La stagione della dichiarazione dei redditi entra nel vivo. Dal 30 aprile 2026, il modello 730 precompilato sarà disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate. È il momento in cui milioni di contribuenti possono verificare la propria posizione fiscale relativa ai redditi percepiti nel 2025. Ecco una guida completa con scadenze, novità e modalità di accesso.
Indice
Il calendario delle scadenze 2026
Il modello 730 precompilato è la dichiarazione dei redditi predisposta direttamente dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati già in suo possesso. Si tratta di uno strumento pensato per semplificare gli adempimenti fiscali di lavoratori dipendenti, pensionati e di chi percepisce redditi assimilati. Il contribuente può scegliere tra questa versione già compilata e il 730 ordinario, da compilare con l’assistenza di un Caf o di un professionista abilitato.
Conoscere le principali date è fondamentale per evitare errori o ritardi. Ecco il calendario completo:
- 30 aprile 2026 — il 730 precompilato è accessibile online per la sola consultazione;
- 15 maggio 2026 — si apre la possibilità di modificare, accettare e inviare la dichiarazione;
- 30 settembre 2026 — termine ultimo per la presentazione del modello 730, sia ordinario che precompilato;
- Da luglio 2026 — i lavoratori dipendenti iniziano a ricevere gli eventuali rimborsi in busta paga;
- 31 ottobre 2026 — scadenza per chi utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche (PF) 2026.
Per chi si affida a un Caf o a un professionista, le tempistiche di elaborazione variano in base alla data di consegna della documentazione:
| Presentazione al Caf / sostituto | Liquidazione entro |
|---|---|
| Entro il 31 maggio | 15 giugno |
| Dal 1° al 20 giugno | 29 giugno |
| Dal 21 giugno al 15 luglio | 23 luglio |
| Dal 16 luglio al 31 agosto | 15 settembre |
| Dal 1° al 30 settembre | 30 settembre |
Le novità del 730/2026, tra detrazioni e Irpef
Il modello 730/2026 introduce diverse novità. Diventa strutturale la riforma Irpef che riduce gli scaglioni di reddito da quattro a tre. Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro, la detrazione sale da 1.880 a 1.955 euro. Sono inoltre previste somme aggiuntive non tassate per redditi fino a 20.000 euro, con percentuali variabili dal 4,8% al 7,1% a seconda della fascia.
È riconosciuta anche un’ulteriore detrazione fino a 1.000 euro annui per i redditi tra 20.000 e 32.000 euro, che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000 euro. Per chi supera i 75.000 euro di reddito, le spese detraibili vengono limitate. In questi casi si applica un coefficiente su un importo base ridotto:
- 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro;
- 8.000 euro per redditi oltre i 100.000 euro.
Restano escluse da questi limiti le spese sanitarie, gli interessi sui mutui e le assicurazioni stipulate entro il 2024.
Detrazioni per i familiari a carico: cambiano le regole
Le principali novità riguardano i familiari a carico, con regole in vigore dal 1° gennaio 2025 (e quindi applicabili al 730/2026):
- la detrazione per i figli under 21 è sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato dall’Inps;
- resta la detrazione per i figli tra 21 e 30 anni, pari a 950 euro annui, che si riduce con l’aumentare del reddito fino ad azzerarsi a 95.000 euro;
- la detrazione per i figli di età pari o superiore a 30 anni è abolita, salvo in caso di disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992;
- vengono eliminate le detrazioni per fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi; restano solo quelle per gli ascendenti conviventi.