Putin mobilita la Russia: allerta per l’Italia, cosa rischiamo

Il discorso alla nazione del presidente russo ha causato proteste in patria e una fuga senza precedenti da Mosca, ma anche effetti in Italia

Il discorso tenuto da Vladimir Putin in occasione dei 1.160 anni dalla fondazione dello Stato russo ha causato un’ondata di malcontento e proteste in patria. Il capo del Cremlino ha dichiarato, senza troppi giri di parole, di voler vincere la guerra in Ucraina a tutti i costi e usando “tutti i mezzi a nostra disposizione”. Ha fatto intendere di poter utilizzare anche armi nucleari e non ha nascosto, ancora una volta, di non temere l’Occidente.

Oltre alle dichiarazioni sulla madrepatria, lo Zar ha annunciato due misure hanno messo in allarme la comunità internazionale e causato un crollo delle Borse. Da una parte, infatti, Vladimir Putin ha chiamato alle armi 300 mila riservisti. Dall’altra ha spiegato che nei territori occupati dell’Ucraina saranno indetti dei referendum – pilotati – per l’annessione alla Russia.

Le parole del presidente non sono piaciute prima di tutto ai russi, non particolarmente entusiasti di essere mandati al confine a combattere. Con un via vai generale che ha intasato i trasporti e fatto esaurire i voli disponibili verso i Paesi esteri in pochi minuti. Ma le conseguenze di quanto detto dal numero uno del Cremlino si sono avvertite anche in tutta Europa e, ovviamente, in Italia.

Gli effetti della mossa di Vladimir Putin sull’Italia: aumentano bollette e spesa

Il prezzo del gas è schizzato a 200 euro al megawattora durante il discorso di Vladimir Putin. I future Ttf del mercato di Amsterdam hanno segnato un massimo di 207 euro, con un aumento del 6,6%. Ed è aumentata la preoccupazione per la stagione fredda alle porte. Un ulteriore aumento del costo del gas, e di conseguenza anche dell’energia elettrica, potrebbe mettere in ginocchio non solo le famiglie, ma anche le aziende.

Con un effetto domino che si ripercuoterebbe su tutte le filiere, arrivando fino ai consumatori. Insomma, l’instabilità a Est potrebbe influire sui costi delle bollette e anche su quelli dei prodotti della spesa, visto che produrli sarebbe decisamente più oneroso.

E ci saranno ripercussioni anche sulla sanità. Proprio ora che la pandemia di Covid appare più gestibile, è dietro l’angolo quella che è stata definita come una “pandemia energetica” negli ospedali. Ve ne parliamo qua.

L’annuncio dello Zar ha avuto inoltre conseguenze sulla moneta unica. L’euro è arrivato a toccare un minimo di 0,9885 dollari. Ad aumentare è stato anche il prezzo dell’oro, dello 0,33%, mentre le principali Borse europee si sono svegliate in negativo.

Continua la crisi del grano: aumenta il prezzo dopo il discorso di Vladimir Putin

A pesare sulla spesa sarà però anche il prezzo del grano, arrivato ai valori massimi da oltre due mesi per via delle preoccupazione internazionali che hanno di fatto alimentato le speculazioni. Alla Chicago Board of Trade, le quotazioni sono arrivate a superare i 9 dollari per staio (27,2 kg di grano).

Come spiega Coldiretti, dunque, la speculazione si è spostata dai mercati finanziari ai metalli prezioso, come l’oro, fino ai prodotti agricoli. Le quotazioni dipendono sempre meno dall’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie di mercato. Che, come nel caso dei future, possono danneggiare gli agricoltori e i consumatori.

La prova, sottolinea l’associazione di categoria, è che nonostante una diminuzione dell’offerta, con un crollo della disponibilità del grano in Italia pari al 30%, il prodotto viene comunque sottopagato agli agricoltori. Che sono costretti a produrre in perdita anche a causa dei rincari record sul gasolio, del 129%, e sui concimi, del 170%.

Potete leggere qua l’annuncio della mobilitazione dei riservisti in Russia e l’impatto che avrà sulla guerra. Nel mentre è iniziata la fuga da Mosca, come spiegato qua, dove i biglietti per i voli internazionali sono finiti in poco tempo.