Bolsonaro ha vinto al primo turno, il Brasile può far saltare l’accordo Mercosur-Ue?

Con Bolsonaro favorito al ballottaggio in Brasile, l'accordo commerciale tra Ue e Mercosur rischia di diventare politicamente insostenibile

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre sono arrivati i risultati delle elezioni presidenziali in Brasile. Flávio Bolsonaro, di estrema destra, ha vinto con il 47% dei voti, superando di circa il 2% il presidente uscente Lula, di estrema sinistra. I due andranno al ballottaggio.

Bolsonaro è figlio dell’ex presidente Jair, che nel 2023 tentò un colpo di Stato dopo aver perso le elezioni contro lo stesso Lula. Flávio si è presentato come un clone del padre e, se dovesse implementare le stesse politiche, renderebbe molto complesso per l’Ue approvare definitivamente l’accordo con il Mercosur.

In Brasile ha vinto Bolsonaro

La vittoria di Bolsonaro in Brasile pone il figlio dell’ex presidente Jair come favorito per il ballottaggio, che si terrà il 25 ottobre. Lula non è lontano in termini di voti, ma in queste circostanze l’esponente dell’estrema destra brasiliana sembra prossimo a diventare capo dello Stato.

Cosa potrebbe fare Bolsonaro se diventasse presidente

Se Bolsonaro dovesse consolidare il suo vantaggio e diventare effettivamente presidente riprenderebbe, come annunciato in campagna elettorale, molti dei progetti politici lasciati in sospeso dal padre, arrestato e condannato dopo che nel 2023 ha tentato un colpo di Stato dopo aver perso le elezioni.

In particolare, la differenza con la linea di Lula si dovrebbe avvertire:

  • in un riavvicinamento con gli Stati Uniti di Donald Trump;
  • in una ripresa dello sfruttamento delle risorse della Foresta Amazzonica.

Perché Bolsonaro è un problema per l’accordo Mercosur-Ue

Queste due politiche sono un grosso problema per l’accordo tra Ue e il Mercosur, che è entrato in vigore lo scorso maggio. Il Mercosur è l’associazione di libero scambio che comprende molti dei Paesi dell’America Latina.

L’accordo con l’Ue prevede l’abbattimento di moltissime barriere doganali tra i due blocchi, con benefici per l’economia calcolati in:

  • una crescita delle esportazioni europee in Sud America del 39%;
  • la creazione di 600 mila posti di lavoro in Europa.

L’accordo è già oggetto di contesa in Ue, soprattutto da parte degli agricoltori europei che non vogliono affrontare la concorrenza delle loro controparti sudamericane.

 

Le politiche di Bolsonaro, opposte rispetto a tutto ciò che l’Ue si propone di promuovere, renderebbero l’accordo più complesso dal punto di vista politico. I sostenitori dell’accordo, in sostanza, non farebbero una bella figura a proporre di fare affari con il figlio di un presidente che ha tentato un colpo di Stato e che sta cercando di deforestare l’Amazzonia.

Ma l’accordo con il Mercosur non era stato approvato?

Per quanto politicamente meno spendibile, l’accordo Mercosur-Ue è già stato firmato, quindi dovrebbe ormai essere al sicuro. In realtà, però, alcuni Stati dell’Ue, particolarmente sensibili alle recriminazioni degli agricoltori, ne hanno bloccato l’approvazione attraverso un voto del Parlamento europeo, che ha richiesto un parere della Corte di giustizia dell’Ue.

Qualsiasi sia il responso della corte, il Parlamento europeo dovrà votare un’altra volta l’accordo, probabilmente tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Se Bolsonaro dovesse essere presidente in quel momento, molti più parlamentari potrebbero essere indotti a votare contro l’attuazione dell’accordo, per ragioni politiche.

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