A partire da oggi 4 febbraio 2026 il bonus assunzioni Zes Unica è diventato pienamente operativo grazie alla pubblicazione di una circolare Inps, nella quale sono state definite le regole per accedere all’agevolazione.
Grazie a questa misura, le imprese hanno la possibilità di ottenere l’esonero contributivo totale per 24 mesi nel caso in cui dovessero assumere dei lavoratori con almeno 35 anni e che siano disoccupati da almeno 2 anni.
Indice
Come funziona e a quanto ammonta
Il bonus assunzioni Zes Unica consiste in un esonero totale (ossia al 100%) dei contributi previdenziali che sono a carico del datore di lavoro, fino ad un massimale di 650 euro al mese per lavoratore. Dall’agevolazione sono esclusi i premi Inail.
La misura può essere richiesta per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato, sia full time che part time, che sono state effettuate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.
Il beneficio viene riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi.
I requisiti per il bonus assunzioni Zes Unica
Attraverso il bonus assunzioni Zes Unica le aziende possono dunque risparmiare sui contributi previdenziali nel caso in cui dovessero impiegare dei lavoratori con precisi criteri anagrafici e occupazionali.
A fornire le istruzioni precise e dettagliate ci ha pensato la circolare Inps n. 10/2026. I lavoratori per cui si richiedere l’agevolazione devono:
- avere almeno 35 anni compiuti;
- essere privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (essere disoccupati, dunque);
- risiedere o essere impiegati in una sede operativa situata in una delle regioni della Zes Unica.
In quali regioni può essere chiesto
Ricordiamo che le regioni sono sono:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
I lavoratori esclusi dalla misura
Sono escluse le assunzioni di:
- dirigenti,
- lavoratori domestici;
- con contratto di apprendistato.
Quali vincoli hanno le imprese
Le imprese, per poter accedere al bonus assunzioni Zes Unica, devono rispettare una serie di vincoli rigorosi, il cui scopo è quello di garantire la stabilità occupazionale e la regolarità contributiva.
Attraverso l’assunzione agevolata l’azienda deve aumentare il numero netto dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti: il calcolo viene effettuato confrontando le Unità di Lavoro Annuo (Ula).
Nel caso in cui l’assunzione dovesse coprire un posto rimasto vacante a seguito di dimissioni volontarie o pensionamento, il requisito viene considerato soddisfatto. Non è possibile, invece, accedere al bonus nel caso in cui la nuova assunzione dovesse servire a rimpiazzare un soggetto licenziato per motivi economici.
Divieto di licenziamento
Il bonus assunzioni Zes Unica viene mantenuto se nell’azienda vi è una certa stabilità nei rapporti di lavoro:
- nel corso dei 6 mesi precedenti l’impresa non deve aver effettuato dei licenziamenti per motivi economici nella stessa unità produttiva;
- nei 6 mesi successivi, l’azienda non deve licenziare il lavoratore agevolato per giustificato motivo oggettivo.
Se infrange quest’ultimo requisito, può vedersi revocare il bonus e può dover rimborsare le somme già fruite.
L’impresa, inoltre, deve essere in possesso di un Durc (Documento unico di regolarità contributiva) regolare. Qualsiasi pendenza contributiva blocca immediatamente la possibilità di ottenere l’agevolazione.
Come presentare la domanda
La misura non arriva automaticamente, ma è necessario prenotare le risorse accedendo al portale dell’Inps, utilizzando le proprie credenziali digitali. Una volta loggati è necessario selezionare il modulo denominato Incentivo Zes Unica.
A questo punto l’istituto opera come segue:
- controlla in tempo reale la capienza dei fondi stanziati (sono stati stanziati complessivamente per 825 milioni di euro fino al 2028);
- nel caso in cui le risorse fossero disponibili, comunica l’avvenuta prenotazione dell’importo massimo dell’agevolazione.
Entro 14 giorni dalla ricezione della conferma della prenotazione, il datore di lavoro deve procedere all’assunzione (se non ancora effettuata) e darne comunicazione definitiva per confermare il diritto al bonus.
Dopo l’autorizzazione, per fruire concretamente dello sgravio, l’azienda dovrà esporre nelle denunce contributive mensili (Uniemens) il codice di autorizzazione specifico (generalmente indicato nelle istruzioni tecniche Inps) per recuperare le somme spettanti tramite conguaglio.