Bonus nido 2026 2027, la mappa delle strutture convenzionate: dove è accettato

Arriva l'Agenda asili nido dell'Inps, la mappa interattiva per trovare subito le strutture convenzionate dove usare il bonus nido 2026-2027

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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L’Inps sta introducendo una nuova funzionalità che permetterà alle famiglie di individuare più facilmente un asilo dove utilizzare il bonus nido nell’anno 2026 2027. Si tratta di una mappa digitale, grazie alla quale sarà possibile geolocalizzare le strutture educative per l’infanzia convenzionate e presenti sul territorio e rilevanti ai fini del contributo.

Bonus nido 2026 2027: arriva la mappa delle strutture

La nuova “Agenda asili nido” è stata annunciata l’11 settembre 2026, ed è stata presentata come una nuova banca dati digitale dotata di mappa interattiva. In questo modo l’Inps punta a superare la consultazione dei singoli elenchi comunali, rendendo più immediata l’individuazione dei servizi disponibili nella propria area. Attraverso la mappa, infatti, i genitori potranno:

  • identificare la propria posizione geografica e vedere quali strutture sono presenti sul territorio;
  • scegliere un asilo nido e, contemporaneamente, verificare la possibilità di utilizzare il bonus Inps per il pagamento delle rette.

Tra le strutture censite non ci sono solo asili nido pubblici, ma anche istituti privati autorizzati che possiedono i requisiti previsti dalla normativa e che rientrano tra quelle ammesse al contributo.

Come funziona l’Agenda asili nido Inps

L’Agenda asili nido raccoglie e rende disponibili le informazioni identificative delle strutture educative per bambini fino a 36 mesi. Per esempio, viene specificato chi è il soggetto gestore, qual è la sede operativa e quale invece il titolo che ne autorizza l’esercizio.

Il suo funzionamento è stato disciplinato dalla circolare Inps n. 93 del 9 settembre 2026, con la quale è stato chiarito che sono gli Enti locali a dover:

  • comunicare all’Inps i dati delle strutture pubbliche e private presenti sul proprio territorio di competenza e abilitate a fornire servizi educativi per l’infanzia;
  • garantire che le informazioni siano corrette, complete e aggiornate;
  • comunicare le eventuali variazioni relative alle strutture, comprese nuove autorizzazioni, modifiche dei dati, cambiamenti del soggetto gestore e provvedimenti di sospensione, cessazione o revoca del titolo abilitativo.

Dopo di che, sarà l’Inps ad aggiornare il proprio archivio digitale.

Tuttavia, la presenza di una struttura nella banca dati non implica automaticamente che vi siano posti disponibili per l’anno scolastico di interesse. Per queste informazioni, infatti, sarà necessario rivolgersi alla struttura o all’Ente competente.

Al via la fase transitoria

La nuova mappa sarà disponibile nelle prossime settimane e, nel frattempo, è prevista una modalità transitoria di alimentazione dell’Agenda. In questa fase, infatti, saranno gli Enti locali a trasmettere alle Direzioni regionali o Direzioni di coordinamento metropolitano dell’Inps i dati delle strutture. I dati dovranno essere raccolti e inviati utilizzando il file Excel messo a disposizione per loro dall’Istituto. Saranno poi le strutture territoriali dell’Inps a procedere al caricamento delle informazioni.

Si tratta di una soluzione temporanea, necessaria per consentire il popolamento della banca dati per il suo avvio. Il sistema definitivo sarà invece basato sull’interoperabilità tra le amministrazioni attraverso la piattaforma digitale nazionale dati (la Pdnd, che dall’anno scolastico 2027 2028 diventerà il canale ordinario per l’inserimento e l’aggiornamento delle informazioni).

Qualora invece dovessero esserci dei ritardi nel rilascio dell’Agenda asili nido per l’anno 2026 2027, fino alla piena operatività chi deve verificare se un determinato asilo rientra tra le strutture rilevanti ai fini del contributo può fare riferimento agli elenchi comunali delle strutture accreditate e autorizzate.

Dove è accettato il bonus nido

In ogni caso, per l’anno 2026 2027, il bonus nido è valido per la frequenza di:

  • asili nido pubblici (comunali o statali) e asili nido e micronidi privati autorizzati (strutture che hanno ottenuto l’autorizzazione all’apertura o l’accreditamento da parte degli enti locali o regionali);
  • sezioni primavera (per bambini tra i 24 e i 36 mesi);
  • spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare (se riconosciuti dalla normativa regionale).

Se il bambino ha meno di tre anni e non può frequentare l’asilo nido a causa di gravi patologie croniche, il bonus viene erogato in un’unica soluzione come forma di supporto presso la propria abitazione, previa presentazione di idonea documentazione medica rilasciata dal pediatra.