attestazione, in quanto la stessa non integra un atto riconducibile alle previsioni recate dalla tariffa, parte prima e parte seconda, allegata al TUR.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN

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