A partire dal 1° gennaio 2025 sono previste alcune novità per chi ha aderito al regime forfettario. Alcune sono già certe, per altre si attende l’approvazione definitiva.
Nel caso in cui il notaio non dovesse versare le imposte sull’acquisto di un immobile, spetterà direttamente alle parti effettuare il pagamento.
Nel caso in cui il contribuente abbia versato delle somme in sovrappiù o non dovute ha la possibilità di chiedere ed ottenere il rimborso Imu.
I contribuenti, che hanno aderito al regime forfettario, non potranno beneficiare della riapertura dei termini del concordato preventivo biennale.
Per aderire al concordato preventivo biennale e al relativo ravvedimento speciale i contribuenti hanno poco meno di un mese di tempo. Per farlo basta presentare la dichiarazione
La notifica di una cartella esattoriale può avvenire via Pec ed è sempre valida. Purché sia sta predisposta rispettando alcuni requisiti.
Per aprire la partita Iva nel 2025 è necessario seguire una serie di regole bene precise per non cadere in errore. Scopriamo quali sono.
Il 30 novembre 2024 è necessario versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Pronto il Modello F24 precompilato sul sito dell’AdE.
Il 2 dicembre 2024 è il termine ultimo per effettuare il versamento del secondo acconto delle imposte. Da quest’anno ci sono alcune novità.
Dal 2025 sono stati introdotti alcuni tagli alle detrazioni fiscali. Vediamo cosa cambia per i contribuenti e quale impatto avrà sull’Irpef da pagare.
Per aderire al ravvedimento speciale è sufficiente effettuare il versamento con un Modello F24 entro il prossimo 21 marzo 2025.
Il concordato preventivo biennale non contempla la possibilità di tornare sui propri passi. Una volta che si è accettato il patto con il Fisco lo si deve rispettare.
Facendo il punto della situazione sul concetto di residenza fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito dove debbano pagare le tasse i lavoratori in smart working.
Nel caso in cui l’immobile sia stato occupato abusivamente è possibile ottenere l’esenzione Imu. Ma è necessario seguire un percorso ben preciso.
La residenza fiscale cambia volto. Il legislatore ha introdotto una serie di novità che vanno ad impattare direttamente sui lavoratori.
Anche quando i canoni di locazione non vengono riscossi è necessario indicarli nella dichiarazione dei redditi e pagarci le tasse sopra.
Professione sempre più diffusa nel corso degli ultimi, per gli influencer è prevista l’applicazione di un particolare regime di tassazione.
L’Italia si appresta a chiedere la proroga di un anno della fattura elettronica. Poi dovrebbe entrare in vigore la riforma Vida.
Prorogata di un mese la deadline per la trasmissione della comunicazione antifrode legata al superbonus, al sismabonus e al supersismabonus.
L’Agenzia delle Entrate inizia a muoversi per escludere i Titoli di Stato dai calcoli Isee ed emana un provvedimento apposito per gli operatori finanziari.
Il limite al l’uso del contante, dal 10 luglio 2027 è fissato dall’Unione europea a 10.000 euro. Ma non vengono cancellati i limiti nazionali,
La Corte di Cassazione cambia le prospettive giurisprudenziali: la cancellazione di una Srl non estingue le sanzioni fiscali. Spetta ai soci pagarle.
La gestione dei buoni pasto è delicata, soprattutto dal punto di vista contabile. È infatti importante sapere quale aliquota Iva si deve applicare.
Da quest’anno è ufficialmente operativa la global minimum tax: un’imposta che viene applicata esclusivamente alle multinazionali. Ecco come.
La Corte di Cassazione ribadisce quanto previsto dalla legge: la cartella esattoriale ha valore anche si inviata tramite raccomandata.
La vendita di un immobile, dopo la conclusione dei lavori agevolati con il Superbonus, non prevede la plusvalenza per la parte dell’immobile ereditato.
Per il 2024 il termine ultimo per inviare il Modello 770 e la certificazione unica è il 31 ottobre 2024. Dal prossimo anno, però, cambia quasi tutto.
Alcune importanti novità impattano sul sistema fiscale immobiliare: la revisione catastale e la riforma Imu. Ecco cosa cambia per i contribuenti.
Il bonus casa nel 2025 cambia volto, almeno quando i lavori non coinvolgono la prima abitazione. Ma è possibile non perdere le detrazioni Irpef.
L’avviso di accertamento diventa non impugnabile nel momento in cui si sottoscrive l’atto di adesione. Il contribuente non ha la possibilità di cambiare idea.