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La Borsa del 24 giugno, Milano chiude in rosso: giù il settore della difesa
La correzione di martedì ha colpito il comparto dell’intelligenza artificiale, considerato da molti investitor affollato e ipervalutato
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Milano chiude in rosso
Le Borse europee chiudono contrastate, in una seduta dominata dal tema tecnologico e dall'attesa per i risultati di Micron Technology in serata, considerati un banco di prova per la tenuta del comparto.
Male anche Milano, zavorrata dalla difesa e dagli energetici, con il Ftse Mib che cede lo 0,74% prolungando così la striscia negativa a tre sedute consecutive.
A Piazza Affari, i rialzi più significativi riguardano DiaSorin (+3,13%), Telecom Italia (+1,99%), Ferrari (+1,92%) e Snam (+1,58%). Sul fronte opposto, pesante Leonardo (-4,76%), seguita da Avio (-3,69%), Eni (-3,28%) e Saipem (-3,23%).
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Milano si riprende
Le borse europee mostrano un andamento contrastato a metà seduta, in attesa dell’apertura di Wall Street, dopo la forte correzione della vigilia dovuta ai timori sulle valutazioni delle società tecnologiche. Oggi si prevede un recupero del settore, con il future sul Nasdaq in rialzo di circa mezzo punto percentuale.
A Piazza Affari soffre Leonardo (-4,6%), in scia alla tedesca Rheinmetall e penalizzata anche dalle indiscrezioni secondo cui la Commissione europea avrebbe posto un ultimatum all’Italia per una decisione sul programma SAFE. In assenza di un via libera, il Paese rischierebbe di perdere un finanziamento da 14,9 miliardi di euro. L’ondata di vendite nel comparto della difesa coinvolge anche Avio (-4,6%), che risente inoltre dell’andamento di SpaceX, il cui valore si è ridimensionato rispetto ai picchi registrati nei primi giorni successivi alla quotazione sul Nasdaq. Un giudizio favorevole di Barclays sostiene invece Poste Italiane (+1,5%), che a sua volta traina Telecom Italia (+0,9%) in vista dell’operazione di aggregazione. Dopo la brusca correzione della vigilia, recupera terreno anche StMicroelectronics (+1,5%).
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Male i titoli della difesa
Sul fronte opposto, le vendite colpiscono in particolare Leonardo e Avio, entrambe in deciso calo, seguite da Fincantieri. Tra i finanziari si segnalano ribassi per Bper Banca, Banca Mediolanum e Azimut, mentre Prysmian e Buzzi completano il quadro dei principali titoli in flessione.
Nome Valore Var % Leonardo 48,715 -3,40% Avio 30,60 -3,38% Fincantieri 10,73 -1,83% Lottomatica Group 25,58 -1,31% Bper Banca 13,658 -1,13% Prysmian 146,80 -1,04% Banca Mediolanum 21,73 -0,96% Buzzi 46,08 -0,88% Unipol 24,49 -0,81% Azimut 37,31 -0,77% -
Saipem e Poste partono in positivo
In cima ai rialzi si distingue Saipem, sostenuta da un progresso superiore al 2%, seguita da Poste Italiane e Ferrari, entrambe in territorio positivo. Buona intonazione anche per Telecom Italia e Stmicroelectronics, che si mantengono sopra la parità insieme a titoli del lusso.
Nome Valore Var % Saipem 4,639 +2,56% Poste Italiane 28,27 +1,62% Ferrari 304,90 +1,06% Telecom Italia 7,875 +1,00% Stmicroelectronics 64,03 +0,83% Brunello Cucinelli 82,98 +0,78% Diasorin 64,86 +0,62% Tenaris 25,50 +0,43% Campari 5,448 +0,41% Moncler 51,10 +0,39% -
Come aprono le Borse
Avvio contrastato per le principali Borse europee nella seduta del 24 giugno. Francoforte apre in calo dello 0,41%, mentre Londra segna un lieve ribasso dello 0,08%. Parigi si muove poco sopra la parità con un +0,16%, mentre Milano oscilla attorno ai livelli della vigilia, con un marginale -0,01%, in una seduta improntata all’incertezza.
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Occhi su banche e tech
A Piazza Affari i riflettori restano puntati sulle banche, dopo le dichiarazioni rilasciate nella vigilia dai vertici dei principali istituti. Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, ha aperto a tutte le opzioni possibili, ribadendo tuttavia la volontà di preservare l'indipendenza della banca.
Andrea Orcel, CEO di Unicredit, ha invece chiarito che sul fronte italiano il gruppo si limiterà a osservare, concentrando le proprie ambizioni sull'acquisizione di Commerzbank, di cui si avvicina sempre più al controllo. Restano sotto osservazione anche StMicroelectronics e Prysmian, dopo le flessioni accusate nella seduta precedente.
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Borse ancora fragili
I futures sull'Eurostoxx 600 aprono mercoledì 24 giugno in calo dello 0,2%, sulla scia del -2,2% del Nasdaq e di un'Asia ancora instabile dopo il selloff sui titoli legati all'intelligenza artificiale. A pesare sull'umore dei mercati anche Donald Trump, che torna ad attaccare le compagnie petrolifere, accusandole di speculare sui prezzi alla pompa nonostante il greggio si muova ormai stabilmente tra i 72 e i 76 dollari al barile.
Il quadro europeo resta quindi fragile. La correzione di martedì ha colpito un settore AI considerato da molti investitori sovraffollato e gonfiato da aspettative eccessive, alzando ulteriormente la posta sui risultati trimestrali di Micron Technology, attesi in serata dopo la chiusura di Wall Street.
A stemperare parzialmente le tensioni contribuiscono l'accordo preliminare tra Washington e Teheran e il calo del petrolio, che riflette aspettative di minori rischi geopolitici, maggiore offerta e una ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz.