Il Governo sta discutendo sul decreto legge bollette, che dovrebbe contenere una serie di norme per abbassare il costo dell’energia per famiglie e imprese. Per i consumatori, i vantaggi potrebbero arrivare fino a 60 euro all’anno e coinvolgere circa 4 milioni di famiglie, unendosi a misure già attive come il bonus sociale.
Una parte consistente del decreto riguarda però le imprese. Il prezzo dell’energia è un problema soprattutto per l’industria italiana, che rischia di non riuscire a competere con quelle estere a causa degli alti prezzi di produzione. Gli sconti previsti dal decreto potrebbero arrivare fino al 18% della spesa energetica di un’impresa.
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Bonus bollette, risparmi fino a 60 euro
Secondo un rapporto stilato dal sito di confronto di offerte Facile.it, il nuovo decreto bollette del Governo conterrebbe misure che arriverebbero fino a 60 euro di sconto annuale sul costo dell’energia elettrica per le famiglie italiane. Il calcolo prende in considerazione alcune caratteristiche base dei consumi dei nuclei italiani, che portano il quantitativo annuo di elettricità utilizzata a 2.700 kWh.
Le famiglie dovranno rispettare alcuni requisiti per accedere a questo bonus in particolare, tra cui:
- non avere un Isee superiore a 25.000 euro;
- non essere già titolari del bonus sociale per le bollette elettriche.
Sarebbero circa 4 milioni i nuclei familiari che rispettano questi parametri e che quindi potrebbero chiedere uno sconto fino a 60 euro in bolletta una volta che il decreto sarà approvato.
Il Bonus bollette e il bonus sociale
Questo nuovo decreto interagisce in maniera particolare con le famiglie che hanno diritto al bonus sociale per l’energia elettrica e il gas. Si tratta di un sussidio che arriva direttamente come sconto sulla bolletta energetica e che è riservato a nuclei a reddito molto basso. Facile.it sottolinea che, pur non ricevendo il nuovo bonus bollette, a queste famiglie è comunque garantito un ulteriore aiuto da parte del governo.
Sarebbe infatti previsto, nella bozza di accordo interna all’Esecutivo, un ulteriore bonus da 90 euro per chi percepisce il bonus sociale. Si parla sempre di sconti annuali. L’approvazione del decreto, che è comunque ostacolata dai produttori di energia, non garantirà l’attuazione di queste misure. L’Ue, che è impegnata in una complessa riforma del mercato energetico, ha avvisato che analizzerà da vicino le norme una volta che il Governo le avrà finalizzate.
I provvedimenti per le imprese
Una parte importante del decreto bollette riguarda le imprese. L’Italia ha uno dei costi dell’energia più alti in Europa e questo mette le società, soprattutto quelle manifatturiere, in grosso svantaggio rispetto alla competitività dei prezzi dei loro prodotti. Da tempo, attraverso Confindustria, le aziende italiane chiedono un intervento al Governo in questo ambito.
Tra le misure allo studio dell’Esecutivo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, ci sarebbe un taglio della componente Asos tra gli oneri di sistema per le aziende. Si tratta di un contributo che le aziende danno per finanziare i progetti di produzione di energia rinnovabile ad alta efficienza. Può arrivare a pesare anche il 18% del totale delle bollette delle imprese.