Confermato a 90 euro l’importo del canone Rai per il 2026. L’obolo viene addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica secondo queste modalità: chi riceve la fattura mensilmente avrà 10 rate da 9 euro, che diventano 5 da 18 euro per quanti ricevono quella bimestrale. Si dovrà pagare, quindi, fino al mese di ottobre.
L’obbligo del pagamento della tassa sulla televisione scatta per il semplice fatto che si è titolari di un’utenza elettrica. Ma, almeno in alcuni casi, è possibile chiedere l’esenzione ed evitare di versarla, almeno per il 2026.
Indice
Chi deve pagare il canone Rai
Sono tenuti a pagare il canone Rai i proprietari di un apparecchio televisivo in grado di ricevere il segnale della tv o della radio. Nel dettaglio:
- titolari di un’utenza elettrica domestica – si presume che quanti abbiano un contratto di fornitura di elettricità sia anche proprietario di un televisore;
- proprietari di televisori anche senza essere intestatari di un’utenza elettrica – è il caso di chi vive in affitto, ma ha l’utenza intestata al proprietario di casa (deve effettuare il pagamento con un Modello F24).
Attenzione: l’obbligo al pagamento scatta una sola volta per famiglia anagrafica, dunque per ogni singolo nucleo familiare, purché tutti i componenti abbiano la stessa residenza.
Chi non deve pagare il canone Rai
Il canone Rai non è dovuto nel momento in cui si è proprietari esclusivamente di:
- computer, tablet o smartphone – anche se permettono di vedere i programmi Rai tramite internet, non vengono considerati apparecchi televisivi;
- monitor da pc senza sintonizzatore tv integrato.
Chi può chiedere l’esenzione
I soggetti che possono chiedere l’esenzione dal canone Rai devono rispondere a una serie di criteri ben specifici e rientrano nelle seguenti categorie:
- over 75 (anziani);
- persone che non detengono apparecchi tv;
- diplomatici e militari stranieri;
- rivenditori e riparatori di televisori.
Persone over 75 (anziani)
Per poter ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai, gli anziani devono:
- aver compiuto 75 anni;
- avere un reddito annuo proprio e del coniuge inferiore a 8.000 euro;
- non convivere con altre persone titolari di un reddito proprio, con l’eccezione del coniuge e dei collaboratori domestici (come colf e badanti).
La decorrenza dell’esonero dal pagamento del canone Rai parte dal momento in cui hanno raggiunto i requisiti:
- se si compiono 75 anni entro il 31 gennaio 2026, l’esenzione spetta per tutto l’anno – la domanda deve essere presentata entro la stessa data;
- se si compiono 75 anni nel periodo compreso tra il 1° febbraio ed il 31 luglio 2026, l’esenzione spetta per il secondo semestre del 2026;
- se si compiono 75 anni dopo il 31 luglio 2026, si può ottenere l’esonero a partire dal 2027.
Chi non detiene apparecchi tv
Possono chiedere l’esenzione dal pagamento della tassa anche quanti siano titolari di un’utenza elettrica ma dichiarano che in nessuna abitazione nelle quali è attiva la fornitura è presente un televisore.
In questo caso la dichiarazione di non detenzione ha validità annuale, quindi deve essere ripresentata entro il 31 gennaio di ogni anno.
Diplomatici e militari stranieri
Nel rispetto di alcune convenzioni che l’Italia ha sottoscritto con altri Paesi sono esentati dal pagamento del canone Rai:
- gli agenti diplomatici e consolari stranieri che sono accreditati in Italia, purché ci sia un trattato di reciprocità con il Paese di provenienza;
- i militari che hanno cittadinanza straniera che appartengono alle forze armate della Nato;
- i funzionari di organizzazioni internazionali, come l’Onu, nel caso in cui siano stati sottoscritti degli accordi con l’ente di appartenenza.
Rivenditori e riparatori tv
Non sono tenuti a pagare la tassa le imprese che si occupano della riparazione o della vendita di apparecchi televisivi, con la sola limitazione dei dispositivi che sono utilizzati per scopi commerciali o tecnici.
Quali sono le scadenze da rispettare nel 2026
Per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone Rai è necessario rispettare una serie di scadenze, per poter risparmiare la tassa tutto l’anno o solo per una parte di esso. Le deadline principali sono le seguenti:
- 31 gennaio 2026 – è il termine ultimo per poter inviare la dichiarazione sostitutiva e ottenere l’esenzione per tutto l’anno (quest’anno la deadline cade di sabato, quindi l’invio è considerato tempestivo se effettuato entro il 2 febbraio 2026);
- dal 2 febbraio al 30 giugno 2026 – presentare la domanda in questo lasso di tempo serve per ottenere l’esenzione per il secondo semestre 2026;
- dal 1° luglio 2026 al 31 gennaio 2027 – le richieste presentate in questo periodo serviranno a ottenere l’esonero per tutto il 2027.
Durata e rinnovo dell’esenzione del canone Rai
La dichiarazione di non detenzione del televisore deve essere presentata ogni anno. Nel caso in cui non dovesse essere rinnovata entro il 31 gennaio 2026, il canone Rai inizierà ad essere addebitato in modo automatico in bolletta.
Per chi ha più di 75 anni, una volta presentata e accolta la domanda, l’esenzione rimane valida anche per gli anni successivi, purché continuino a sussistere i requisiti di reddito e convivenza.
Come presentare la domanda di esenzione online
L’esenzione può essere richiesta utilizzando i modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che sono differenziati sulla base del motivo di richiesta, che possono essere scaricati a questo link.
La dichiarazione può essere inoltrata accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite le proprie credenziali digitali.
Esenzione del canone Rai in formato cartaceo
In alternativa è possibile inviare il modulo cartaceo, insieme a una copia di un documento di identità valido, in un plico raccomandato senza busta all’indirizzo:
Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 2210121 Torino.
Chi dovesse firmare il modulo con firma digitale lo può inviare all’indirizzo Pec
cp22.canonetv[at]postacertificata.rai.it.
È possibile, infine, rivolgersi a un Caf o a un professionista, come un commercialista.