Microchip: si prende tutto la Germania, l’Italia sta a guardare. Doccia gelata sul governo

Il colosso Intel ha raggiunto un accordo col governo tedesco per aumentare a 30 miliardi l'investimento, mentre quello da 4,5 sull'Italia sta per svanire. Un bel problema per l'occupazione.

La recente carenza di microchip, che ha azzoppato tanti mercati durante il periodo pandemico a partire da quello dell’automotive, ha innescato in Europa un processo atto ad aumentare massicciamente la produzione interna per accorciare le catene di approvvigionamento ed evitare periodi di magra come quello di cui sopra. Ma se la Germania ha saputo mettere in campo tutto il proprio peso politico ed economico, l’Italia rischia di restare a mani vuote. Il governo di Olaf Scholz ha infatti raggiunto un accordo col colosso americano dei semiconduttori Intel, che raddoppierà i propri investimenti in terra tedesca a tutto vantaggio di occupazione e crescita. L’Italia è invece ferma al palo, e anche l’annunciato investimento da 4,5 miliardi per una fabbrica in Italia sembra sul punto di svanire. Una bella gatta da pelare per il governo super altlantista di Giorgia Meloni.

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